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14.3591 · Interpellanza · 2014-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In Svizzera i terremoti sono relativamente rari. Grazie alla costruzione di edifici stabili e alla bassa intensità dei fenomeni sismici, negli ultimi tempi i danni agli immobili sono stati nulli o tutt'al più minimi. Non vi è comunque alcuna garanzia che sarà sempre così. Anche in Svizzera possono verificarsi forti terremoti con conseguenze rilevanti ed è incontestato che, oltre alla sofferenza umana, ciò provocherebbe anche danni finanziari. Occorre tuttavia interrogarsi anche sulla sicurezza degli edifici dopo un sisma. Dopo ogni evento deve poter essere effettuata una valutazione professionale e in tempi utili della stabilità degli edifici. Gli abitanti vogliono sapere se il loro immobile è ancora abitabile o se vi è un rischio di crolli. L'accertamento della stabilità degli edifici è importante anche per le autorità, dal momento che un'eventuale messa a disposizione di alloggi è di loro competenza. Su questo sfondo invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. La valutazione della stabilità degli edifici dopo un sisma rientra nella sfera di responsabilità dei cantoni o della Confederazione?

2. Esistono già organizzazioni o istituzioni che dispongono delle competenze e delle risorse necessarie per svolgere questi compiti?

3. Com'è garantita un'eventuale collaborazione tra Confederazione e cantoni?

4. In generale la Confederazione dove intravede un bisogno d'intervento per poter impiegare le risorse disponibili in modo rapido, coordinato e mirato in caso di terremoto?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Di principio, i cantoni sono responsabili della protezione della popolazione (legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, RS 520.1). Spetta dunque a loro organizzare ed eseguire le valutazioni degli edifici dopo un sisma. La competenza della Confederazione riguarda gli eventi dannosi di portata nazionale, ovvero in caso di sisma che interessa diversi cantoni contemporaneamente. In tale circostanza, lo Stato Maggiore federale in caso di eventi NBC e di catastrofi naturali (SMF NBCN; ordinanza sugli interventi NBCN, RS 520.17) coordina i provvedimenti della Confederazione e dei cantoni come pure l'impiego delle risorse aggiuntive necessarie (per es. il contributo di esperti nella valutazione degli edifici). L'impiego delle risorse disponibili a livello federale avviene secondo il principio di sussidiarietà.

2. Direzione e organizzazione: finora soltanto alcuni cantoni ad elevato rischio sismico si sono occupati concretamente di questo tema. Per questo motivo, i piani di prevenzione e di intervento per tali campagne di valutazione sono solo parzialmente disponibili o in elaborazione. Il cantone più avanzato è il Vallese. Fatta eccezione per questo cantone, per ora non sono ancora stati formati esperti nella valutazione degli edifici dopo un sisma. A tal fine si devono coinvolgere esclusivamente persone formate e soprattutto qualificate.

Sono tuttora in corso, e dovrebbero concludersi entro fine 2016, i chiarimenti sulla regolamentazione della ripartizione dei compiti e dei ruoli tra cantoni, Confederazione, associazioni professionali e gestori di infrastrutture a rischio.

In Svizzera esistono due metodi per valutare l'agibilità degli edifici dopo un sisma:

a. il "Manuale per la valutazione degli edifici dopo un terremoto. Valutazione dell'agibilità degli edifici residenziali" (Ufficio federale della protezione della popolazione, Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio, Associazione svizzera d'assicurazioni, settembre 2010). Gli esperti edili che utilizzano questo metodo valutano gli edifici residenziali con una struttura semplice soprattutto sulla base di un'analisi dei danni visibili;

b. l'adeguamento da parte del cantone del Vallese del metodo ufficiale di valutazione del dipartimento italiano della protezione civile. Questo metodo consente agli ingegneri civili di formulare una valutazione sulla base dei danni visibili e di elaborare un'analisi della resistenza strutturale degli edifici.

3. Come già menzionato, spetta ai cantoni organizzare ed eseguire le valutazioni degli edifici dopo un terremoto. Dal 2001 la Confederazione coordina le sue attività nell'ambito della prevenzione sismica mediante un programma di misure aggiornato ogni quattro anni e presentato al Consiglio federale per approvazione. I dettagli della collaborazione operativa tra Confederazione e cantoni per la valutazione della stabilità degli edifici sono disciplinati, per il periodo 2013-2016, nell'ambito di tale programma (decreto del Consiglio federale del 30 gennaio 2013).

4) In futuro la Svizzera dovrà disporre di un sistema unico per valutare l'agibilità degli edifici dopo un sisma. Tale sistema, da concordare con i cantoni, dovrà coinvolgere sia esperti edili che ingegneri civili.

In caso di sisma di grande entità:

a. le risorse necessarie per la valutazione degli edifici (personale, materiale, conoscenze specifiche) devono essere coordinate a livello nazionale;

b. i cantoni devono disporre di piani di intervento concreti per la valutazione degli edifici e

c. le condizioni quadro per la formazione e l'impiego di esperti provenienti da tutta la Svizzera devono essere definite in anticipo.

Risposta del Consiglio federale.

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