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14.3895 · Mozione · 2014-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre un'alternativa valida e sicura all'attuale obbligo per i ciclisti di utilizzare le piste ciclabili (art. 46 cpv. 1 LCStr).

Begründung

L'articolo 46 capoverso 1 della legge sulla circolazione stradale (LCStr) sancisce quanto segue: "I ciclisti devono circolare sulle ciclopiste e sulle corsie loro riservate."

In Svizzera le piste ciclabili sono pensate per ciclisti tranquilli, che viaggiano a basse velocità, difficilmente oltre i 25 chilometri all'ora. Come già osservato nella mia interpellanza 13.3066, negli ultimi anni le piste ciclabili hanno visto un utilizzo sempre più vario; in molti casi non sono quindi adatte per circolare a velocità elevate o per allenarsi. La rapida diffusione delle bici elettriche sta poi peggiorando ulteriormente la situazione. Oggi, pertanto, sulle piste ciclabili si incontrano pedoni, famiglie in bici, pattini in linea, skateboard e diversi altri mezzi di trasporto a motore e non, con il risultato che i contrasti, le situazioni pericolose e le collisioni sono sempre più frequenti. Grazie all'evoluzione della tecnica, inoltre, le biciclette da corsa superano ormai spesso e volentieri i 40 chilometri all'ora. Centinaia di piste ciclabili, infine, sono talmente mal concepite da incrociare strade con diritto di precedenza, restringersi in corrispondenza di curve strette o terminare improvvisamente in incroci con scarsa visibilità.

Superare i 25 chilometri all'ora su una pista percorsa da altri utenti a velocità molto ridotte può rappresentare un pericolo, proprio a causa della forte differenza di velocità.

Come correttamente affermato nella risposta alla mia succitata interpellanza, prevedere un obbligo di utilizzo delle piste ciclabili solo per certe categorie di ciclisti non sarebbe realistico. La soluzione più semplice sarebbe, dunque, quella di abrogare l'obbligo per i ciclisti di utilizzare le piste ciclabili e lasciare che siano loro a valutare di volta in volta la strada più sicura da percorrere a seconda delle sue caratteristiche strutturali o del volume di traffico. Le famiglie, ovviamente, continuerebbero a circolare sulle piste ciclabili, mentre le bici elettriche o da corsa potrebbero usarle, se poco frequentate e quindi senza mettere in pericolo nessuno, oppure, in caso di piste trafficate, passare alla strada adiacente senza pertanto infrangere la legge.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si compiace per l'importanza sempre maggiore che stanno assumendo le biciclette elettriche, in particolare per il contributo che possono fornire al miglioramento dell'efficienza energetica del traffico, e sostiene gli sforzi intrapresi per la loro promozione. In questo contesto nel 2015 sarà avviata una ricerca commissionata dall'Ufficio federale delle strade dedicata all'influenza delle bici elettriche sul sistema dei trasporti.

Nella risposta all'interpellanza menzionata dall'autore della mozione, il Consiglio federale aveva già ricordato che esistono diverse possibilità per segnalare o mettere a disposizione dei ciclisti un percorso fisicamente separato dalla carreggiata: con il segnale "ciclopista", con il cartello complementare "ciclisti" a integrazione del segnale "strada pedonale", con un segnale di direzione per velocipedi oppure senza alcuna segnaletica specifica. L'utilizzo della pista ciclabile è obbligatorio solo nel primo caso, mentre negli altri i ciclisti possono decidere se transitare sulla corsia a loro riservata o sulla carreggiata adiacente.

Spetta all'autorità esecutiva scegliere, per ciascuna situazione concreta, la soluzione valida e sicura tra quelle offerte dalla normativa federale. La revoca dell'obbligo di utilizzo delle piste ciclabili, invece, ridurrebbe le possibilità di scelta a scapito delle autorità esecutive. Il traffico ciclistico, inoltre, non potrebbe più essere separato ufficialmente dal restante traffico veicolare, mentre l'obbligo di utilizzo delle ciclopiste può rappresentare, a seconda della situazione, il miglior modo per garantire la sicurezza stradale: le probabilità e le conseguenze di incidenti, soprattutto per i ciclisti più veloci, possono infatti essere nettamente inferiori su una pista ciclabile che sulla carreggiata.

Il Consiglio federale è dell'avviso che l'attuale normativa permetta di tener conto al meglio della sicurezza stradale e che esistano diverse alternative adeguate all'obbligo di utilizzo delle piste ciclabili.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.