14.3898 · Postulato · 2014-09-25
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come istituire, per rendere più efficace la sorveglianza delle frontiere nazionali, un centro di competenza per la sicurezza delle frontiere che si fondi sui tre pilastri "processi", "tecnologia" e "persone".
Particolare attenzione va dedicata alla necessaria collaborazione tra il corpo delle guardie di confine, il Ministero pubblico della Confederazione, la Polizia giudiziaria federale, il Servizio delle attività informative della Confederazione, le forze aeree e i corpi di polizia cantonali.
Per l'attuazione vanno proposte le basi legali necessarie o i corrispondenti adeguamenti.
Le conoscenze acquisite possono essere messe a disposizione anche dei Paesi europei, nell'ambito di Frontex plus, per il controllo delle frontiere esterne di Schengen.
Begründung
Sempre più spesso le organizzazioni criminali attive su scala internazionale utilizzano anche la Svizzera per le loro attività ben sapendo che la struttura federalistica della sicurezza interna rende difficile reagire senza indugio alla loro presenza nel nostro Paese. Le organizzazioni criminali di passatori dirigono migliaia di rifugiati dal Vicino e Medio Oriente e dall'Africa verso l'Europa centrale e quindi anche verso la Svizzera. I jihadisti, in parte di origine europea, partecipano a conflitti armati in Medio Oriente e presentano un considerevole potenziale di rischio una volta rientrati nel nostro Paese.
I rischi attuali e futuri esigono una sorveglianza mirata e coordinata delle nostre frontiere. A tal fine il corpo delle guardie di confine deve essere dotato di strumenti tecnici adeguati come quelli in parte già impiegati in vari Paesi dell'UE.
I processi lavorativi presso gli organi federali e cantonali competenti in materia di sicurezza vanno riesaminati e adeguati, al fine di ottimizzare la collaborazione.
Eventualmente occorre prevedere il potenziamento, in termini di personale, del corpo delle guardie di confine.
Dato che la Svizzera fa parte dello spazio Schengen e partecipa al controllo delle frontiere esterne di Schengen, le esperienze raccolte andranno messe a disposizione degli Stati Schengen interessati.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che la struttura federalistica della Svizzera richiede una cooperazione stretta e senza lacune delle varie autorità operanti nell'ambito della gestione delle frontiere. Nel 2011 ha pertanto conferito l'incarico di elaborare una strategia di gestione integrata delle frontiere (Integrated Border Management, IBM).
A giugno 2012 il Consiglio federale ha adottato la strategia IBM, che offre alla Confederazione e ai cantoni una piattaforma comune per lottare più efficacemente contro la migrazione illegale e la criminalità transfrontaliera.
Il Consiglio federale approva pertanto l'orientamento generale del postulato, che coincide in ampia misura con la strategia IBM e con l'obiettivo di impiegare nel modo più efficiente possibile le risorse consacrate alla gestione delle frontiere.
Al fine di concretizzare la strategia, a luglio 2014 il Consiglio federale ha inoltre preso atto del piano d'azione IBM, che prevede una settantina di misure. A novembre 2014 il piano d'azione sarà sottoposto per approvazione alla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), in occasione della sua assemblea autunnale, e sarà integrato con un accordo quadro DFGP-CDDGP.
Il piano d'azione copre i più svariati aspetti della gestione delle frontiere, quindi anche l'esecuzione delle decisioni nell'ambito degli stranieri, la lotta contro la tratta di esseri umani, la formazione del personale incaricato dei controlli di frontiera o un'ampia gamma di misure tecniche volte a migliorare l'identificazione delle persone.
A titolo di esempio, una misura prevede l'istituzione di un centro nazionale comune di analisi della migrazione, in seno a cui siano rappresentate tutte le autorità incaricate della gestione delle frontiere. Questo centro di analisi garantirà la raccolta e il trattamento sistematici dei dati (su scala nazionale e internazionale), fornirà un quadro complessivo del fenomeno della migrazione illegale, allestirà analisi dei rischi o proporrà opzioni d'intervento e raccomandazioni destinate ai diversi livelli di gestione.
Una serie di misure, riguardanti soprattutto la formazione e l'esecuzione nei cantoni, tiene inoltre esplicitamente conto della lotta contro la tratta di esseri umani evocata dall'autrice del postulato.
I lavori volti a potenziare la cooperazione di tutte le autorità operanti nell'ambito della gestione delle frontiere sono già stati avviati nell'ambito dell'IBM (strategia e piano d'azione). In tale contesto sono stati considerati anche gli elementi "processi", "tecnologia" e "persone", sui quali il postulato auspica ci si concentri. Per questo motivo il Consiglio federale non ritiene necessario vagliare l'istituzione di un ulteriore "centro di competenza per la sicurezza delle frontiere".
Quanto al potenziamento del personale del corpo delle guardie di confine, chiesto dall'autrice del postulato, occorre segnalare che il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha deciso, nel quadro della valutazione globale delle risorse nel settore del personale 2014, di aumentare il budget del personale dell'Amministrazione federale delle dogane per finanziare 35 posti supplementari. Occorre ora attendere l'approvazione del Parlamento a fine anno.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.