14.4032 · Interpellanza · 2014-11-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Soprattutto negli ultimi anni l'amministrazione federale (UFSP, USAV) e diverse istituzioni da essa incaricate non hanno lesinato gli sforzi per lanciare attività intese a ridurre il consumo di grassi, zuccheri, sale e ultimamente anche della carne rossa.
Questo attivismo suscita sempre più malumore nell'opinione pubblica e nella popolazione. Buona parte dei consumatori, infatti, non è più disposta a farsi rovinare i piaceri della tavola dalle prediche dello Stato e delle ONG private. Questo fatto è anche una conseguenza degli eccessi delle iniziative statali per la prevenzione del fumo e del consumo di alcol, cui la bocciatura della spropositata legge sulla prevenzione ha inferto un durissimo colpo.
Va inoltre osservato che nelle discussioni sulla nutrizione e sulla salute i fattori più difficili da rilevare ma non meno importanti, come la predisposizione genetica, il movimento, le abitudini di vita, ecc., spesso non sono presi in considerazione o lo sono in misura solo marginale e che l'attenzione è concentrata piuttosto su singole sostanze nutritive o singoli alimenti. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Intende proseguire o addirittura rafforzare la strategia di messa sotto tutela e indottrinamento della popolazione svizzera palesata finora?
2. Quali costi (lordi, netti) hanno causato concretamente le iniziative di prevenzione lanciate nell'ambito della nutrizione negli ultimi cinque anni dall'UFSP, dall'USAV, dalla Commissione federale per l'alimentazione (COFA) e dalle altre istituzioni esterne incaricate dall'amministrazione federale? Il Consiglio federale ritiene che siano giustificati? Se sì, perché? Se no, cosa intende fare per rimediare?
3. Cosa pensa di una soppressione immediata della COFA, che con le discutibili raccomandazioni per la prevenzione contenute nei suoi rapporti non fa altro che contribuire a creare insicurezza tra la popolazione svizzera, causando al tempo stesso i costi a carico dei contribuenti menzionati nella domanda due?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La strategia nutrizionale svizzera ha tra l'altro lo scopo di fornire ai consumatori informazioni comprensibili che consentano loro di scegliere con cognizione di causa un'alimentazione sana e variata. Ciascuno è naturalmente libero di utilizzare le informazioni come meglio crede. È tuttavia incontestato che con un'alimentazione strutturata secondo le raccomandazioni della piramide alimentare svizzera si possono creare le migliori condizioni per una buona salute. Il Consiglio federale intende quindi continuare a fornire alla popolazione informazioni e raccomandazioni scientificamente fondate su come alimentarsi in maniera sana.
2. Le spese per la Commissione federale per l'alimentazione (COFA) ammontano a circa 10 000 franchi all'anno (per il 2014: 6800 franchi, dato aggiornato al dicembre 2014). Nel 2014 le spese dell'USAV per la promozione della salute nel settore dell'alimentazione sono ammontate a circa 450 000 franchi (dato aggiornato al dicembre 2014). Tra queste citiamo il finanziamento di studi di base come il monitoraggio dell'allattamento, il monitoraggio dello stato dello iodio in Svizzera o lo sviluppo e la manutenzione della Banca dati svizzera dei valori nutritivi. Nei quattro anni precedenti le stesse spese erano state di circa 600 000 franchi all'anno. Le analisi dei costi e dei benefici dimostrano che investire nella promozione della salute è vantaggioso e che i benefici per la popolazione sono nettamente superiori ai costi sostenuti dallo Stato. Il Consiglio federale ritiene che gli investimenti nella promozione della salute siano giustificati, in quanto contribuiscono a frenare la crescita dei costi sanitari.
3. La COFA è una commissione extraparlamentare che consiglia il governo e l'amministrazione federale nel settore della nutrizione. Per il governo e l'amministrazione federale è importante che esperti dei più disparati campi valutino le pubblicazioni scientifiche ed esprimano un parere indipendente sulla situazione. I rapporti della COFA sono una base importante per la promozione dell'alimentazione sana. Il Consiglio federale ritiene che la COFA sia una commissione extraparlamentare tuttora necessaria e non vede alcuna ragione di sopprimerla.
Risposta del Consiglio federale.