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14.4056 · Interpellanza · 2014-12-03

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 26 settembre 2014, durante una manifestazione degli studenti della scuola normale D'Ayotzinapa a Iguala, in Messico, la polizia ha aperto il fuoco provocando la morte di sei persone, tra cui tre studenti.

Da allora 43 studenti risultano scomparsi. Secondo varie fonti, i giovani sono stati radunati, portati via da alcuni poliziotti e consegnati a un gruppo di uomini armati non identificati legato a un cartello della droga. Ad oggi non si hanno notizie dei ragazzi rapiti. Stando alle dichiarazioni di varie persone coinvolte nel caso e arrestate (poliziotti, funzionari, presunti criminali), i 43 giovani scomparsi sarebbero stati assassinati e sepolti.

ll caso ha suscitato indignazione in Messico, perché ha mostrato la collusione diretta tra le autorità municipali, la polizia e la criminalità organizzata. Le famiglie degli studenti scomparsi hanno manifestato alle autorità locali e federali tutta la loro rabbia per l'insuccesso delle ricerche.

Le esecuzioni extragiudiziali e la tortura sono ancora praticate in Messico. I rapimenti e la cattura di ostaggi non sono eventi rari e nella maggior parte dei casi restano impuniti.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale ha preso posizione per via diplomatica nei confronti del governo messicano in merito al dramma in questione sottolineando l'assoluta necessità di trovare gli studenti scomparsi e di risolvere questo crimine?

2. Perché il Consiglio federale non si è espresso pubblicamente su questo caso?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è preoccupato per la situazione dei diritti dell'uomo in Messico, e in particolare per il tasso elevato di insicurezza e di impunità, l'alto numero di omicidi e sparizioni forzate, la violenza contro le donne, le aggressioni nei confronti dei difensori dei diritti dell'uomo e la vulnerabilità dei migranti.

La Svizzera prende posizione attraverso contatti diretti bilaterali e interventi coordinati nei contesti multilaterali.

In questo modo ha potuto esprimere le proprie preoccupazioni concernenti la situazione dei diritti dell'uomo in Messico sia tramite la via bilaterale sia all'interno di organismi multilaterali.

1. Via bilaterale: la Svizzera e il Messico intrattengono da qualche anno un dialogo politico regolare. La situazione dei diritti dell'uomo è parte integrante di questo dialogo. Le ultime consultazioni politiche hanno avuto luogo nel novembre 2014 e in quell'occasione è stata affrontata anche la tragica scomparsa di 43 studenti a Iguala. La Svizzera ha condannato questi tragici eventi ritenendo la situazione inammissibile in uno Stato di diritto in cui esistono autorità municipali elette e un corpo di polizia locale. I rappresentanti svizzeri hanno inoltre invitato il governo messicano a fare tutto il possibile per giungere alla verità e punire i colpevoli. La Svizzera ha anche concesso un contributo finanziario a una ONG incaricata dalle famiglie degli studenti scomparsi di cercare di identificare i resti umani ritrovati nei pressi di Iguala.

2. Contesto multilaterale: il Messico si è sottoposto nell'ottobre 2013 al suo secondo esame periodico universale (EPU) davanti al Consiglio dei diritti umani. La Svizzera ha in particolare formulato la raccomandazione seguente: "indagare in maniera approfondita e sistematica su tutte le denunce di sparizioni forzate; deferire gli autori alla giustizia e garantire riparazioni a tutte le vittime, in particolare alle famiglie delle persone scomparse". Il Messico ha accolto questa raccomandazione e dovrà rendere conto della sua attuazione davanti al Consiglio dei diritti umani nel quadro dell'EPU.

Negli ultimi anni il Messico ha emanato numerose leggi volte a garantire la tutela dei diritti dell'uomo e ha migliorato così notevolmente il proprio quadro giuridico. La Svizzera continuerà a impegnarsi, sia a livello bilaterale sia multilaterale, per il rafforzamento dei diritti dell'uomo in Messico e per la coerente attuazione della legislazione esistente.

Risposta del Consiglio federale.