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Gli ospedali devono favorire la conciliabilità tra lavoro e famiglia

14.441 · Iniziativa parlamentare · 2014-09-24

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La legge federale sull'assicurazione malattie è modificata come segue:

Art. 39 Ospedali e altri istituti

Cpv. 1

Gli stabilimenti e i rispettivi reparti adibiti alla cura ospedaliera di malattie acute o all'attuazione ospedaliera di provvedimenti medici di riabilitazione (ospedali) sono autorizzati se:

...

Lett. f

dispongono di un'infrastruttura sufficiente e adeguata alle necessità per favorire la conciliabilità tra lavoro e famiglia.

...

Disposizione transitoria della modifica del ...

La condizione di cui all'articolo 39 capoverso 1 lettera f deve essere soddisfatta entro due anni dall'entrata in vigore della modifica e in seguito verificata periodicamente con misure adeguate. Il Consiglio federale disciplina i dettagli.

Begründung

Negli ospedali e nelle case di cura si assiste a una penuria di personale infermieristico e medico. Questa difficile situazione è dovuta principalmente alla difficoltà di conciliare lavoro e famiglia: le possibilità di lavorare a tempo parziale sono troppo poche come troppo poche sono anche le offerte di custodia dei figli a prezzi sostenibili. Molte donne lasciano pertanto la professione di medico poco dopo aver concluso l'esame federale. Secondo le stime dell'Associazione svizzera dei medici assistenti e dei capiclinica (ASMAC) attualmente non sono attive tra le 2000 e le 3000 donne con formazione medica. Nei sondaggi sulla tematica le interessate rispondono che la mancanza di offerte di lavoro a tempo parziale (in particolare anche per i padri) e la mancanza di possibilità di custodia dei figli che siano specifiche agli orari di lavoro negli ospedali hanno un peso notevole nella decisione di lasciare la professione. Anche il personale infermieristico rimane nella professione per un tempo molto breve, ossia dieci anni. Lo studio Presst-Next, che ha approfondito la questione, presenta lo stesso quadro della situazione.

Gli appelli lanciati finora e le misure prese a titolo volontario non hanno portato ai risultati sperati. Al contrario: invece di investire nella conciliabilità tra lavoro e famiglia, gli ospedali e le case di cura reclutano personale straniero. Questa situazione non solo provoca uno spreco dal punto di vista economico, ma solleva anche un problema etico, poiché un Paese ricco come il nostro sottrae personale qualificato agli altri Paesi. Dopo decenni di discussioni e campagne di sensibilizzazione sulla tematica occorrerebbe passare ai fatti iscrivendo nell'elenco degli ospedali soltanto gli ospedali e gli istituti di cura che, come impresa, garantiscono la conciliabilità tra lavoro e famiglia in base alle necessità. Si tratta principalmente di proporre diversi modelli di tempo di lavoro e offerte di custodia dei figli a prezzi sostenibili e adeguate agli orari di lavoro.