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15.3441 · Interpellanza · 2015-05-06

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Secondo quanto riportato dai media, l'Ungheria ha posto sotto inchiesta l'organizzazione non governativa (ONG) Ökotars, una fondazione che amministra e controlla i versamenti effettuati dalla Svizzera a favore dell'Ungheria nell'ambito del contributo all'allargamento dell'UE (miliardo di coesione). Nel corso di un'indagine amministrativa condotta dalle autorità ungheresi sarebbero emerse irregolarità che hanno portato all'apertura di un'inchiesta. Stando ai media svizzeri, il rapporto d'inchiesta stilato dalle autorità ungheresi conterrebbe indizi di irregolarità commesse dall'organizzazione di intermediazione e di controllo Ökotars. Sembra infatti che siano stati fatturati onorari di collaboratori di questa ONG sia alla Norvegia (che versa anch'essa fondi di sostegno separati) sia alla Svizzera.

Vista la situazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale come valuta le irregolarità commesse dall'organizzazione Ökotars in relazione ai contributi svizzeri?

2. Quali sono stati i danni per la Svizzera e per i progetti finanziati dalla Svizzera in Ungheria?

3. Sono stati registrati ritardi nell'attuazione dei progetti sviluppati grazie ai contributi della Svizzera? Se sì, in quali progetti e per quanto tempo?

4. Quali irregolarità ha commesso concretamente l'organizzazione Ökotars in relazione ai contributi svizzeri?

5. Per quale ragione il Consiglio federale continua a collaborare con Ökotars, benché sussistano indizi di reati contabili?

6. Quali passi intende intraprendere per fare chiarezza sulle irregolarità commesse da Ökotars?

7. Per quale ragione il controllo dell'Ufficio svizzero per la realizzazione del contributo all'allargamento, allestito appositamente presso l'ambasciata di Svizzera, non ha funzionato? Altrimenti avrebbe scoperto autonomamente i presunti trucchi contabili di Ökotars?

8. In quale misura (importo in franchi) Ökotars beneficia in qualità di mediatrice dei mandati che la Svizzera ha finanziato o sta finanziando?

9. In quale caso la Svizzera metterà eventualmente fine alla propria collaborazione con Ökotars?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nei due rapporti di verifica delle autorità ungheresi sul caso Ökotars del 18 febbraio 2015 e dell'8 aprile 2015 sono menzionate tre irregolarità amministrative di lieve entità, che sono state chiarite ed eliminate nel quadro di una procedura pattuita contrattualmente.

2. La Svizzera non ha subito danni finanziari. Gli errori nella contabilità di Ökotars sono stati corretti. Conformemente alle disposizioni contrattuali, l'importo dell'illecito e una multa a Ökotars di circa 500 franchi saranno detratti dal prossimo rimborso all'Ungheria.

3. L'attuazione del contributo all'allargamento in Ungheria procede secondo il programma. Gli errori nella contabilità di Ökotars non hanno generato ritardi significativi. Per alcuni progetti, la durata inizialmente prevista è stata prolungata, poiché specialmente l'elaborazione delle proposte e l'esecuzione delle gare d'appalto pubbliche per l'aggiudicazione delle commesse hanno richiesto più tempo di quanto preventivato.

4. I tre errori dell'equivalente di circa 3500 franchi riguardano una ricevuta contabilizzata due volte, un computo errato di spese generali e costi salariali di un collaboratore contabilizzati per errore.

5. Dall'inizio del progetto nel luglio 2012, Ökotars ha per il resto adempiuto i compiti pattuiti contrattualmente con soddisfazione sia delle autorità ungheresi sia della Svizzera. Per la durata della verifica i versamenti al progetto sono stati sospesi. Ora che la faccenda è stata chiarita, nulla impedisce di continuare a cooperare e portare a compimento il progetto.

6. Conformemente all'accordo quadro bilaterale tra la Svizzera e l'Ungheria concernente l'attuazione del programma di cooperazione tra la Svizzera e l'Ungheria, del 20 dicembre 2007, la responsabilità dell'attuazione spetta al Paese partner. Le autorità ungheresi sono tenute a esaminare presunte irregolarità e a informare immediatamente la Svizzera, come avvenuto correttamente nel caso in questione. Il Consiglio federale non vede la necessità di disporre ulteriori accertamenti.

7. La regolare verifica dei conti è effettuata, secondo la legislazione ungherese e le disposizioni contrattuali, da revisori contabili ungheresi competenti. L'ultimo audit da parte dell'autorità competente, risalente all'aprile 2014, concernente il periodo dal 12 luglio 2012 all'11 ottobre 2013, non segnala irregolarità. Finora il controllo nel quadro degli accordi contrattuali tra la Svizzera e l'Ungheria è stato efficace, come dimostra anche il caso in esame.

8. Sotto la direzione di Ökotars, quattro organizzazioni non governative ungheresi curano la gestione di un progetto triennale che, attraverso circa 120 progetti minori, sostiene le fasce disagiate della popolazione e promuove la protezione dell'ambiente. La Svizzera finanzia questo progetto con 5 milioni di franchi: il 10 per cento dei fondi è destinato alla direzione del progetto e circa un terzo (equivalente a 167 000 franchi) è versato a Ökotars.

9. La collaborazione con Ökotars e con gli altri partner locali termina con l'adempimento di tutti gli obblighi contrattuali previsti, vale a dire al più tardi a metà ottobre del 2015. In caso di violazione del contratto, la Svizzera può rescindere in qualsiasi momento la collaborazione con un partner di progetto. Come spiegato sopra, non vi sono ragioni per procedere in tal senso.

Risposta del Consiglio federale.

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