15.3717 · Mozione · 2015-06-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a revocare le riduzioni dei contributi per la biodiversità e la limitazione di tali contributi al 50 per cento al massimo previste nel quadro del pacchetto d'autunno 2015 relativo alla Politica agricola 2014-2017.
Begründung
La Politica agricola 2014-2017 è in vigore soltanto da 18 mesi. A oggi non esiste alcuna valutazione sugli effetti concreti della riforma. Tuttavia, le cifre del 2014 indicano che la nuova politica agricola è un successo. Per la produzione vegetale il 2014 è da considerarsi un'annata da primato e anche per la produzione di latte e carne si registra un incremento rispetto al 2011-2013 a fronte, parallelamente, di un aumento sia della superficie sia della qualità delle superfici per la promozione della biodiversità. Ciò è la chiara dimostrazione del fatto che ecologia e produzione sono conciliabili.
Nel 2012 la Confederazione ha varato una Strategia biodiversità, lanciando successivamente un piano d'azione. La politica agricola è un elemento dell'attuazione. Dall'esaustivo rapporto pubblicato l'anno scorso dall'UFAM "Biodiversità in Svizzera" emerge che vi è tuttora un'impellente necessità d'intervento.
Sorprende pertanto che il Consiglio federale, senza fornire una motivazione soddisfacente, intenda bloccare le misure a favore della biodiversità prima ancora di disporre di indicazioni assodate sulla loro efficacia. Gli adeguamenti proposti consentirebbero di trasferire 25 milioni di franchi circa dai contributi per la biodiversità ai contributi di transizione che verrebbero poi ripartiti tra tutte le aziende in base al principio dell'annaffiatoio.
Agendo in questo modo la Confederazione penalizza proprio quelle aziende che negli scorsi due anni hanno dato seguito al mandato della politica fornendo le prestazioni auspicate nel settore della biodiversità.
Le riduzioni proposte vanno a scapito soprattutto delle regioni di montagna, benché il Parlamento volesse potenziarle. Secondo l'UFAG, esse si ripercuotono anche su circa 300 aziende di pianura che mediante le prestazioni nel campo della biodiversità compenserebbero i pagamenti diretti persi in altri ambiti. Tutto questo è inaccettabile.
Occorrono continuità e sicurezza dell'investimento prima di eventualmente procedere a modifiche sulla base di cifre consolidate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con il nuovo sistema dei pagamenti diretti della politica agricola 2014-2017 sono stati introdotti strumenti finalizzati a raggiungere diversi obiettivi: contributi per la biodiversità volti a preservare e promuovere la diversità delle specie, contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento tesi a mantenere un approvvigionamento sicuro della popolazione in derrate alimentari e contributi di transizione per garantire uno sviluppo socialmente sostenibile. Il Consiglio federale ha il compito di provvedere affinché gli obiettivi vengano raggiunti in ugual misura in tutti i settori.
Considerato che nell'ambito della biodiversità gli obiettivi quantitativi in relazione alla superficie sono già stati raggiunti, i mezzi finanziari vanno trasferiti in settori per i quali il raggiungimento degli obiettivi non è assicurato, come ad esempio quello della qualità delle superfici per la promozione della biodiversità e quello dei contributi di transizione, affinché siano a disposizione fondi per altre misure, come ad esempio l'efficienza delle risorse.
Gli adeguamenti proposti mirano a garantire che i diversi obiettivi della politica agricola vengano raggiunti in modo equilibrato.
Tale procedura non è in contraddizione con gli obiettivi della Strategia biodiversità. Inoltre, quelli fissati nel messaggio sulla politica agricola 2014-2017 concernenti la qualità e l'interconnessione delle superfici continuano a essere perseguiti in maniera mirata.
Fino al 19 giugno 2015 le proposte di adeguamento delle aliquote di contribuzione per le superfici per la promozione della biodiversità contestate dall'autrice della mozione erano in consultazione nel quadro del pacchetto autunnale 2015. Sulla base dei risultati dell'indagine conoscitiva, nell'autunno 2015 il Consiglio federale deciderà in merito a eventuali adeguamenti dei pagamenti diretti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.