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15.3804 · Mozione · 2015-09-07

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare alla ratifica della Carta sociale europea.

Begründung

Finora il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno sempre respinto la ratifica della Carta.

La Svizzera dispone già di uno Stato sociale evoluto. Nel nostro Paese la giustizia sociale viene praticata con più incisività che nei Paesi europei circostanti. Se lo scopo è già raggiunto, perché andare a iscriverlo ulteriormente in un trattato di diritto internazionale? Il motivo è semplice: un accordo internazionale dà sempre adito a nuove interpretazioni e di solito si tratta di interpretazioni sempre più estese.

Negli ultimi decenni sono state effettuate innumerevoli perizie e consultazioni e stesi molti rapporti amministrativi e complementari in relazione alla Carta sociale. Hanno avuto luogo molti dibattiti parlamentari, alcuni anche con la partecipazione di esperti interni ed esterni. A più riprese è stato ribadito chiaramente che la ratifica della Carta sociale non ha senso, poiché contiene obblighi non conciliabili con l'assetto federale dello Stato svizzero e la ripartizione dei compiti tra Confederazione, cantoni e comuni.

Un particolare punto di incompatibilità è costituito dal nostro sistema di formazione professionale duale; inoltre con una ratifica viene dato maggiore potere ai sindacati e viene ad esempio ampliata la già abbondante protezione sociale dei lavoratori migranti stranieri. Invece di concentrarsi finalmente sul risanamento e sulla salvaguardia della previdenza in materia di malattia, disoccupazione, invalidità e vecchiaia e di altre forme di assicurazione sociale, il dibattito si sposta ancora una volta sull'ampliamento di tali prestazioni.

Un altro problema è dato dalle interpretazioni mutevoli della Carta da parte del comitato di esperti del Consiglio d'Europa. Sulla base delle raccomandazioni del comitato è da prevedere un'accresciuta pressione politica a sostegno di una maggiore protezione sociale e un ulteriore smantellamento del mercato del lavoro liberale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 2 luglio 2014 il Consiglio federale ha approvato un rapporto sulla Carta sociale europea riveduta (di seguito "Carta riveduta") in adempimento del postulato della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati 10.3004, "Compatibilità della Carta sociale europea riveduta con l'ordinamento giuridico svizzero" del 12 gennaio 2010. Il rapporto giunge alla conclusione che, dal punto di vista giuridico, la Svizzera potrebbe accettare sei articoli delle disposizioni fondamentali della Carta e dunque soddisferebbe i requisiti minimi di ratifica (cfr. FF 2014 4855). Dall'autunno del 2014 il rapporto è stato presentato e sviscerato in diverse commissioni parlamentari del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati ed è stato oggetto di un'indagine conoscitiva delle parti sociali. Il Parlamento non ha preso posizione in merito a queste discussioni.

Quando un trattato di diritto internazionale, come la Carta sociale europea, è sottoposto per approvazione all'Assemblea federale (art. 166 cpv. 2 Cost.), il Consiglio federale non può ratificarlo prima che venga approvato (art. 184 cpv. 2 Cost). La ratifica della Carta sociale europea da parte del Consiglio federale presupporrebbe quindi che l'Assemblea federale decida di approvarla. Fintantoché questa decisione non è presa, la ratifica della Carta sociale europea da parte del Consiglio federale è fuori discussione. Chiedere - come fa l'autore della mozione - un decreto esplicito di non-ratificazione da parte del Consiglio federale non ha dunque alcun senso.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.