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15.3889 · Postulato · 2015-09-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare misure complementari a livello federale, se del caso in collaborazione con i cantoni, per accelerare il risanamento energetico degli edifici, ossia in particolare:

1. favorire la collaborazione tra il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca, gli impresari costruttori, gli architetti e gli imprenditori del settore;

2. adottare misure finanziarie atte a favorire un aumento del tasso annuale di risanamento energetico degli edifici;

3. incentivare la costruzione di edifici a energia positiva;

4. promuovere la costruzione di edifici autosufficienti sotto il profilo energetico, in luoghi discosti;

5. incentivare i quartieri a energia positiva;

6. ecc.

Begründung

Ancor oggi, più del 45 per cento di tutta l'energia consumata in Svizzera serve a riscaldare edifici e l'acqua calda sanitaria. Tale quota è ancora maggiore se si tiene conto dell'energia utilizzata dalle apparecchiature tecniche.

Occorre dunque intervenire in via prioritaria in questo settore se si intende ridurre il consumo di energia, le emissioni di CO2 e la dipendenza dall'estero.

Si constata tuttavia che il miglioramento dell'efficienza energetica del parco edifici svizzero procede molto a rilento. Ogni anno viene infatti risanato meno dell'1 per cento degli stabili e, per giunta, non tutti in modo ottimale sotto il profilo energetico. Avanti di questo passo, bisognerà attendere più di cento anni prima di ottenere un livello soddisfacente.

Il progresso tecnologico invece è stato rapido, al punto che, rinnovando un'edificio degli anni Settanta secondo lo standard Minergia, il suo consumo di energia per il riscaldamento e l'acqua calda diminuisce di quattro volte.

Da anni, le imprese, le economie domestiche e il settore dei servizi pubblici sperperano in Svizzera quasi 10 miliardi di franchi per perdite di energia evitabili!

È pertanto altamente auspicabile che il Consiglio federale esamini questi sprechi, proponendo l'adozione di misure energetiche efficaci, intese a migliorare la situazione e a soddisfare rapidamente obiettivi ambiziosi in materia di efficienza energetica degli edifici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione e i cantoni perseguono una strategia globale per sfruttare al massimo i potenziali in termini di efficienza energetica, energie rinnovabili e calore residuo nel settore dell'energia elettrica e termica. Secondo l'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale, le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai cantoni.

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza del ruolo svolto dal parco immobiliare per il raggiungimento degli obiettivi in materia di politica energetica e climatica. Nell'ambito della strategia energetica 2050, in particolare del primo pacchetto di misure, propone pertanto diversi provvedimenti da attuare nel settore degli edifici.

Nel settore degli edifici, la Confederazione svolge sostanzialmente un ruolo di coordinamento, sostenendo l'armonizzazione delle misure cantonali (ad es. sviluppo di norme e standard, modelli di prescrizioni energetiche dei cantoni, modelli di incentivazione armonizzati, ecc.). Finanzia progetti e incoraggia, in collaborazione con i cantoni, misure nei settori dell'informazione, della consulenza, della formazione e del perfezionamento. Inoltre, sostiene programmi di incentivazione cantonali con contributi globali, alimenta il programma Edifici, supporta la ricerca e i progetti pilota e di dimostrazione nel settore degli edifici e cura i contatti a livello internazionale. Infine collabora con diverse associazioni settoriali e professionali (ad es. Società svizzera degli ingegneri e degli architetti, organizzazione nazionale della costruzione, ecc.).

Il Consiglio federale ritiene di avere già adottato, nell'ambito della sua competenza, numerose misure finalizzate a sfruttare i potenziali del settore degli edifici. Un'ulteriore promozione specifica degli edifici a energia positiva (Plus-Energie-Bauten, PEB) o simili non è opportuna, non da ultimo perché essi usufruiscono già del programma Edifici della Confederazione e dei cantoni. Inoltre, grazie alla promozione degli impianti fotovoltaici, gli edifici PEB beneficiano anche di due strumenti, ovvero la rimunerazione unica e la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC). Infine, con la seconda tappa della strategia energetica 2050 si prevede di passare da un sistema di promozione a un sistema di incentivazione. Gli incentivi così apportati dovrebbero dare vita a un nuovo impegno per lo sfruttamento del potenziale nel settore degli edifici.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.