15.4226 · Postulato · 2015-12-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto in cui esamina, alla luce del moltiplicarsi degli attacchi terroristici, la necessità di potenziare nei prossimi anni con specialisti le forze di sicurezza specifiche in Svizzera (Servizio delle attività informative, corpo delle guardie di confine, polizia, ecc.) e l'opportunità di creare un'unità speciale nazionale contro il terrorismo per sostenere i cantoni.
Begründung
Gli attentati terroristici di Parigi hanno sconvolto le autorità di tutta Europa preposte alla sicurezza. Anche la Svizzera non è immune da attacchi di questo tipo. Un potenziamento delle forze di sicurezza - in particolare nell'ambito del Servizio delle attività informative, del corpo delle guardie di confine e della polizia - con forze speciali eccellentemente formate potrebbe permettere di individuare per tempo e impedire degli attentati.
Nel caso di attentati concreti, in Svizzera la competenza spetta in primo luogo ai cantoni. Spesso questi ultimi non sono tuttavia in grado di far fronte a eventi di ampia portata e di combattere gli estremisti in generale. È pertanto lecito chiedersi se non occorra un'unità speciale nazionale nell'ambito della lotta contro il terrorismo.
Il Consiglio federale deve chiarire la necessità di potenziare le forze di sicurezza e di creare un'unità speciale nazionale contro il terrorismo, sottoporre al Parlamento il corrispondente rapporto e avviare le misure necessarie.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le competenze in materia di lotta al terrorismo sono ripartite tra la Confederazione e i cantoni e definite in modo ben preciso. I cantoni sono incaricati di prevenire le minacce sul loro territorio, mentre la Confederazione li sostiene nella prevenzione del terrorismo valutando la minaccia, individuando eventuali rischi, trasmettendo loro costantemente i risultati e le informazioni pertinenti e chiarendo gravi reati correlati al terrorismo.
Il 18 settembre 2015 il Consiglio federale ha approvato la strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, che elenca le attività e i processi consolidati a livello federale e cantonale al fine di garantire che il nostro Paese sia in grado di far fronte a un eventuale attentato terroristico. Una quota rilevante delle misure descritte in questa strategia è già stata attuata, la maggior parte delle restanti è in fase di realizzazione. La task force TETRA, istituita nell'autunno 2014, elabora nuove misure per la lotta al terrorismo e coordina i procedimenti penali in corso.
La cooperazione intercantonale di polizia (IKAPOL) rientra nelle competenze della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), che provvede affinché i corpi svizzeri di polizia collaborino in modo ottimale. La sua organizzazione flessibile consente di impiegare le risorse di polizia disponibili in Svizzera in modo mirato per far fronte a eventi locali o di portata nazionale. Dall'inizio del 2015 la CCPCS dirige inoltre lo Stato maggiore di condotta polizia, che in caso di attentato terroristico sostiene l'impegno cantonale e coordina la cooperazione a livello nazionale, ad esempio le operazioni delle unità d'intervento. Esso costituisce lo strumento tattico-operativo della condotta di polizia a livello svizzero e ha la funzione di garantire la collaborazione in caso di attentato tra i corpi di polizia cantonali e i servizi federali, tra cui l'esercito.
In seguito all'aumento dei procedimenti penali e all'intensificazione della cooperazione internazionale dopo gli attentati terroristici del 2015, il Consiglio federale ha deciso di potenziare l'organico delle autorità di sicurezza preposte alla lotta contro il terrorismo con 86 posti supplementari. Si tratta tuttavia di una misura che concerne sostanzialmente la lotta al terrorismo a livello di Confederazione. Spetta ai cantoni decidere se procedere a un aumento analogo degli effettivi.
Alla luce di quanto precede il Consiglio federale al momento non ritiene necessario intervenire ulteriormente. Non occorrono né un altro incremento delle risorse né un'ulteriore unità antiterrorismo. Il Consiglio federale segue costantemente gli sviluppi in tale ambito e, se del caso, provvederà ad adottare le misure necessarie.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.