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16.3251 · Mozione · 2016-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a istituire rapidamente una task force, composta da esperti indipendenti, al fine di evitare che i cattivi risultati di Alpiq o Axpo pregiudichino l'economia o conducano a problemi di approvvigionamento. La task force dovrà in particolare determinare:

1. quali sono le prospettive economiche e i rischi dei gruppi energetici Axpo e Alpiq;

2. quali sarebbero le conseguenze di una loro bancarotta sull'economia, sull'approvvigionamento elettrico, sulla sicurezza nucleare e sullo smaltimento delle scorie radioattive;

3. fino a che punto i cantoni proprietari si dovranno assumere i costi della gestione post operativa e dello smaltimento;

4. come si potranno evitare o quanto meno ridurre al minimo i danni economici;

5. come sarà possibile evitare che la nostra forza idrica cada in mani straniere.

Begründung

Negli ultimi anni, Alpiq e Axpo hanno subito una forte perdita di valore e anche il prossimo anno registreranno un bilancio negativo. È ormai noto che non solo le centrali idroelettriche, ma anche quelle nucleari in un futuro prossimo comporteranno flussi di cassa negativi per Alpiq. In caso di bancarotta di un gruppo energetico, non si può escludere l'effetto valanga. Data la loro partecipazione congiunta in diverse centrali partner, Alpiq e Axpo si impegnano a prelevare, in funzione della partecipazione, l'energia elettrica prodotta, coprendo così i costi. Se una delle società partner viene a mancare, l'altra dovrà sostenere costi maggiori. Mentre le centrali idroelettriche troveranno probabilmente nuovi acquirenti, la vendita delle centrali nucleari sembra impossibile. Trovandosi alla fine della catena delle responsabilità, lo Stato si deve assumere i costi miliardari dello smaltimento delle scorie radioattive. Ai rischi per l'approvvigionamento, si aggiungono quindi anche quelli per l'economia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo gli articoli 698 e 716a del Codice delle obbligazioni (RS 220), gli azionisti e il consiglio di amministrazione delle società anonime di diritto privato Alpiq e Axpo sono competenti per la strategia dell'impresa. Stabiliscono, tra l'altro, gli obiettivi e le priorità sulla base di analisi dei rischi. Conformemente ai principi del diritto che disciplina le società anonime, un gruppo di esperti indipendenti può analizzare le prospettive economiche e i rischi di Axpo e Alpiq unicamente basandosi su informazioni accessibili al pubblico e mediante interviste con rappresentanti del settore per trarne successivamente le relative raccomandazioni. Non è però compito del Consiglio federale valutare le prospettive di guadagno di singole firme.

Le questioni sollevate dall'autore della mozione sono già state oggetto del parere del Consiglio federale sulla mozione Hadorn 15.3663, "Fondo di disattivazione e fondo di smaltimento. Garanzia di copertura dei rischi finanziari delle centrali nucleari", o sono state trattate dall'amministrazione federale in rapporti pubblicati all'attenzione delle Commissioni dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) e del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) in relazione alla difficile situazione della forza idrica (ad es. "Bestehende Wasserkraft: Unterstützungsvarianten und ihre Wirkung" all'attenzione della CAPTE-S del 18 maggio 2015", consultabile alla pagina www.strategiaenergetica2050.ch > Grandi impianti idroelettrici). Ad altre questioni sollevate dall'autore della mozione, il Consiglio federale aveva già risposto, tra l'altro, in occasione delle interpellanze Heim 16.3167, "Approvvigionamento elettrico della Svizzera. Sicurezza e responsabilità", e Fetz 16.3230, "Gruppi energetici proprietari delle centrali nucleari in difficoltà. Colpa della RIC o di decisioni strategiche sbagliate?".

In un'economia di mercato le imprese possono trovarsi in difficoltà e dover sopportare le conseguenze economiche nel caso in cui, ad esempio, le loro strategie si rivelino inadeguate, vengano commessi errori a livello operativo o il contesto internazionale subisce cambiamenti strutturali. Per questi motivi, il Consiglio federale non considera necessario istituire una task force costituita da esperti indipendenti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.