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16.3272 · Interpellanza · 2016-04-26

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel settore finanziario si sta affermando la digitalizzazione. Ben presto il fenomeno della tecnofinanza (o tecnologia finanziaria, nota anche come Fintech) si imporrà.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. La digitalizzazione rappresenterà una grande sfida in particolare per le banche piccole e medie. Sarà necessario effettuare investimenti elevati che le banche non sempre potranno sostenere. Questa problematica interesserà soprattutto le banche cantonali: se verranno messe sotto pressione, ciò si ripercuoterà direttamente sui consuntivi dei cantoni. Il Consiglio federale è consapevole di questo sviluppo e ha previsto misure adeguate?

2. L'introduzione della tecnofinanza farà nascere nuove piattaforme di pagamento che potrebbero funzionare come gli attuali crediti disponibili su iTunes. Se grandi imprese internazionali come Google, Facebook e Amazon accederanno a questo mercato, occorre chiedersi come regolamentare questi pagamenti o concessioni di crediti. È inoltre necessario esaminare la questione relativa alla protezione dei con-sumatori e dei depositanti. Il Consiglio federale è consapevole di questo sviluppo e quali misure intende adottare?

3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la tecnofinanza modificherà radicalmente la piazza finanziaria svizzera? In caso affermativo, in che modo è possibile preparare e proteggere a lungo termine la piazza finanziaria?

4. Il Consiglio federale è anche dell'avviso che la tecnofinanza possa rappresentare una grande opportunità per il polo tecnologico e innovativo svizzero? In caso affermativo, come sostiene le imprese tecnofinanziarie affinché queste possano occupare una posizione di rilievo nel confronto internazionale?

Stellungnahme des Bundesrates

Il settore finanziario sta cambiando per effetto della crescente digitalizzazione. A tale riguardo occorre in particolare evidenziare che imprese innovative, emergenti e fondate sulle tecnologie dell'informazione digitalizzano i servizi finanziari e si presentano, nei confronti del cliente, come fornitori di prestazioni e infrastrutture connesse a tali servizi (le cosiddette imprese tecnofinanziarie). Queste imprese sviluppano, ad esempio, sistemi di pagamento mobili e tecnologie "blockchain", offrono servizi riguardanti le criptovalute e creano piattaforme di "crowdfunding" in Internet. Di regola con la loro offerta, in costante evoluzione grazie alle innovazioni tecnologiche, completano o sostituiscono l'offerta dei fornitori di servizi finanziari tradizionali. Hanno il potenziale per mettere a dura prova gli attuali modelli aziendali nel settore finanziario e per accelerare, quanto meno a lungo termine, il cambiamento strutturale sia in questo settore che nell'intera economia.

Il Consiglio federale è consapevole di questi sviluppi. Ritiene inoltre che l'innovazione non sia solo un fattore importante nella concorrenza tra imprese finanziarie, ma costituisca anche un vantaggio considerevole per la piazza finanziaria. È pertanto di fondamentale importanza che la legislazione svizzera sui mercati finanziari non ostacoli né tantomeno impedisca l'accesso al mercato per le imprese tecnofinanziarie.

Per queste ragioni, il 20 aprile 2016 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di esaminare la necessità di intervenire sulla normativa in materia di mercati finanziari per ridurre gli ostacoli all'accesso al mercato per i fornitori di tecnologie finanziarie innovative e di formulare proposte per il prosieguo dei lavori. In particolare occorrerà esaminare l'opportunità di introdurre una nuova categoria di autorizzazione per i fornitori di servizi finanziari che accettano capitali di terzi ma che non effettuano operazioni sulle differenze di interesse né trasformazioni delle scadenze o altre attività tipicamente bancarie. I risultati dell'esame dovranno essere presentati entro l'autunno del 2016. Inoltre, il Consiglio federale ha precisato che le imprese tecnofinanziarie possono rientrare tra le deroghe di cui all'articolo 5 capoverso 3 lettera c dell'ordinanza sulle banche (RS 952.02) ed essere escluse dal campo d'applicazione della legge sulle banche (RS 952.0) qualora raccolgano fondi unicamente allo scopo di trasmetterli ai beneficiari senza versare alcun interesse e se l'esecuzione (trasmissione di fondi a un beneficiario predefinito o ridistribuzione ai finanziatori) è previamente stabilita. Ciò si verifica regolarmente nel caso delle piattaforme di "crowfunding". Spetta alla FINMA decidere in che modo l'attuale disposizione deve essere applicata nel caso concreto.

Le tematiche della digitalizzazione e della tecnofinanza sono del resto oggetto di ulteriori lavori dell'amministrazione. A questo proposito occorre evidenziare in particolare la strategia "Svizzera digitale", adottata dal Consiglio federale il 20 aprile 2016. In tale contesto dovrà essere analizzato l'impatto della digitalizzazione sull'economia svizzera. Il Consiglio federale si è inoltre dichiarato disposto a esaminare, nel quadro del postulato della CET-N 15.4086, "Per una piazza finanziaria competitiva nel settore delle nuove tecnologie finanziarie", misure atte a rafforzare e migliorare la competitività della piazza finanziaria in relazione alle nuove tecnologie finanziarie e a illustrare gli interventi necessari alla loro attuazione.

Il Consiglio federale è consapevole delle numerose sfide nell'ambito della tecnofinanza menzionate dall'autrice dell'interpellanza, le sta affrontando a vari livelli e, laddove necessario, sta elaborando soluzioni.

Risposta del Consiglio federale.