16.3396 · Mozione · 2016-06-08
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale un disegno di legge che modifichi la legge federale sul lavoro nell'industria, nell'artigianato e nel commercio e ogni altra disposizione giuridica pertinente per ridurre la durata massima della settimana lavorativa portandola a:
- 40 ore per i lavoratori delle aziende industriali, il personale d'ufficio, gli impiegati tecnici e altri, compreso il personale di vendita delle grandi aziende del commercio al minuto;
- 45 ore per tutti gli altri lavoratori.
Nel testo sarà inoltre precisato che, se il grado di occupazione non cambia, la riduzione della durata massima della settimana lavorativa non comporterà un abbassamento del salario.
Begründung
Nel 2015 la settimana lavorativa media dei lavoratori occupati a tempo pieno in Svizzera ha raggiunto le 41,4 ore, facendo così registrare un record a livello europeo. Le differenze sono però significative: la settimana dei lavoratori indipendenti, ad esempio, è stata in media di 50,7 ore mentre quella del personale sanitario di 56,5. La situazione sta peggiorando perché alcune imprese, per contrastare gli effetti del franco forte, chiedono ai loro dipendenti di lavorare 45 ore alla settimana. Sappiamo bene, però, che far lavorare una persona per così tante ore non solo si rivela controproducente per l'impresa, ma nuoce anche alla salute del lavoratore.
Con questi ritmi, il rischio di ictus aumenta, per esempio, del dieci per cento per le persone che lavorano tra le 41 e le 48 ore alla settimana e del 27 per cento per quelle che lavorano tra le 49 e le 54 ore. Malattie di questo tipo hanno inoltre un notevole impatto economico sulla collettività a causa dei costi della salute. E nel settore sanitario una minore qualità del lavoro può andare a scapito dei pazienti.
Per l'impresa, inoltre, una settimana lavorativa troppo intensa è controproducente perché la produttività del lavoratore diminuisce con il passare delle ore. Un rapporto di Credit Suisse ha infatti dimostrato che la produttività svizzera è debole rispetto a quella europea proprio perché l'orario di lavoro è più lungo.
Recenti studi condotti in Svezia hanno evidenziato come a una settimana lavorativa più breve corrispondano una drastica diminuzione delle assenze dal lavoro e un aumento della produttività. Sarebbe dunque auspicabile ridurre la durata massima della settimana lavorativa prevista dalla legge a 40 e a 45 ore alla settimana a seconda della categoria di lavoratori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Sebbene dal 1976 la durata massima della settimana lavorativa prevista dalla legge sia rimasta invariata, pari cioè a 45 e 50 ore, negli ultimi anni abbiamo assistito a una costante diminuzione delle effettive ore di lavoro settimanali. Infatti, secondo la statistica del volume di lavoro realizzata dall'Ufficio federale di statistica, la durata effettiva della settimana lavorativa (in caso di impiego a tempo pieno) è passata da una media di 43,2 ore nel 1991 a 41,4 ore nel 2015. Tenendo conto anche dell'aumento del numero di lavoratori occupati a tempo parziale, le ore di lavoro settimanali di tutti i lavoratori sono scese in media da 35,3 nel 1991 a 32,4 nel 2015.
I contratti di lavoro, individuali o collettivi, stabiliscono il numero di ore di lavoro da effettuare e, in questo modo, influenzano la durata concreta della settimana lavorativa. La differenza tra la durata prevista da contratto e quella massima ai sensi di legge garantisce alle imprese la flessibilità di cui necessitano per poter superare gli imprevisti e rimanere competitive. Dato l'attuale contesto economico e, soprattutto, l'apprezzamento del franco, la riduzione della durata massima della settimana lavorativa prevista dalla legge, proposta nella mozione, ad oggi sarebbe inappropriata. La possibilità di aumentare momentaneamente la durata della settimana lavorativa permette di salvaguardare numerosi posti di lavoro ed è apprezzata dalle parti sociali.
La riduzione della durata massima della settimana lavorativa non è motivabile neppure in riferimento alla tutela della salute. Difatti, la durata della settimana lavorativa non è l'unico fattore che deve essere considerato nel valutare la salute dei lavoratori: a questo vanno aggiunti, ad esempio, altri elementi come il rumore continuo, gli errori di postura, i conflitti sul luogo di lavoro, ecc. Monitoraggio e prevenzione di questa tipologia di rischi spettano alle autorità competenti quali la Segreteria di Stato dell'economia e la Suva.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.