16.3736 · Interpellanza · 2016-09-28
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Secondo una ricerca condotta nel quadro del Programma nazionale di ricerca (PNR) 67, nel corso dei prossimi anni un crescente numero di detenuti invecchierà e morirà nelle prigioni svizzere. Gli esperti raccomandano in particolare di permettere ai detenuti di scegliere il luogo di decesso e di allentare il regime detentivo, nonché di creare direttive uniformi per una fine di vita dignitosa in prigione.
1. Come giudica il Consiglio federale queste raccomandazioni?
2. È disposto a sostenere, tramite l'Ufficio federale di giustizia, progetti pilota concernenti l'esecuzione delle pene e delle misure per i detenuti anziani e/o gravemente malati?
Begründung
Nella risposta all'interrogazione Gross Andreas 15.1073, "Malati gravi nelle carceri svizzere", il Consiglio federale cita il progetto di ricerca del PNR 67 sulla fine della vita in prigione. I risultati di questo studio sono stati nel frattempo pubblicati, confermando l'aumento della popolazione carceraria anziana: nel 2050 la Svizzera dovrà far fronte a un numero fino a 11 volte più elevato di detenuti ultrasessantenni. I servizi penitenziari non sono tuttavia preparati a questa evoluzione e già oggi nelle carceri svizzere è difficile permettere ai detenuti anziani e malati di morire in maniera dignitosa.
Gli autori della ricerca hanno pertanto formulato varie raccomandazioni, riguardanti in particolare l'allentamento del regime detentivo e la creazione di direttive uniformi per una fine della vita dignitosa in prigione (o fuori). Infatti in Svizzera non esistono né linee direttive né norme giuridiche specifiche in materia. Anche se il Codice penale contiene articoli che permetterebbero regimi d'esecuzione alternativi, il Tribunale federale tende a respingere l'allentamento delle condizioni di detenzione. Nel 2013 ha infatti confermato il rifiuto di interrompere la pena del detenuto più anziano della Svizzera, 89enne e gravemente malato.
Mentre la legislazione penale compete alla Confederazione, l'esecuzione delle pene e delle misure incombe ai Cantoni. Il Consiglio federale può emanare disposizioni riguardanti le pene e misure pronunciate nei confronti di persone malate, inferme o anziane, ma non l'ha ancora fatto. I Cantoni restano pertanto competenti. Essi hanno puntato sulla cooperazione intercantonale, con la creazione di un centro di competenza della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia e il raggruppamento in tre concordati sull'esecuzione delle pene e delle misure. Ma finora nessuna disposizione cantonale o concordataria riguarda la presa a carico dei detenuti anziani e malati.
Per dare seguito alle raccomandazioni dello studio e fornire opzioni utili ai Cantoni, la Confederazione potrebbe, per esempio, cofinanziare (grazie al pertinente bilancio dell'Ufficio federale di giustizia) progetti pilota sull'esecuzione delle pene e delle misure volti a offrire una fine della vita dignitosa ai detenuti anziani e/o malati.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale prende molto sul serio le particolari sfide poste dagli anziani e malati nell'esecuzione delle pene e delle misure. Come illustrato nella risposta all'interrogazione Gross Andreas 15.1073 e rilevato nel Programma nazionale di ricerca, le disposizioni legali in vigore permettono ai Cantoni, competenti per l'esecuzione delle pene e delle misure, di alloggiare e trattare adeguatamente i detenuti anziani e malati, accompagnandoli nella loro fine di vita conformemente alle circostanze. I Cantoni hanno riconosciuto il problema dell'aumento dei detenuti anziani e gravemente malati e hanno già reagito. Il Concordato dei Cantoni della Svizzera nord-occidentale e della Svizzera interna ha istituito un gruppo di lavoro che si sta occupando del tema dei detenuti psichicamente malati e dalla primavera del 2017 tratterà quello della fine della vita nell'esecuzione delle pene. Il Cantone di Ginevra ha inoltre già pianificato 15 nuovi posti adeguati per l'alloggio di detenuti anziani e malati. Infine, anche il centro svizzero di competenza per l'esecuzione delle pene, che verrà inaugurato al più tardi nel 2018, tratterà questo tema. Alla luce di queste misure e degli sforzi profusi, il Consiglio federale è convinto che i Cantoni stanno tenendo adeguatamente conto di questa tematica e che adotteranno le misure necessarie per garantire un'esecuzione delle pene e delle misure che soddisfi le raccomandazioni dello studio del Programma nazionale di ricerca.
2. Finora non sono state depositate domande sul tema in questione. L'Ufficio federale di giustizia esaminerebbe una nuova domanda fondandosi sulla normativa vigente.
Risposta del Consiglio federale.