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16.3893 · Mozione · 2016-09-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato ad adeguare le basi normative in materia di sicurezza, gas di scarico, rumore e impianti luminosi in modo da consentire il riconoscimento degli standard dei Paesi NAFTA in aggiunta alle norme UE già recepite, eliminando procedure separate per la verifica di conformità.

Begründung

Gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE hanno consentito il recepimento di norme e standard comunitari in materia di sicurezza, gas di scarico, rumore e impianti luminosi, semplificando il commercio transfrontaliero con gli Stati membri. Le importazioni dirette dall'area NAFTA sono invece tuttora soggette a costose procedure di accertamento e approvazione legate ai requisiti svizzeri che prevedono la verifica di ogni singolo veicolo. In realtà si tratta di una semplice formalità, come dimostra l'armonizzazione già esistente per i gas di scarico, ma gli accertamenti richiesti dalla normativa vigente durano vari mesi e costano circa 5000 franchi per veicolo, gonfiando e mantenendo alto il livello dei prezzi in Svizzera. Per omologare un'automobile proveniente da uno Stato NAFTA (classe M1 fino a 3,5 tonnellate), l'importatore deve subire lungaggini burocratiche e onerose per fornire decine di certificazioni aggiuntive per la Svizzera, in fin dei conti superflue visto che nella prassi i veicoli sono già perfettamente conformi alle disposizioni sulla protezione degli occupanti e i gas di scarico. Insomma, un riconoscimento generale delle norme NAFTA sarebbe del tutto fattibile, peraltro senza rischi per l'ambiente e la sicurezza stradale, mentre per quanto riguarda le emissioni sonore basterebbe un collaudo a veicolo fermo in occasione dei controlli obbligatori degli uffici della circolazione, salvo continuare a prevedere verifiche aggiuntive da parte delle autorità in casi singoli per sospetta violazione delle norme svizzere.

Il rispetto delle norme vigenti negli Stati NAFTA deve essere dimostrato con un certificato di origine o di omologazione (p. es. MSO, COO o Title).

L'eliminazione di questa dispendiosa barriera commerciale risparmierebbe ai cittadini spese di immatricolazione esorbitanti e aiuterebbe a combattere il fenomeno dei prezzi alti in Svizzera, come auspicato dal sorvegliante dei prezzi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La crescente globalizzazione e la conseguente apertura dei mercati consentono lo scambio dei prodotti più svariati, fra i quali si trovano sempre più spesso anche veicoli stradali, come le automobili. Di primo acchito la richiesta dell'autore della mozione di ammettere alla libera vendita e alla circolazione in Svizzera anche vetture conformi agli standard dei Paesi NAFTA (North American Free Trade Agreement; Accordo nordamericano per il libero scambio tra Canada, USA e Messico) appare pertinente. Tali veicoli, tuttavia, non sempre soddisfano gli elevati requisiti tecnici in materia di sicurezza, gas di scarico, rumore e impianti luminosi richiesti dall'Unione europea (UE) e dalla Svizzera. L'immatricolazione di auto importate in serie non destinate originariamente al mercato europeo prevede pertanto l'obbligo di accertare il rispetto dei criteri in vigore nel Vecchio continente. Per questo tipo di importazioni gli standard NAFTA non possono quindi essere riconosciuti né dall'UE né dalla Svizzera.

Il nostro Paese concede invece agevolazioni in caso di importazioni singole, riconoscendo tra l'altro norme su sicurezza, gas di scarico e impianti luminosi valide al di fuori dell'UE. Varie facilitazioni sono previste inoltre in merito a riciclabilità e protezione dei pedoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.