17.3044 · Postulato · 2017-03-01
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto dettagliato in cui esamina le procedure di espulsione. Il rapporto dovrà contenere le informazioni seguenti, suddivise a seconda del Paese di origine delle persone da espellere:
- numero di espulsioni effettuate e di tentativi falliti a livello svizzero, inclusi i motivi dei fallimenti;
- sorte delle persone che non è stato possibile espellere;
- informazioni dettagliate sui costi risultanti per la Confederazione e i Cantoni (p. es. per voli speciali e di linea, per l'alloggio in Svizzera, per l'amministrazione, ecc.).
Il rapporto dovrà inoltre rispondere alle domande seguenti:
1. Si registrano differenze tra i Cantoni quanto alla prassi in materia di espulsione? Se sì, quali?
2. Quali misure permetterebbero di aumentare la quota di espulsioni dei richiedenti l'asilo respinti e dei criminali da espellere?
3. In che misura una cooperazione con Paesi terzi quali la Germania potrebbe contribuire ad aumentare la quota di espulsioni?
4. In che modo le autorità verificano le eventuali connessioni e attività jihadiste o terroristiche delle persone da espellere?
5. Il Servizio delle attività informative della Confederazione dispone di competenze sufficienti per scambiare con i servizi esteri informazioni sulle persone pericolose ed effettuare congiuntamente i corrispondenti accertamenti?
6. Dispone di risorse personali sufficienti per sorvegliare tutte le persone pericolose note alle autorità?
7. Con quali misure la Confederazione garantisce la sicurezza pubblica per quanto riguarda le persone radicalizzate da espellere che non possono essere espulse nonostante la comprovata vicinanza a organizzazioni terroristiche?
8. Quali misure sono necessarie per sorvegliare o incarcerare (tramite carcerazione di sicurezza o preventiva) fino alla loro espulsione definitiva le persone pericolose la cui espulsione si protrae nel tempo?
Il Consiglio federale è invitato a esaminare se i costi complessivi sostenuti dai Cantoni nell'ambito delle espulsioni possano essere fatturati alla Confederazione.
Begründung
Nel corso degli ultimi anni la situazione in materia di sicurezza in Europa e quindi anche in Svizzera è mutata considerevolmente. Nel 2015 e nel 2016 è emerso che il terrorismo di stampo jihadista è diventato una minaccia virulenta per la sicurezza pubblica in Europa. Nel caso di attentati come quello al mercatino di Natale di Berlino è lecito chiedersi a posteriori se le autorità fossero a conoscenza della propensione jihadista dell'attentatore, quali sforzi hanno profuso per incarcerarlo (fino all'espulsione) e per quali motivi una tale detenzione non è stata possibile. Anche se è stato finora risparmiato dagli attentati terroristici, queste domande si pongono anche nel nostro Paese, in cui pure risiedono persone particolarmente pericolose che non possono essere espulse. Nel maggio 2016 la "NZZ" ha riportato che i richiedenti l'asilo respinti o i criminali che andrebbero espulsi dal Paese dopo aver scontato la pena in un penitenziario svizzero riescono a sottrarsi senza problemi a un rimpatrio. La "NZZ" parla di un'impotenza di fatto delle autorità elvetiche, di cui hanno in particolare approfittato anche criminali violenti. Lo stesso potrebbe valere pure per le persone da espellere con una propensione per il jihadismo. Il Consiglio federale è pertanto invitato a stilare in collaborazione con i Cantoni e i rispettivi corpi di polizia un rapporto dettagliato, incentrato sulle soluzioni per migliorare la prassi attuale. Il rapporto dovrà indicare in maniera comprensibile i costi e chi li assume.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore del postulato relative alla gestione delle persone che minacciano la sicurezza interna ed esterna della Svizzera. Le questioni sollevate, in particolare l'espulsione di queste persone, sono trattate nel progetto di legge sulle misure di polizia preventiva in materia di lotta al terrorismo.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.