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17.3559 · Interpellanza · 2017-06-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In ambito psichiatrico, per strutture intermedie s'intendono le cliniche di giorno o di notte, i servizi mobili, i policlinici, l'assistenza psichiatrica comunitaria a domicilio e il monitoraggio specialistico successivo alla degenza. Tutte queste strutture hanno in comune di essere a metà strada tra i settori ambulatoriale e stazionario. Il Consiglio federale ne riconosce l'importanza per i pazienti, soprattutto perché permettono di evitare il ricovero di determinate persone o di assicurare un monitoraggio integrato e coordinato una volta terminata la degenza.

Nel suo rapporto sul futuro della psichiatria in adempimento del postulato Stähelin 10.3255, il Consiglio federale ricorda che le prestazioni fornite nel quadro delle strutture intermedie sono remunerate secondo la struttura tariffale Tarmed. Stando alle osservazioni dei Cantoni e dei fornitori di prestazioni riportate nel rapporto, le tariffe applicate sono insufficienti a coprire i costi in quanto il Tarmed, pensato per il settore ambulatoriale, non è adeguato al tipo di prestazioni fornito nelle strutture intermedie. Nel rapporto, il Consiglio federale afferma inoltre che è competenza dei fornitori di prestazioni e dei Cantoni studiare il sistema migliore per finanziare a lungo termine le offerte intermedie di assistenza psichiatrica.

La mancanza di un coordinamento centrale induce i Cantoni a sviluppare modelli propri, il cui finanziamento dipende però dalle priorità dei preventivi annuali. Quest'instabilità non permette di promuovere lo sviluppo delle strutture intermedie nonostante ne sia comunemente riconosciuta l'utilità per i pazienti. Si tratta di un limite all'offerta che si ripercuote negativamente sui pazienti, che non sono trattati alla stessa maniera su tutto il territorio nazionale.

1. La Confederazione non ritiene che la reintroduzione del concetto di trattamento nelle strutture intermedie (comprese le cliniche di giorno e di notte) nella LAMal e nell'OCPre possa essere una soluzione adatta a chiarire la situazione, tanto per i pazienti quanto per i Cantoni, gli assicuratori e i fornitori di prestazioni interessati?

2. In caso contrario, in che modo intende garantire in breve tempo e con misure coordinate a livello nazionale il finanziamento delle strutture intermedie?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. L'importanza delle offerte intermedie di assistenza psichiatrica è indiscussa, come attestato nel rapporto sul futuro della psichiatria in Svizzera in adempimento del postulato 10.3255 Stähelin, adottato dal Consiglio federale nel marzo del 2016 (fonte: BAG > Service > Publikationen > Bundesratsberichte 2016, non disponibile in italiano). Nel 2007 il Parlamento ha adottato una revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal, RS 832.10) concernente il finanziamento ospedaliero (RU 2008 2049), che rinunciava al concetto di trattamento semiospedaliero. Nel messaggio concernente la revisione, il Consiglio federale affermava che il concetto di trattamento semiospedaliero, che poteva presentarsi anche per le prestazioni della psichiatria, non si era rivelato efficace nella pratica. Questa affermazione era stata motivata, tra l'altro, con il fatto che gli ospedali fatturassero le loro prestazioni prevalentemente come ambulatoriali e che gli importi forfettari per cure semiospedaliere fossero pressoché inesistenti. Attualmente la reintroduzione del settore semiospedaliero non è in discussione.

Da quando è decaduto il concetto di trattamento "semiospedaliero", per le offerte intermedie come le cliniche di giorno ai sensi dell'articolo 5 dell'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell'assicurazione malattie (OCPre; RS 832.104) si applicano le tariffe in vigore per il settore ambulatoriale. Nel settore ambulatoriale i partner tariffali (fornitori di prestazioni e assicuratori) hanno un ampio margine di manovra nel quadro dell'autonomia tariffale sancita dalla LAMal. In particolare, sono liberi di concordare una tariffa non basata su una struttura tariffale per singola prestazione come il Tarmed, bensì forfettaria o temporale (art. 43 cpv. 2 LAMal). Nel far ciò devono vigilare affinché si conseguano cure appropriate e di alto livello qualitativo, a costi il più possibile convenienti (art. 43 cpv. 6 LAMal). Nella sua strategia Sanità 2020 il Consiglio federale sostiene un rafforzamento delle indennità forfettarie rispetto alle tariffe per singola prestazione o temporali, in quanto favoriscono in linea di principio l'efficienza della fornitura delle cure e perché la loro applicazione pratica è agevole.

Per le offerte intermedie di assistenza psichiatrica sono pertanto disponibili varie possibilità, ad esempio importi forfettari ambulatoriali per cliniche di giorno, per disciplinare la remunerazione delle loro prestazioni da parte degli assicuratori e risolvere la problematica addotta dai fornitori di prestazioni, secondo cui alcune prestazioni non sarebbero sufficientemente contemplate nelle tariffe ad oggi in vigore per cliniche di giorno e ambulatori. A meno che non si tratti di prestazioni obbligatorie dell'assicurazione malattie, individuare soluzioni per il finanziamento residuo insieme ai fornitori di prestazioni rientra nella competenza dei Cantoni.

In virtù della delimitazione delle competenze definita all'articolo 3 della Costituzione federale, l'assistenza sanitaria della popolazione è un compito d'interesse pubblico esercitato dai Cantoni. La Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità si è pertanto posta l'obiettivo di individuare insieme ai Cantoni e agli assicuratori-malattie una regolamentazione che stabilizzi il finanziamento delle cliniche psichiatriche di giorno. Attualmente (luglio 2017) sono in corso i primi chiarimenti. Conformemente alle pertinenti competenze, la Confederazione non è direttamente coinvolta in queste discussioni, nel quadro delle quali dovrà essere dedicata particolare attenzione alla ripartizione degli oneri tra i Cantoni e l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la LAMal.

Risposta del Consiglio federale.