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La salubrità dell'aria è un bene importante. Introdurre senza termini transitori norme antinquinamento più severe per i veicoli diesel

17.3570 · Mozione · 2017-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali prevedendo l'obbligo per tutti i nuovi veicoli di categoria M venduti d'ora in avanti di soddisfare la norma sui gas di scarico Euro 6d TEMP senza termini transitori.

Begründung

In termini di emissioni inquinanti, in particolare di ossido di azoto, la discrepanza tra i risultati di laboratorio e la realtà su strada è oggi notevole. Infatti, la maggior parte delle automobili a gasolio in circolazione emette ossido di azoto in quantità nettamente superiori ai limiti consentiti. Con l'introduzione della norma antinquinamento Euro 6d TEMP e, più avanti, della norma Euro 6d si intende eliminare il problema e iniziare a misurare le emissioni anche in condizioni reali di guida (RDE). I parametri non verranno più verificati soltanto sul banco di prova, ma anche su strada (test RDE).

Tuttavia, per l'applicazione della nuova normativa sono previsti termini transitori insolitamente lunghi, pari a due anni: se gli ultimi modelli dovranno soddisfare i requisiti Euro 6d TEMP a partire da settembre 2017, i nuovi veicoli omologati Euro 6b potranno continuare a essere venduti fino ad agosto 2019.

Ciò significa che per altri due anni è consentita la vendita di automobili diesel nuove di fabbrica che nella maggior parte sono fuori norma: secondo le stime si tratta di circa 250 000 vetture, che circoleranno sulle strade svizzere per una dozzina di anni riducendo considerevolmente la qualità dell'aria. Per tutelare la popolazione svizzera e l'ambiente, si invita il Consiglio federale ad adottare la nuova normativa sui gas di scarico già da settembre 2017 o quanto prima possibile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La tutela ambientale e la salute della popolazione sono di primaria importanza per il Consiglio federale. La regolamentazione e la limitazione delle emissioni di ossidi di azoto provenienti da fonti mobili quali i veicoli vanno concertate a livello internazionale, in particolare con l'Unione europea, affinché le misure adottate risultino efficaci. L'inasprimento dal 1° settembre 2017 delle prescrizioni sui gas di scarico prevede l'obbligo, nell'ambito della procedura di omologazione, di misurare e rispettare i valori limite in un ciclo di test più severo e anche in condizioni di traffico reale (Real Driving Emissions) e promette un netto miglioramento della situazione. Il DATEC ha sostenuto attivamente i lavori curati dall'UNECE per il nuovo ciclo di test (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure, WLTP).

Il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca e il laboratorio di controllo dei gas di scarico e dei motori della Scuola universitaria professionale di Berna già da molto tempo effettuano, su incarico del DATEC, test su strada e rilevano le emissioni tramite un dispositivo portatile, garantendo così la misurabilità a campione anche in Svizzera.

È tuttavia discutibile il fatto che un'applicazione a livello svizzero della norma antinquinamento Euro 6d TEMP senza termini transitori possa contribuire significativamente alla riduzione dell'impatto ambientale. Da un lato, infatti, i mezzi omologati all'estero che non rispettano tale norma potrebbero continuare a circolare sulle strade svizzere, mentre dall'altro già oggi il numero di veicoli diesel immatricolati è minore rispetto all'anno precedente, il che lascia supporre una maggiore sensibilizzazione dei consumatori.

La Svizzera inoltre si adopera per definire prescrizioni tecniche che non ostacolino gli scambi: applicando la normativa Euro 6d TEMP senza termini transitori, i veicoli non conformi non potrebbero più essere venduti nel nostro Paese, con un conseguente svantaggio per il settore automobilistico elvetico nei confronti dei concorrenti esteri e ripercussioni negative per i clienti.

L'introduzione al 1° settembre 2017 di norme sulle emissioni più severe e senza periodo di transizione sarebbe in contrasto anche con accordi stipulati dalla Svizzera per garantirsi un accesso al mercato il meno discriminatorio possibile. In questo contesto il nostro Paese è vincolato per esempio dai regolamenti emessi nel quadro dell'accordo del 20 marzo 1958 concernente l'accettazione di prescrizioni tecniche uniformi per i veicoli a ruote, gli equipaggiamenti e i pezzi che possono essere installati o usati in veicoli a ruote, nonché le condizioni per il riconoscimento reciproco di omologazioni, rilasciate sulla base di tali prescrizioni (accordo UNECE del 1958; RS 0.741.411). Il termine di preavviso di tali regolamenti è di un anno, motivo per cui l'introduzione delle norme in parola al 1° settembre 2017 senza periodo di transizione non sarebbe compatibile con l'accordo.

Per i suddetti motivi il Consiglio federale respinge l'introduzione della norma Euro 6d-TEMP senza termini transitori, onde garantire tra l'altro, e in particolare, la certezza del diritto. L'Ufficio federale delle strade competente è tuttavia in continuo contatto con gli importatori di automobili e impegnato a esigere l'adozione di misure (aggiornamento software, ecc.) che consentano ai possessori di veicoli in Svizzera di beneficiare degli stessi miglioramenti introdotti, per esempio, in Germania.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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