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Visite di Stato. Per un protocollo in favore della Svizzera umanitaria, impegnata per la pace e promotrice della diversità culturale

17.3816 · Mozione · 2017-09-28

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Regolamento protocollare della Confederazione è modificato affinché d'ora in avanti, in occasione delle visite di Stato, siano i valori della diversità culturale, della Svizzera umanitaria e della pace a essere presentati, e non gli onori militari.

Begründung

Rendere gli onori significa mostrare rispetto, ma è anche una dimostrazione di rispetto profondamente e atavicamente impregnata di una dimensione virile. Rendere gli onori militari vuol dire, sin dalla creazione degli Stati nazionali, mostrare il proprio rispetto all'altra nazione attraverso la propria forza, ovvero la propria forza militare.

Ci sono tuttavia altri modi per mostrare il proprio rispetto agli altri, per esempio comunicando i propri valori nell'ambito di atti simbolici.

La Svizzera, Paese neutrale, Paese della diversità culturale e del dialogo, e soprattutto culla dello spirito umanitario e della promozione della pace, deve oggi comunicare questi valori anche nel corso di celebrazioni e atti simbolici durante le visite di Stato.

A questo scopo occorre sostituire gli onori militari con onori civili che promuovono la dimensione umanitaria, vale a dire il rispetto dei civili, la pace, il dialogo tra le nazioni e i popoli, la diversità culturale, l'armonia della convivenza pacifica.

Esistono disparate maniere per esprimere questi valori attraverso gli onori civili. La diversità culturale della Svizzera può essere espressa con la presenza di rappresentanti civili dei Cantoni, dei costumi tradizionali cantonali o delle comunità culturali che compongono la Svizzera. È possibile mettere in risalto i valori umanitari per esempio assicurando la presenza di personalità svizzere in seno al movimento della Croce Rossa nazionale o internazionale, personalità che si sono impegnate per la pace e il dialogo, il Corpo svizzero di aiuto umanitario (in precedenza Corpo svizzero per l'aiuto in caso di catastrofe).

Alcuni usi e costumi internazionali non sono scritti, ma possono essere modificati. Ricordiamoci che i diplomatici hanno abbandonato l'uniforme tradizionale risalente all'epoca napoleonica. Sostituire gli onori militari con l'espressione del rispetto attraverso altri valori, in un momento in cui il rumore della guerra aumenta in tutto il mondo, è un atto simbolico di cui la Svizzera potrà essere fiera in futuro.

È compito del Consiglio federale trovare un'espressione del rispetto ufficiale alternativa agli onori militari durante le visite di Stato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Accogliere un capo di Stato con gli onori militari è una tradizione di lunga data che emana dal diritto internazionale pubblico ed è parte integrante del Protocollo diplomatico, riconosciuto a livello internazionale. In occasione di una visita di Stato, gli onori militari rappresentano una delle più alte forme di rispetto con cui un Paese sovrano può rendere omaggio al suo ospite. In questo contesto, l'esecuzione degli inni nazionali e il passaggio in rassegna della guardia d'onore sono elementi fondamentali della cerimonia. Il mancato rispetto di questo cerimoniale, saldamente radicato all'interno della comunità internazionale, costituirebbe un affronto nei confronti dell'ospite e del suo Paese di provenienza e rischierebbe di pregiudicare le relazioni di quest'ultimo con la Svizzera.

Un tempo, gli onori militari rappresentavano una garanzia di sicurezza per gli ospiti; e oggi come allora, passando in rassegna la guardia d'onore con il presidente o la presidente della Confederazione, l'ospite straniero non prende coscienza soltanto del valore militare del nostro esercito di milizia, ma anche, simbolicamente, della protezione di cui egli gode durante il suo soggiorno ufficiale in Svizzera.

Il cerimoniale, molto semplice rispetto ad altri Paesi, intende peraltro dar voce alla nostra cultura repubblicana e democratica.

Come già affermato in risposta alla mozione Minder 13.3413, le visite di Stato, e talvolta anche le visite ufficiali, sono quindi l'occasione per il Consiglio federale di presentare agli ospiti della Svizzera le diverse facce del nostro Paese: cultura, usi e costumi, realtà economica e gastronomica. Altri valori, quali la diversità culturale nonché la tradizione umanitaria e di promozione della pace, possono sicuramente trovare, a loro volta, una collocazione all'interno di questo contesto, ma non possono sostituirsi alla tradizione diplomatica degli onori militari.

Il ricorso agli onori militari è disciplinato nel Regolamento protocollare della Confederazione Svizzera, di cui, il 29 settembre 2017, il Consiglio federale ha approvato una nuova versione (FF 2017 5553).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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