Prescrizione medica di prodotti medicinali a base di canapa per la cura di malati cronici. Riduzione dei costi della salute e della burocrazia
17.439 · Iniziativa parlamentare · 2017-05-04
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
È necessario procedere a un adeguamento della basi legali che consenta ai medici di prescrivere la canapa medicinale ai pazienti cronici. In questo ambito, analogamente a quanto avviene nei Paesi confinanti, la semplificazione immediata della procedura di accesso alla canapa medicinale deve essere accompagnata da studi scientifici.
Begründung
La canapa è un prodotto poco costoso che esplica un effetto antidolorifico, miorilassante nonché calmante e che stimola l'appetito. La canapa medicinale migliora la qualità della vita, combatte i crampi, la nausea e i dolori. Anche in Svizzera sarebbe auspicabile poter disporre di canapa medicinale, ma ciò risulta difficoltoso o anche impossibile, contrariamente a quanto avviene in vari Stati confinanti. Chi vuole trarre beneficio dagli effetti salutari della canapa deve infatti essere pronto ad affrontare lunghi tempi d'attesa, ostacoli burocratici e costi importanti.
La mozione Kessler 14.4164, "Canapa per malati gravi", chiede di esaminare, nell'ambito di un progetta pilota a carattere scientifico, se e in quali circostanze potrebbe essere opportuno utilizzare la canapa a fini medici come prodotto alternativo. Il Parlamento ha accolto la mozione e si può quindi sperare che il governo decida di rafforzare le attività di ricerca relative alla canapa e ai sui suoi effetti antidolorifici.
Oggi sono già 3500 gli svizzeri che si sottopongono a un trattamento a base di canapa dopo aver effettuato l'onerosa procedura, che impone anche di presentare una richiesta motivata all'Ufficio federale della sanità. In questo ambito appare particolarmente problematico che i medici debbano anche prodigarsi a spiegare quali altre terapie non hanno avuto successo. Non tutti i medici sono quindi disposti ad assumere gli oneri che tale procedura comporta. La strada che consente di ottenere una ricetta per la canapa è lunga e il successivo trattamento è costoso, poiché le casse coprono una parte dei costi solo per circa la metà dei casi. Eppure la canapa è una sostanza che ha dato buona prova di sé nella lotta contro gli effetti collaterali di malattie gravi, come ad esempio la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, l'AIDS, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), le forme gravi di cancro e i dolori cronici. Di conseguenza, secondo inchieste effettuate a livello nazionale, circa 100 000 pazienti fanno ricorso alla canapa in modo illegale. Molte persone assolutamente incensurate accettano quindi il rischio di essere criminalizzate e punite, e questo è davvero assurdo.
L'uso di un medicamento a base di fiori i canapa, con quantità di sostanza attiva standardizzate e controllate, è già stato autorizzato in molti Paesi. La sua produzione è conforme alle norme e direttive internazionali vigenti in materia di medicamenti. Di fronte a queste esperienze concrete, non si capisce perché in Svizzera l'introduzione della canapa debba essere ritardata ancora di alcuni anni, fino alla conclusione di un progetto pilota scientifico. L'industria farmaceutica svizzera non è comunque interessata a investire in questo settore perché teme una concorrenza per i propri prodotti antidolorifici.
La canapa è un prodotto che esercita un'azione benefica nell'ambito di molte malattie e quindi la Svizzera, che oggi, diversamente da vari altri Paesi, rende difficoltosa o impossibile la sua utilizzazione sotto forma di medicamento, dovrebbe consentire tempestivamente ai medici, consapevoli delle proprie responsabilità, di prescriverne in tutta legalità l'assunzione ai pazienti tramite ricetta medica.