Panoramica sugli stampati pubblicati dall'Amministrazione federale centrale e decentralizzata, da commissioni extraparlamentari e altre istituzioni finanziate principalmente dalla Confederazione
18.1016 · Interrogazione · 2018-03-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
1. Quanti stampati a tiratura periodica vengono pubblicati da Consiglio federale, Cancelleria federale, Uffici federali, commissioni extraparlamentari o altre istituzioni e gruppi finanziati principalmente o totalmente dalla Confederazione?
2. Qual è l'importo totale annuo dei costi (produzione e distribuzione) legati a tali pubblicazioni?
3. Quali di questi stampati sono disponibili anche in rete?
4. Quali di questi stampati vengono diffusi esclusivamente "su richiesta", nel senso che vengono recapitati soltanto ai destinatari che ne hanno fatto domanda espressamente?
5. Il Consiglio federale è in grado di imporre in maniera sostanziale tale principio di "diffusione su richiesta" presso l'Amministrazione federale centrale e decentralizzata, ai sensi della mozione 14.3318 accolta dalle Camere federali? Riesce a fare lo stesso, in maniera incisiva, nei confronti dei restanti editori di stampati ai sensi della sua risposta alla domanda 18.5143?
6. A quanto ammonterebbe il potenziale di risparmio in termini di mezzi finanziari e restanti risorse stimato dal Consiglio federale, se quest'ultimo obbligasse gli editori (e, in particolar modo, gli editori di stampati) a concentrarsi sugli aspetti essenziali, tralasciando quelli di secondaria importanza?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. In base ai dati statistici sui pagamenti effettuati per gli acquisti pubblici, nel 2016 l'Amministrazione federale centrale ha speso 41,22 milioni di franchi per pubblicazioni, stampati e supporti d'informazione. Di questi, 43 sono periodici pubblicati dalla stessa Amministrazione federale centrale.
Questa statistica non contempla i dati relativi ad altri periodici pubblicati da imprese parastatali e da istituzioni e gruppi finanziati principalmente dalla Confederazione. Questi non rientrano nel campo di applicazione del controllo gestionale degli acquisti della Confederazione (cfr. art. 23 OOAPub; RS 172.056.15), ragione per cui non sono disponibili dati statistici a livello centrale.
3. Attualmente oltre l'80 per cento di queste pubblicazioni si trova anche on line. A seguito dello sviluppo della digitalizzazione, l'obiettivo è offrire tutte le pubblicazioni anche in formato digitale.
4. Le pubblicazioni acquistate dall'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), quale servizio centrale d'acquisto (cfr. art. 3 OOAPub), vengono fornite esclusivamente su richiesta, in base all'elenco "Doc Aktuell" dei Servizi del Parlamento. Tuttavia non è da escludere che i membri del Parlamento continuino a ricevere delle pubblicazioni direttamente e non tramite l'elenco. Se un editore (dell'Amministrazione federale centrale o decentralizzata) non si attiene alla procedura definita in "Doc Aktuell", i parlamentari potrebbero ricevere ancora stampati indesiderati.
5. I vari Uffici dell'Amministrazione federale centrale applicano già il principio dell'invio su richiesta per le loro pubblicazioni. Per le pubblicazioni dell'Amministrazione federale decentralizzata e delle commissioni extraparlamentari è tuttavia difficile applicare questo principio, poiché l'Amministrazione federale centrale non può avere alcuna influenza diretta sulla spedizione di tali pubblicazioni da parte delle organizzazioni parastatali.
6. Già oggi gli editori si limitano all'essenziale. Spetta all'Ufficio federale competente decidere se una pubblicazione è essenziale o meno. Complessivamente, nel periodo 2019-2021 il Consiglio federale ha stimato un potenziale di risparmio di 6 milioni di franchi per le pubblicazioni in formato cartaceo. Pertanto, l'8 novembre 2017 ha adottato una decisione in tal senso. La sua attuazione accelera ulteriormente il processo di digitalizzazione e quindi il passaggio dal formato cartaceo delle pubblicazioni a quello digitale.
Risposta del Consiglio federale.