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Garantire la fiducia nei risultati delle votazioni e delle elezioni in quanto base della democrazia

18.420 · Iniziativa parlamentare · 2018-03-16

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La legge federale del 17 dicembre 1976 sui diritti politici (LDP) è modificata come segue:

Art. 1

Cpv. 1

Tutte le fasi essenziali relative all'esecuzione di elezioni e votazioni sottostanno alla verificabilità pubblica.

Cpv. 2

Il procedimento di determinazione dei risultati delle elezioni e votazioni deve poter essere verificato dagli aventi diritto di voto e di elezione senza particolari conoscenze tecniche.

Begründung

La sicurezza del terzo canale di voto (voto elettronico) è controversa. I sostenitori fanno valere - a giusto titolo - che anche gli altri canali, soprattutto il voto per corrispondenza, offrono la possibilità di frode. Occorre tuttavia rilevare una differenza sostanziale: questi attacchi difficilmente assumono una dimensione su vasta scala. Più estesa è la frode e maggiore è il dispendio necessario e con esso il rischio di essere scoperti. Se invece si riesce ad approfittare di un punto debole dei sistemi di voto elettronico è possibile, con un dispendio minimo, influenzare in misura decisiva il risultato di una votazione. Anche la Cancelleria federale e il Consiglio federale concordano su questo punto. In risposta ai timori in materia di sicurezza, hanno infatti proposto una normativa secondo cui, dato un determinato livello di sicurezza, soltanto una parte di elettori sia autorizzata a votare per via elettronica.

Nel contempo è chiaro che un'ampia fiducia nei risultati delle votazioni e delle elezioni costituisce la base stessa della democrazia. Soltanto se la fiducia nei risultati determinati è ampiamente condivisa si garantisce che anche chi esce sconfitto dal confronto accetti l'esito in quanto democraticamente legittimato. In altri Paesi l'entusiasmo diffuso all'inizio del millennio per il voto elettronico e lo scrutinio automatizzato mediante apparecchi elettronici ha lasciato il posto a un crescente scetticismo. Non soltanto la Germania (nel 2009), ma anche Paesi quali la Norvegia (nel 2014), la Francia (nel 2017) e la Finlandia (nel 2017) si sono espressi contro l'introduzione del voto elettronico.

In Germania, con la sentenza del Secondo Senato del 3 marzo 2009, la Corte costituzionale ha stabilito che tutte le fasi essenziali delle elezioni (e votazioni) sottostanno alla verificabilità pubblica, nella misura in cui altri interessi garantiti dalla Costituzione non giustifichino eccezioni. Di conseguenza, i cittadini devono poter verificare, in modo attendibile e senza disporre di particolari conoscenze tecniche, le singole fasi relative allo svolgimento di votazioni e di elezioni e alla determinazione dei risultati.

La presente iniziativa parlamentare adotta lo stesso approccio. Lo scopo non è di bandire indiscriminatamente il progresso tecnico, ma piuttosto di sancire un principio di affidabilità. Nella LDP occorre quindi iscrivere il principio della verificabilità pubblica, a prescindere dalla tecnica.

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