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18.4356 · Interpellanza · 2018-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Dopo la creazione, nel 2012, del nuovo Servizio sanitario apicolo quali sono le nuove misure sanitarie e finanziarie attuate per sostenere l'apicoltura svizzera?

Begründung

Le api svolgono un ruolo essenziale per la biodiversità floreale e frutticola. Pertanto devono essere attuate rapidamente misure sanitarie e finanziarie per evitare che molti apicoltori desistano.

Per questi motivi e in seguito alle cospicue perdite invernali di api, nel giugno 2012 il sottoscritto aveva depositato il postulato 12.3454 a questo riguardo. Nell'agosto seguente il Consiglio federale rispondeva così:

"Nel campo della ricerca apicola l'UFAG ha messo a disposizione un posto supplementare e, dal 2013, l'ente pubblico investe nella prevenzione, tramite il nuovo servizio per la salute delle api, creato nel 2012, per un sostegno efficace dell'apicoltura."

Il 7 giugno 2014 il Consiglio nazionale ha accolto il postulato.

A distanza di oltre quattro anni, con questa interpellanza il sottoscritto chiede quali misure sono state adottate dal Consiglio federale per sostenere l'apicoltura svizzera.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) sostengono il Servizio sanitario apicolo (SSA) con 300 000 franchi l'anno. Il SSA sostiene attivamente gli apicoltori e ne promuove la responsabilità individuale nella cura delle colonie di api e nella tutela della loro salute. D'intesa con il Centro di ricerca apistica di Agroscope ha elaborato un piano sanitario per l'apicoltura in Svizzera. Ha inoltre pubblicato diversi prontuari su malattie e parassiti e sul loro trattamento e sulla buona pratica apicola. Stando ai primi risultati di un test pratico che si concluderà alla fine del 2019, gli apicoltori che lavorano secondo le raccomandazioni del SSA in inverno perdono un numero di colonie di api nettamente inferiore alla media nazionale.

Nel piano d'azione nazionale per la salute delle api adottato nel maggio del 2014 in adempimento della mozione della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia 13.3372, il Consiglio federale prevede diverse altre misure per tutelare la salute delle api, tra cui misure per lottare più efficacemente contro l'acaro della varroa, considerato la causa principale delle perdite invernali. La lotta a questo parassita è del resto sostenuta dall'UFAG, che versa un contributo di circa 60 000 franchi l'anno nel quadro di progetti per la conservazione delle razze svizzere. L'UFAG sussidia per altro anche l'Istituto per la salute delle api (aggregato alla facoltà VetSuisse dell'Università di Berna) e diverse associazioni per l'allevamento e la selezione di razze di api con rispettivamente 125 000 e 260 000 franchi l'anno. Inoltre, dal 2015 ha finanziato misure per la garanzia della qualità del miele con 512 000 franchi e sostiene con circa 17 milioni di franchi due progetti della durata di otto anni del programma sulle risorse agricole, nel corso dei quali vengono sperimentate misure che hanno effetti positivi per le api mellifere e le api selvatiche.

Per poter partecipare allo sviluppo internazionale di nuovi test per la valutazione dei rischi dei prodotti fitosanitari e far fronte all'aumento del carico lavorativo dovuto ai requisiti più severi che questi prodotti devono adempiere per essere omologati, nel 2016 Agroscope ha assegnato un posto supplementare al Centro di ricerca apistica.

Per il Consiglio federale la salute delle api è importante. Non a caso, negli ultimi anni l'impegno della Confederazione ha consentito notevoli progressi. Il sostegno finanziario al SSA, in particolare, contribuisce a dare agli apicoltori gli strumenti necessari per un'apicoltura di qualità. Questo è molto importante per la salute delle api, in quanto in ultima analisi sono gli apicoltori a essere responsabili dell'accudimento delle api e della tutela della loro salute.

Risposta del Consiglio federale.