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Contrastare la carenza di personale specializzato nell'esercizio e nel traffico ferroviario

19.3716 · Interpellanza · 2019-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è disposto a:

1. assicurare che gli esami periodici (EP) per la conservazione del certificato di capacità dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) si svolgano secondo direttive unitarie in tutte le categorie rilevanti presso tutte le imprese di trasporto?

2. adeguare gli EP per i collaboratori ferroviari più anziani (da 50 anni in su) in modo che, grazie a un regime d'esame strutturato diversamente e meno esigente, torni a crescere il numero delle persone intenzionate e in grado di continuare a lavorare fino a 65 anni?

3. farlo tenuto conto che una nuova struttura del regime d'esame non significa che debbano essere tralasciati elementi di rilevanza per la sicurezza?

4. adottare misure che migliorino l'attrattiva delle professioni nell'esercizio e nel traffico ferroviario e diano nuovamente un'immagine positiva delle potenzialità del futuro ovvero le aumentino?

Begründung

In questi giorni nei media si è parlato di soppressioni di treni delle FFS dovute a carenza di macchinisti. Le discussioni attorno a questo tema indicano chiaramente che urgono soluzioni per le quali vanno valutate diverse possibilità. Si potrebbe, ad esempio, intervenire sugli EP quinquennali per la conservazione del certificato di capacità dell'UFT. Purtroppo è noto che macchinisti, responsabili della circolazione treni e altro personale nel settore ferroviario, in particolare quelli con molti anni di servizio e di esperienza (da 50 anni in su), vanno in pensione prima del previsto per non doversi sottoporre nuovamente a un EP. L'attuale portata di quest'esame implica, soprattutto per il personale più anziano, esigenze elevate e una fase di preparazione molto dispendiosa. Si dovrebbe fare qualcosa per ovviare a questa situazione, il che andrebbe anche nel senso di promuovere il potenziale di manodopera residente. In generale, inoltre, queste categorie professionali sono sottoposte a carichi quotidiani sempre maggiori a causa del crescente flusso di informazioni e delle repentine modifiche di servizio.

Una soluzione efficace e al passo coi tempi potrebbe essere una piattaforma, messa a disposizione dall'UFT, sulla quale i macchinisti potrebbero studiare e le ferrovie procurarsi l'esame uniforme (conoscenze di base sulla sicurezza). Standard di formazione unitari comportano anche un esame unitario, dal quale siamo però lungi. Attualmente ogni impresa ferroviaria deve provvedere da sé all'esame, disperdendo risorse finanziate, alla fin fine, dall'ente pubblico.

Stellungnahme des Bundesrates

Le ferrovie costituiscono un sistema complesso che, per garantire la maggior sicurezza possibile, richiede un'interazione ottimale tra l'uomo e la tecnica. In questo contesto un compito rilevante e fondamentale per la sicurezza è svolto dai conducenti di veicoli motore. Requisiti di base specifici ed esami unitari sono punti cardine, disciplinati in maniera vincolante e trasparente nell'ordinanza del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC concernente l'abilitazione alla guida di veicoli motore delle ferrovie (OVF; RS 742.141.21)

1. I contenuti dell'esame teorico sono regolamentati in modo uniforme per tutte le categorie di conducenti dall'articolo 30 OVF. Le domande dell'EP teorico riguardano, oltre alle prescrizioni sulla circolazione dei treni emanate dall'UFT, le prescrizioni d'esercizio per le reti ferroviarie delle imprese menzionate all'allegato 1 OVF e le prescrizioni d'esercizio delle imprese ferroviarie. Siccome, però, le prescrizioni d'esercizio delle imprese ferroviarie non sono uniformi, non lo sono neanche le domande e le risposte. Diverse imprese ferroviarie si sono unite (ad es. RAILplus che riunisce 18 ferrovie) e hanno uniformato il più possibile le domande d'esame. Un'uniformazione tra tutte le imprese non sarebbe opportuna.

2. Chi intende rinnovare la propria abilitazione deve provare periodicamente, mediante un esame, di possedere le conoscenze specifiche (art. 38 OVF). Per superare l'EP, che si svolge ogni cinque anni per il rinnovo dell'abilitazione, è necessario rispondere correttamente al 60 per cento delle domande. Un EP non superato può essere ripetuto. Esiste la possibilità di sostenerlo una terza volta se è stato superato l'esame psicologico di idoneità (art. 38 cpv. 2bis OVF). Questa procedura di abilitazione è analoga a quella europea. Con l'EP si garantisce che il conducente possiede le conoscenze specifiche minime, a prescindere dalla sua età, e serve pertanto a garantire la sicurezza dell'esercizio ferroviario. Secondo il Consiglio federale, molti conducenti di veicoli motore scelgono il pensionamento anticipato non a causa delle prescrizioni legali, bensì per via delle difficoltà specifiche della professione (turni di servizio, raggio d'impiego ecc.).

3./4. Nell'OVF il DATEC ha emanato disposizioni che disciplinano l'abilitazione alla guida di veicoli motore in maniera uniforme, trasparente e adeguatae che offrono ai macchinisti più opportunità di lavoro. Nel traffico ferroviario la massima priorità è la sicurezza. Stabilire le condizioni di assunzione e i settori di impiego è tuttavia compito delle imprese ferroviarie e non della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.

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