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19.3984 · Postulato · 2019-09-10

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sull'impatto della rinuncia al consumo di carne sulla salute della popolazione svizzera.

Begründung

La carne è da tempo oggetto di veementi dibattiti, sovente condotti unilateralmente dai media ma anche da alcune cerchie della società. Oltre a interrogativi concernenti la protezione e il benessere degli animali (si va fino all'antispecismo), l'ambiente e il clima, si pongono anche questioni relative all'alimentazione e alla salute. Da sempre la carne costituisce una componente importante di un'alimentazione equilibrata; non per niente, infatti, dalla sua evoluzione l'essere umano è onnivoro, vale a dire nel contempo erbivoro e carnivoro. Sebbene la parte (sovente sopravvalutata) della popolazione che ha scelto un'alimentazione vegana o vegetariana resti inferiore al 10 per cento, è importante chiarire, sulla base di studi scientifici in campo alimentare e medico, se e in che misura la rinuncia al consumo di carne combinata a fattori quali l'età, il sesso eccetera, possa incidere negativamente sulla salute provocando carenze nutrizionali. In ultima analisi, questi studi permetteranno di elaborare e diffondere raccomandazioni alimentari obiettive per un consumo di carne responsabile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2014, sulla base di numerosi studi, la Commissione federale per la nutrizione (CFN) ha elaborato un rapporto scientifico sugli aspetti sanitari del consumo di carne (www.eek.admin.ch > Rapporti CFN e documentazioni > Aspetti legati alla salute del consumo di carne 2014), giungendo alla conclusione che la carne costituisce una fonte preziosa di importanti sostanze nutritive (p. es. la vitamina A o il ferro). Tuttavia, dagli studi analizzati si può anche dedurre che un consumo eccessivo di carne rossa e soprattutto di prodotti a base di carne (carne trasformata) può avere conseguenze negative per la salute (p. es. malattie cardiovascolari, determinate forme tumorali e diabete di tipo 2). Un rapporto del 2015 dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), un'agenzia dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ha valutato la cancerogenicità del consumo di carne rossa e di carne trasformata, giungendo a conclusioni simili. La maggior parte dei nuovi studi scientifici pubblicati dal 2015 sull'argomento avvalora le affermazioni della CFN e dell'OMS. Tuttavia, esistono anche studi che confermano un legame meno forte tra il consumo di carne e la salute.

Nel 2007 la CFN ha inoltre pubblicato un rapporto scientifico sull'alimentazione vegetariana, aggiornato nel 2018 e integrato con il tema dei vantaggi e degli svantaggi di una dieta vegana (www.eek.admin.ch > Rapporti CFN e documentazioni > Vantaggi e svantaggi della dieta vegana dal punto di vista nutrizionale e della salute: un riesame; 2018). La CFN giunge alla conclusione che una dieta vegetariana è sicura per gli adulti sani, in quanto consumando prodotti vegetali quali latte e uova hanno un apporto sufficiente di sostanze nutritive come selenio, zinco, ferro, acidi grassi omega-3 e vitamine del gruppo B. Secondo la CFN, la dieta vegana, che rinuncia a tutti i prodotti di origine animale, può invece causare a medio termine una carenza di determinate sostanze nutritive quali ferro, zinco o vitamina B12. Quest'ultima deve essere integrata sotto forma di supplementi poiché è quasi del tutto assente nelle derrate alimentari di origine vegetale. Tutte le altre sostanze nutritive (p. es. ferro, calcio ecc.) si trovano anche negli alimenti di origine vegetale, a condizione di disporre delle necessarie conoscenze nutrizionali per sapere dove.

Sulla base dei rapporti della CFN e della IARC, un consumo moderato di carne può far parte di un'alimentazione sana. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) raccomanda pertanto un consumo moderato di carne secondo la piramide alimentare svizzera, vale a dire che due a tre porzioni di carne (inclusi pollame e prodotti a base di carne) possono essere consumate settimanalmente nell'ambito di un'alimentazione sana. L'USAV sconsiglia invece il regime vegano per i bambini, le donne incinte e in allattamento e gli anziani.

I rapporti della CFN e dell'OMS continuano a essere attuali e il postulato può dunque considerarsi adempiuto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.