Utilizzare gli aiuti finanziari della Confederazione per la custodia di bambini complementare alla famiglia per ridurre direttamente le tariffe delle strutture di accoglienza diurna a favore dei genitori che lavorano
19.4343 · Postulato · 2019-09-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare come utilizzare in futuro gli aiuti finanziari della Confederazione per la custodia di bambini complementare alla famiglia per ridurre direttamente le tariffe delle strutture di accoglienza diurna a favore dei genitori che lavorano, come già avviene nelle Città di Berna e di Lucerna grazie a efficaci sistemi di buoni, e di formulare proposte in tal senso.
Begründung
La Confederazione versa attualmente aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia attraverso un programma d'incentivazione. Una parte sostanziale è versata direttamente alle strutture di custodia collettiva diurna (finanziamento dell'oggetto) o ai Cantoni e ai Comuni - un sistema che comporta un elevato onere burocratico. Per tale ragione molti Cantoni e Comuni rinunciano addirittura a ricorrere agli aiuti. Questo anche perché l'attuale programma della Confederazione non è in linea con il sistema federalistico della Svizzera (v. p. es. l'articolo "100 Millionen sind für Krippen bereit - und fast niemand holt sie ab" pubblicato sul "Tages-Anzeiger" del 27 agosto 2019).
Eppure vi sarebbero alternative più efficienti. Le Città di Lucerna e di Berna sono per esempio passate già da anni da un sistema di finanziamento dell'oggetto a un sistema di finanziamento del soggetto. Ciò significa che gli aiuti non sono più versati alle strutture di custodia collettiva diurna, ma direttamente ai genitori. Questo permette di sostenere le famiglie in modo più mirato, efficiente e trasparente e crea al contempo una sana concorrenza tra le strutture di custodia collettiva diurna, dato che non è più lo Stato, ma sono i genitori in quanto clienti a decidere quali strutture sostenere.
Il successo riscosso nella Città di Berna è una chiara prova del buon funzionamento di questo sistema. Già poco dopo la sua introduzione infatti sono sorte nuove strutture, sono aumentati i posti di custodia e un numero maggiore di genitori ha potuto beneficiare di tariffe ridotte, senza più dover passare per interminabili liste d'attesa. Per questa ragione ora tutto il Cantone di Berna passerà al nuovo sistema.
Anche la Confederazione dovrebbe impiegare i fondi per la custodia di bambini complementare alla famiglia nel modo più efficiente possibile, destinandoli per quanto possibile direttamente ai genitori, invece di investirli in un sistema burocratico. È chiaro che questo solleverebbe una serie di interrogativi, in particolare su come rispettare l'autonomia di Cantoni e Comuni (cosa che comunque con il sistema attuale non si riesce a fare). E a questi interrogativi il Consiglio federale è chiamato a rispondere proponendo soluzioni concrete in un rapporto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Della custodia di bambini complementare alla famiglia sono in primo luogo competenti i Cantoni e i Comuni, mentre la Confederazione ha un ruolo unicamente sussidiario. In virtù della vigente ripartizione delle competenze, la Confederazione conduce attualmente due programmi di durata limitata per la promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro, considerata dal Consiglio federale un compito prioritario della sua politica familiare.
Con il programma d'incentivazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia, prolungato per la terza volta di quattro anni dal Parlamento nel 2018 (Legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia, modifica del 28 settembre 2018; RU 2019 349.), la Confederazione intende incentivare l'allestimento di un'offerta di servizi di custodia adeguata al bisogno. Il programma sta avendo successo e ha permesso di creare, fino all'ottobre del 2019, 61 400 posti (35 800 nelle strutture di custodia collettiva diurna e 25 600 in quelle parascolastiche). In virtù dell'articolo sulla promozione di progetti a carattere innovativo, la Confederazione ha sostenuto i progetti pilota della Città di Lucerna e dei Comuni di Horw e Hochdorf, nei quali sono stati introdotti per la prima volta in Svizzera sistemi di buoni di custodia.
Con il nuovo programma per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia (Legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia, modifica del 16 giugno 2017; RU 2018 2247.), la Confederazione si è posta l'obiettivo di ridurre le spese di custodia a carico dei genitori e adeguare maggiormente l'offerta ai bisogni dei genitori che lavorano. In vigore dal 1° luglio 2018 per una durata di cinque anni, il programma incentiva i Cantoni e i Comuni ad aumentare i sussidi per la riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori e la promozione di progetti volti ad adeguare maggiormente l'offerta ai bisogni dei genitori che lavorano. Al contrario di quanto affermato negli articoli citati dall'autrice del postulato, il programma, dotato di un credito d'impegno di 96,8 milioni di franchi, è iniziato con successo. Per esempio, nel giro di un anno sono state accolte le richieste di tre Cantoni, per un importo totale di circa 20 milioni di franchi. Sta ai Cantoni e ai Comuni decidere come erogare i sussidi a favore dei genitori, se sotto forma di sistemi di buoni o alle istituzioni.
Il versamento diretto di fondi federali ai genitori a livello nazionale sarebbe non solo contrario al principio di sussidiarietà, ma anche inefficiente e inappropriato nella sua esecuzione. Per contro, il Consiglio federale ritiene efficaci e adeguate le attuali misure di promozione e non vede pertanto alcun motivo per elaborare un rapporto come richiesto dall'autrice del postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.