Commissioni e organi extraparlamentari. Il Consiglio federale bistratta nuovamente la Svizzera italiana e la pluralità linguistica del paese?
19.4524 · Interpellanza · 2019-12-19
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Nella seduta del 27 novembre 2019 il Consiglio federale ha proceduto al rinnovo integrale degli organi extraparlamentari per il periodo amministrativo 2020-2023. La difesa e la promozione del plurilinguismo e dell'equa rappresentanza delle regioni sono elementi molto importanti in questi gremi strategici che di fatto devono rappresentare e federare tutti gli interessi del nostro Paese. Trattandosi di Commissioni federali è quantomai opportuno, in taluni settori anche strettamente necessario (ad. es. territorio e cultura), che i membri rappresentino le varie componenti fondamentali e fondanti del Paese, in maniera particolare le regioni linguistiche.
Considerata questa visione, ripetutamente sostenuta dal Consiglio federale, formulo le seguenti domande:
1. L'esigenza di un'equa rappresentanza delle lingue e culture del Paese è stata rispettata in tutte le commissioni?
2. Nel complesso delle commissioni e degli organi nominati quale è la ripartizione linguistica, intesa come "di lingua madre" tedesca, francese, italiana e romancia (cifra assoluta e percentuale)?
3. Rispetto allo scorso quadriennio quali sono state le variazioni per le quattro citate comunità linguistiche (in termini assoluti e proporzionali)?
4. In quante commissioni si trova un italofono (in termini assoluti e in proporzione al numero totale di commissioni e organi)?
5. Vi sono commissioni nelle quali vi è una totale assenza sia di italofoni sia di francofoni?
6. Nella rappresentanza italofona quante persone sono di fatto residenti e operative in Ticino?
7. Quante persone risiedono invece a Berna, Argovia e Friborgo?
8. Come valuta il Consiglio federale queste cifre? Il Consiglio federale ritiene che la composizione di questi gremi strategici rispecchi realmente la pluralità e l'eterogeneità tanto territoriale quanto linguistica del Paese?
9. Quali azioni pratiche e concrete hanno intrapreso i singoli Dipartimenti per garantire una composizione rispettosa dei criteri di rappresentanza regionale e locale?
10. Nel corso della legislatura corrente saranno prese ulteriori misure atte a migliorare la rappresentanza linguistica e regionale in questi gremi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Purtroppo non in tutte le commissioni extraparlamentari è stato possibile ottenere l'auspicata rappresentanza delle lingue.
2. Il 1° gennaio 2020 la ripartizione linguistica era la seguente:
DE 901 membri (65 %)
FR 344 membri (25 %)
IT 127 membri (9 %)
RO 14 membri (1 %)
3. Il 1° gennaio 2016 la ripartizione linguistica era la seguente:
DE 1042 membri (65 %)
FR 407 membri (25 %)
IT 137 membri (9 %)
RO 14 membri (1 %)
Le quote percentuali riferite alle quattro lingue non evidenziano dunque alcuna variazione fra il 2016 e il 2020. Se si confrontano con quelle indicate nelle direttive del Consiglio federale per quanto riguarda la rappresentanza delle comunità linguistiche nell'Amministrazione federale (art. 7 cpv. 1 dell'ordinanza sulle lingue, RS 441.11 - DE 68,5-70,5 %; FR 21,5-23,5 %; IT 6,5-8,5 %; RO 0,5-1,0 %), risulta nel complesso che nelle commissioni extraparlamentari il tedesco è leggermente sottorappresentato, mentre il francese e l'italiano sono leggermente sovrarappresentati.
4. Nel complesso vi sono 110 commissioni extraparlamentari, quattro delle quali non sono per il momento ancora costituite. In 92 delle 106 commissioni (87 %) siede almeno una persona italofona.
5. Sì, ciò è il caso in una commissione (la Commissione federale per la telematica in ambito di salvataggio e sicurezza).
6. e 7. Dalle indicazioni disponibili nella banca dati "Organi extraparlamentari" risulta che circa i due terzi dei membri italofoni delle commissioni extraparlamentari risiedono in Ticino. Per quanto riguarda l'altro terzo, si può verosimilmente affermare che circa la metà dei membri italofoni non residenti in Ticino abita o è operativa nei Cantoni di Berna, Argovia e Friburgo. Complessivamente, i dati disponibili nella banca dati indicano che il 23 per cento circa dei membri delle Commissioni risiede o lavora nel Cantone di Berna, il 4 per cento nel Cantone di Argovia e il 3 per cento nel Cantone di Friburgo. I dati disponibili non permettono di fornire indicazioni più precise e un loro approfondimento comporterebbe un onere elevato.
8.-10. La questione riguardante l'equa rappresentanza delle lingue sta particolarmente a cuore del Consiglio federale. Esso si rammarica che non sia stato possibile migliorare la rappresentanza della lingua italiana. Le misure che sono (o sono state) adottate vengono illustrate nel "Rapporto sul rinnovo integrale delle commissioni extraparlamentari, degli organi direttivi e delle rappresentanze federali da parte del Consiglio federale per la durata del mandato 2020-2023". È previsto che il rapporto venga trasmesso al Parlamento nella primavera 2020. Il Consiglio federale si impegna a fare in modo che in occasione delle elezioni complementari che si svolgeranno nella corrente legislatura vengano soddisfatte le esigenze riguardanti l'equa rappresentanza delle lingue. Al momento della composizione delle commissioni rimane tuttavia prioritario il criterio della competenza nei rispettivi campi di attività. Talvolta è difficile, se non impossibile, trovare persone dotate di determinate competenze che parlino anche le lingue auspicate. Inoltre, nella composizione di un organo oltre alle lingue devono essere tenuti in considerazione anche i due sessi, le regioni, i gruppi d'età e i gruppi d'interesse (art. 57e cpv. 2 della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione, RS 172.010) ed eventualmente altre esigenze (p. es. l'indipendenza da un settore sottoposto a vigilanza).
Risposta del Consiglio federale.