Lexipedia

20.314 · Iniziativa cantonale · 2020-04-01

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Neuchâtel, esercitando il suo diritto d'iniziativa in materia federale, presenta all'Assemblea federale la seguente iniziativa in forma generica.

Considerati:

1. gli avvertimenti e gli appelli alla prudenza ripetuti dalla comunità scientifica riguardo alle radiazioni non ionizzanti, per esempio nel quadro delle conclusioni del PNR57 commissionato dal Consiglio federale per gli anni dal 2007 al 2011;

2. lo studio disposto dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM);

3. la situazione già problematica per il crescente utilizzo delle reti 2G, 3G e 4G, ma anche wifi, di cui attualmente si conoscono ancora troppo poco gli effetti sulla salute umana;

4. le implicazioni della realizzazione di reti 5G, a corta portata, che richiederanno l'installazione di una rete molto fitta di piccole antenne, oltre alle 12 300 già presenti sul territorio;

5. la modifica dell'ordinanza del 17 aprile 2019 sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) (art. 19b sulla vigilanza nazionale delle RNI);

l'Assemblea federale è invitata a decretare una moratoria sull'installazione delle reti 5G millimetrico, in attesa che l'UFAM pubblichi una prima panoramica generale sull'esposizione della popolazione alle radiazioni conformemente all'articolo 19b ORNI e studi sugli effetti di questa nuova tecnologia sulla salute.

Essa provvede a modificare la legislazione affinché:

1. sia elaborato dalla Confederazione un catasto nazionale delle onde in collaborazione con i Cantoni;

2. sia considerato il parere di Cantoni e Comuni nella pianificazione della copertura delle diverse reti sul territorio (zone con fibra ottica, zone bianche, telefonia mobile ecc.);

3. ci si prodighi, congiuntamente ai Cantoni, a fornire ai cittadini le informazioni e i mezzi di prevenzione (spegnimento dei router, modalità aereo ecc.).

Begründung

È un dato di fatto: una volta che la Confederazione ha venduto le concessioni agli operatori, diventa arduo, se non impossibile, frenare o negoziare l'attuazione e l'utilizzazione delle nuove frequenze attribuite. Ciò è ancor più insoddisfacente se si considera che gli effetti sulla salute e sull'ambiente non sono sempre sotto controllo e che la Confederazione tarda sempre a trasmettere gli aiuti all'attuazione, indispensabili per un'efficace vigilanza sulle emissioni da parte dei Cantoni. Malgrado la richiesta presentata dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), i Cantoni sono lasciati nell'incertezza per quanto riguarda il modo di vigilare sulle nuove frequenze o ancora sulle antenne adattative.

Una simile situazione non deve ripetersi con gli impianti 5G millimetrico, la cui introduzione in Svizzera sarà certamente considerata a breve o medio termine. È per questa ragione che occorre decretare una moratoria delle antenne 5G millimetrico, da mantenere fintanto che la ricerca non avrà risposto alle domande relative alla sicurezza sanitaria e ambientale. In effetti oggi si sospetta che esse causino effetti indesiderabili sulla salute umana e sulla biodiversità.

La moratoria dovrà inoltre essere mantenuta fino all'attuazione del monitoraggio dell'esposizione globale della popolazione alle radiazioni non ionizzanti (RNI) secondo il piano di vigilanza dei campi elettromagnetici adottato dal Consiglio federale già nel 2015. Tale piano prevede in effetti misure delle RNI ai differenti campi di frequenze, alte e basse frequenze, sia all'interno che all'esterno delle abitazioni. Questo monitoraggio deve permettere di quantificare il cumulo e gli effetti cocktail delle differenti fonti d'emissione delle RNI e di verificare il rispetto dei valori limite d'immissione fissati nell'ORNI. I primi risultati del monitoraggio non sono tuttavia attesi prima del 2022. Inoltre, un catasto nazionale delle RNI consentirà di informare precisamente la popolazione sulle fonti di radiazioni, la loro potenza e la loro orientazione. Infine, occorre organizzare rapidamente con il sostegno della Confederazione campagne informative sulle misure di prevenzione e di protezione della popolazione per quanto riguarda telefoni cellulari, wifi, computer portatili o altre cuffie senza fili.

L'iniziativa chiede anche che i Cantoni siano associati nella pianificazione delle reti di telefonia. Dovrebbero avere facoltà di pronunciarsi prima dell'adozione delle decisioni a livello federale e in tal modo di definire, in caso di necessità, zone bianche sul territorio o zone in cui privilegiare le reti di fibra ottica per assicurare, ad esempio, la diffusione della rete all'interno degli edifici. Ciò è tanto più importante se si considera che, secondo lo scenario di sviluppo della telefonia mobile che sarà privilegiato dalla Confederazione, a dipendenza che sia accompagnato o no da un rialzo dei valori limite dell'impianto fissati nell'ORNI, dovrebbero essere installati fino a 46 000 impianti supplementari.