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Green Deal europeo. Collaborazione della Svizzera al progetto di riattivazione dei treni notte e ad alta velocità transfrontalieri, compresa la biglietteria internazionale

20.3581 · Interpellanza · 2020-06-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale non ritiene che per raggiungere gli obiettivi climatici entro il 2050 il traffico ferroviario europeo notturno e ad alta velocità

- costituisca un fattore rilevante per quanto concerne la mobilità europea transfrontaliera e che

- la Svizzera debba contribuire a questo sviluppo in misura determinante e non solo marginale? Come intende agire? Qual è esattamente la strategia?

2. La Svizzera è stata informata in via ufficiale dall'UE circa lo stato di avanzamento del progetto previsto nell'ambito del Green Deal? È stata invitata a partecipare? Se sì, quali sono i termini esatti della partecipazione? Se no, la Confederazione intende puntare a una partecipazione? Di che portata?

3. Come interagisce la Svizzera con l'UE nello sviluppo del traffico ferroviario europeo in generale e quali potenzialità ravvisa la Confederazione nello sviluppo di una simile collaborazione?

4. Per il Consiglio federale è ipotizzabile che le FFS partecipino attivamente, nell'ambito di una cooperazione, allo sviluppo della rete dei treni notte?

5. Si sta vagliando un "railscanner" europeo, analogamente allo "skyscanner", quale semplice sistema di biglietteria internazionale? Qual è la posizione del Consiglio federale in merito?

Begründung

Con il Green Deal europeo l'UE vuole diventare il primo continente a impatto climatico zero. Ancor prima dell'adozione del Green Deal da parte dell'UE, il Consiglio federale ha deciso che la Svizzera deve raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Sulla base del Green Deal europeo, che tra le altre cose mira a un trasferimento del traffico a favore di modi di trasporto meno nocivi per l'ambiente, come lo è la ferrovia, la Commissione europea è stata incaricata di esaminare, nell'ambito di un progetto pilota, le possibilità di incentivare l'offerta di treni notte transfrontalieri. Nel quadro di questo studio si analizzeranno gli elementi rilevanti per i servizi di trasporto viaggiatori su rotaia transfrontalieri in generale e per i treni notte in particolare, alla luce sia della complementarietà di queste due tipologie di offerta, che si potenziano a vicenda, sia della similitudine degli ostacoli cui sono confrontate. Lo scopo dello studio è individuare misure concrete per superare questi ultimi e determinarne gli effetti.

La Svizzera non fa parte dell'UE e non è quindi direttamente coinvolta in questo importante progetto che sarà lanciato a settembre 2020.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Una mobilità rispettosa dell'ambiente è importante per raggiungere gli obiettivi climatici del 2050. Il traffico ferroviario, in particolare quello europeo, riveste notevole rilevanza a tal fine. Come illustrato qui di seguito, il Consiglio federale e l'Amministrazione federale si adoperano in seno a diversi organismi per promuovere il traffico viaggiatori internazionale su rotaia.

2. Due volte l'anno si tiene la riunione del Comitato misto Svizzera-UE dell'Accordo sui trasporti terrestri, dedicata allo scambio d'informazioni con la Commissione europea sul settore dei trasporti. La Missione della Svizzera presso l'UE viene inoltre aggiornata circa gli affari correnti dell'UE, quindi compreso il Green Deal. I Paesi Bassi hanno redatto, con il coinvolgimento di diversi Stati membri dell'UE e dello SEE, nonché della Commissione europea e della Svizzera, una breve dichiarazione politica dei Paesi interessati (Memorandum for Consideration) all'attenzione del Consiglio dei Ministri dei trasporti dell'UE, in cui si chiede di potenziare il traffico viaggiatori internazionale su rotaia rispetto ad altri mezzi di trasporto e in particolare di promuovere i treni transfrontalieri notturni e ad alta velocità. La dichiarazione ministeriale, che fa riferimento a possibili misure del Green Deal e prevede l'istituzione di una nuova piattaforma che intensifichi la cooperazione tra gli Stati membri, è stata sottoposta il 4 giugno 2020 al suddetto Consiglio dei Ministri ed è espressamente appoggiata dalla Svizzera, che sarà attivamente coinvolta nei lavori successivi.

3. Sul piano infrastrutturale entro fine 2020 la Confederazione avrà investito circa 1,1 miliardi di franchi per migliorare il raccordo alla rete europea ad alta velocità, contribuendo finanziariamente anche agli ampliamenti nei Paesi vicini laddove lo ritiene necessario e opportuno per l'interesse nazionale. Grazie a questi investimenti si riducono, in parte notevolmente, i tempi di viaggio verso città quali Parigi, Lione, Monaco di Baviera, Ulm e Stoccarda. La Svizzera si adopera inoltre per armonizzare le prescrizioni internazionali, applicando ad esempio le procedure europee per l'omologazione del materiale rotabile utilizzato a livello internazionale e per il rilascio dei certificati di sicurezza per il traffico ferroviario internazionale, gestite tramite l'Agenzia ferroviaria europea (ERA).

Per le offerte nel traffico viaggiatori internazionale la Svizzera punta sulla cooperazione tra imprese ferroviarie svizzere ed estere in questo settore. Nell'ambito di queste possibilità può partecipare alle iniziative europee volte a promuovere il traffico viaggiatori internazionale. In vista dell'inaugurazione della galleria di base del Ceneri sta preparando, in collaborazione con i Paesi del corridoio Reno-Alpi, l'Austria e il Liechtenstein, una dichiarazione politica di intenti che prevede tra le altre cose l'incentivazione del traffico viaggiatori internazionale e dei treni notte.

4. I collegamenti notturni esistenti sono frutto della cooperazione tra ÖBB e FFS. Il Consiglio federale si aspetta che le seconde si impegnino attivamente per sviluppare la rete dei treni notte. L'organizzazione dell'offerta nel traffico viaggiatori a lunga distanza internazionale, e quindi della rete dei treni notte, rientra tuttavia tra le responsabilità imprenditoriali delle FFS. Alle condizioni attuali, l'offerta di collegamenti notturni può essere ampliata se le imprese ferroviarie dei Paesi interessati sono disposte a cooperare con le FFS.

5. Nel traffico internazionale l'acquisto di biglietti per viaggi attraverso diversi Paesi è troppo complicato per i clienti: i titoli di trasporto non possono essere offerti da terzi e non esiste un sistema di vendita tecnico onnicomprensivo. Per semplificare la distribuzione e la vendita di biglietti internazionali, le imprese ferroviarie si avvalgono di partenariati su base volontaria con altre ferrovie. Da tempo 17 imprese ferroviarie (FFS comprese) e operatori di biglietti stanno lavorando allo sviluppo di una soluzione tecnica atta a rendere interoperabili i propri sistemi di vendita e, quindi, ad agevolare l'acquisto da parte della clientela. Come ribadito anche dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni con la firma della dichiarazione citata alla risposta 2, la Svizzera ha tutto l'interesse a introdurre un sistema di biglietteria globale semplificato per il traffico ferroviario internazionale. La Confederazione stessa intende fornire un contributo in tal senso con il suo progetto di "infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità" (INDM). Agevolando l'accesso alle informazioni su offerte e biglietti per tutti i mezzi di trasporto a livello nazionale e migliorando altresì l'interconnessione con le informazioni degli altri Stati sul piano europeo, l'INDM consentirà lo sviluppo da parte di privati di servizi analoghi allo "skyscanner".

Risposta del Consiglio federale.

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