20.3647 · Mozione · 2020-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sulla protezione degli animali in modo da vietare l'uccisione sistematica dei pulcini maschi negli allevamenti di galline ovaiole.
Begründung
La produzione e l'uccisione dei cosiddetti "pulcini di un giorno" quali sottoprodotti dell'industria altamente specializzata delle uova rappresenta una pratica anticostituzionale e di massimo dispregio della dignità degli animali. Con l'uccisione immediata dopo la schiusa dell'uovo, il valore intrinseco degli animali maschi provenienti dall'allevamento ibrido di galline ovaiole viene completamente negato. Circa due milioni di pulcini sono vittime ogni anno di questa pratica non etica e molto problematica dal profilo giuridico.
Su proposta della CSEC-N, dal 1° gennaio 2020 il Parlamento ha vietato la triturazione dei pulcini maschi per motivi riguardanti la protezione degli animali. Secondo il tenore della mozione 19.3003, questo metodo di uccisione non si concilia con l'articolo 1 della legge sulla protezione degli animali. Lo stesso vale comunque anche per l'uccisione mediante il gas CO2, invece ancora ammessa. Gasare i pulcini con il diossido di carbonio è il metodo di uccisione standard nei centri d'incubazione svizzeri. Secondo l'attuale stato della scienza tale metodo non è conforme alla protezione degli animali, poiché comporta gravi pregiudizi al benessere degli animali, causando segnatamente dispnea, panico e dolore fisico.
Attualmente mancano soluzioni praticabili con miscele di gas alternative che potrebbero essere designate come "umane". Da anni si fa inoltre riferimento a "ricerche molto promettenti" che permetterebbero di determinare il genere già nell'uovo, ma finora nessuna di esse si è rivelata praticabile. Non è accettabile tollerare metodi di uccisione manifestamente dolorosi, nella vaga speranza che potranno essere sostituiti da alternative meno crudeli. Già la triturazione era stata vietata per questa ragione e ora è giunto il momento di porre fine alla pratica di gasare gli animali per la stessa motivazione. Inoltre né l'uccisione più umana degli animali né la determinazione precoce del genere nell'uovo risolvono il problema, ossia considerare un animale un semplice oggetto di produzione. E questo, stando alle parole della CSEC-N, è indegno dell'intelligenza umana.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legislazione svizzera sulla protezione degli animali protegge la dignità e il benessere degli animali. Non ne vieta l'uccisione ma fissa condizioni severe. La triturazione dei pulcini è quindi vietata dal 1° gennaio 2020.
Attualmente i pulcini maschi provenienti da razze di galline ovaiole vengono uccisi non appena le uova si schiudono, in quanto non è redditizio allevarli come polli da ingrasso. Essi si sviluppano infatti molto più lentamente e necessitano in media di una doppia razione di mangime rispetto ai pulcini provenienti da razze di polli da ingrasso.
Poiché l'allevamento come polli da ingrasso non è economicamente redditizio, vietare l'uccisione dei pulcini maschi di razze di galline ovaiole significherebbe la chiusura in Svizzera della maggior parte degli incubatoi per i pulcini di questa razza e il loro trasferimento all'estero, con le conseguenze che ciò comporta. Le uova verrebbero tutte covate all'estero fino a quando non si schiudono, momento in cui viene determinato il sesso del pulcino. I pulcini femmina di un giorno verrebbero quindi riportati in Svizzera - attraverso lunghi trasporti - per essere allevati in pollai e diventare galline ovaiole destinate alla produzione di uova da consumo svizzere. I pulcini maschi rimasti all'estero verrebbero comunque uccisi, con il rischio che ciò avvenga in condizioni peggiori di quelle della Svizzera.
Oggi esistono metodi alternativi per determinare il sesso dei pulcini già nell'uovo in modo che le uova di pulcini "maschi" possano essere distrutte poco dopo la fecondazione. Un metodo di questo tipo è già utilizzato in Germania, ma non è ancora maturo per essere immesso sul mercato su larga scala. Attualmente si investe molto denaro per commercializzare questi metodi di sessaggio, che dovrebbero essere implementati a medio termine. I principali incubatoi svizzeri si sono già dichiarati pronti a impiegare queste nuove tecnologie al momento opportuno.
Fino a quando non sarà applicabile su larga scala e in modo affidabile il sessaggio nell'uovo, è ragionevole mantenere l'attuale sistema che garantisce l'uccisione dei pulcini secondo il diritto svizzero sulla protezione degli animali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.