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20.3718 · Interpellanza · 2020-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La Svizzera si è impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell'Agenda 2030 dell'ONU. L'obiettivo 12 esige un consumo sostenibile. In Svizzera il consumo di prodotti è elevato e spesso non sostenibile, e ciò ha incontestabilmente un impatto negativo sui cambiamenti climatici. Occorre pertanto agire.

Esistono numerosi progetti, sotto forma di marchi e standard di produzione, tesi a migliorare la sostenibilità dei prodotti e che consentono di raggiungere tale obiettivo. Tra i numerosi marchi e le varie etichette, tuttavia, per il consumatore è difficile districarsi e operare scelte ecologiche. Le esigenze riguardanti i diversi marchi e standard di produzione sono molto diverse. Accanto a marchi esemplari e affidabili, ve ne sono infatti altri caratterizzati da requisiti poco severi o per i quali non sono previsti controlli indipendenti. Esistono iniziative, ad esempio di WWF o Pusch, volte a ottenere una visione d'insieme dei vari marchi, ma che non garantiscono una sufficiente visibilità per il consumatore.

Manca inoltre ancora una valutazione statale, e quindi indipendente, dei marchi e degli standard di produzione.

Nel 2019 la Sessione federale dei giovani ha affrontato questo tema, auspicando maggior trasparenza e chiarezza in materia.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali sono le possibilità a disposizione della Confederazione per pubblicare una valutazione statale, e quindi indipendente, inerente ai marchi e agli standard di produzione (preferibilmente su un sito web della Confederazione), al fine di offrire ai consumatori una migliore visione d'insieme? Quali provvedimenti (legislativi) andrebbero adottati?

2. Sarebbe possibile lanciare una campagna di sensibilizzazione concernente il consumo di prodotti con marchi? Quali provvedimenti (legislativi) andrebbero adottati?

3. La Confederazione si sta adoperando per offrire più visibilità a queste iniziative e valutazioni, affinché i consumatori possano identificare con maggior facilità i marchi più affidabili? Quali sono le possibilità a disposizione della Confederazione per migliorare tale visibilità e quindi la visione d'insieme? Quali provvedimenti (legislativi) andrebbero adottati?

Stellungnahme des Bundesrates

I marchi e gli standard di produzione hanno diverse funzioni. Mettendo in evidenza determinate caratteristiche di qualità e di produzione di beni e servizi, per i consumatori rappresentano una sorta di guida di orientamento. Dal punto di vista delle imprese, contribuiscono a una migliore gestione delle catene di fornitura e dei processi aziendali nonché a ridurre al minimo rischi come il lavoro minorile, l'uso improprio di sostanze chimiche o i dissodamenti illegali. Servono inoltre come strumento di comunicazione e di marketing. Marchi con criteri rilevanti, elevata trasparenza e meccanismi di controllo indipendenti, come definiti ad esempio dall'ISEAL ("International Social and Environmental Accreditation and Labelling Affliance"), forniscono un importante contributo ai fini di una gamma di prodotti e di un consumo più sostenibili.

Ad esempio, attraverso la richiesta di determinati marchi o strumenti di certificazione equivalenti, anche il settore degli appalti pubblici può accelerare la diffusione sul mercato di prodotti più sostenibili.

1)

La Confederazione sostiene la piattaforma informativa labelinfo.ch e, a livello internazionale, la Sustainability Map del Centro per il Commercio Internazionale (ITC) - il portale sulla trasparenza leader al mondo per quanto riguarda gli standard e i marchi di sostenibilità. La Confederazione agevola in questo modo l'informazione e la panoramica sui marchi. Le piattaforme informative mostrano in che misura il contenuto di un marchio è comunicato in modo trasparente, i controlli sono effettuati da organismi indipendenti e il sistema di certificazione si basa sul principio del doppio controllo. Tali piattaforme illustrano inoltre le priorità tematiche dei marchi. Secondo l'articolo 10e capoverso 3 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), in linea di principio la Confederazione avrebbe la competenza di creare un proprio sito Internet informativo. Labelinfo.ch è però facile da trovare e contiene le informazioni importanti. Per questo motivo la Confederazione si è finora astenuta dal creare un altro sito Internet.

2)

L'articolo 10e capoverso 3 LPAmb conferisce alla Confederazione una base giuridica per condurre una campagna sui marchi ambientali. Rispetto alla legge federale sull'energia (LEne; RS 730.0), tuttavia, la LPAmb non dispone di una base per il sostegno sussidiario a campagne di sensibilizzazione di altre organizzazioni.

3)

La Confederazione sta attualmente esaminando diverse opzioni per migliorare l'informazione e la panoramica sui vari marchi e standard di produzione, tenendo conto anche degli sforzi profusi a livello europeo. Ad esempio, potrebbe essere utile una più stretta collaborazione con iniziative internazionali come la Sustainability Map dell'ITC. La richiesta dell'interpellanza concernente una migliore accessibilità delle informazioni è considerata con i lavori già in corso. Il Consiglio federale ritiene che al momento non siano necessari ulteriori provvedimenti di legge.

Risposta del Consiglio federale.