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Approvvigionamento economico del Paese. Indennità eque per i titolari delle infrastrutture di stoccaggio non soggetti all'obbligo di costituire scorte

20.3877 · Interpellanza · 2020-06-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Anche il Consiglio federale ritiene che la logistica dello stoccaggio, così come praticata in particolare a Basilea, abbia rilevanza sistemica per la sicurezza dell'approvvigionamento della Svizzera e che i titolari delle infrastrutture di stoccaggio debbano beneficiare di condizioni eque e conformi al mercato per la gestione, la manutenzione e la sostituzione delle loro infrastrutture?

2. Quali misure prevede, a livello materiale e temporale, per assicurare i servizi di rilevanza sistemica dei titolari delle infrastrutture di stoccaggio e per indennizzare in maniera equa e conforme al mercato i titolari di infrastrutture che non hanno l'obbligo di costituire scorte?

3. La Confederazione è pronta a intraprendere tutte le misure necessarie per garantire anche in futuro la funzionalità del vettore di trasporto?

Begründung

Oggi la legislazione federale in materia di approvvigionamento economico del Paese comporta una disparità di trattamento per quanto riguarda le indennità dei cosiddetti depositari di scorte obbligatorie e quelle dei titolari di infrastrutture di stoccaggio non soggetti all'obbligo legale di costituire scorte. Diversi importatori tenuti a costituire scorte non possiedono un'infrastruttura propria dove depositare derrate alimentari e alimenti per animali ma usano gli impianti dei titolari di infrastrutture di stoccaggio, che spesso oltre ai silos dispongono di navi da trasporto proprie.

L'indennità versata dai depositari di scorte obbligatorie ai titolari delle infrastrutture di stoccaggio non copre i costi, anzi si tratta di una vera e propria attività in perdita, che non tiene in alcun conto l'elevato costo dell'infrastruttura del titolare. È impensabile, ad esempio, che un nuovo silo per cereali, i cui costi di costruzione ammontano a 1200 franchi svizzeri a tonnellata, possa essere gestito con un'indennità media di 40 franchi svizzeri a tonnellata.

Lo sviluppo urbano e la trasformazione strutturale del porto sul Reno di Basilea mettono a rischio l'infrastruttura dei silos, complicano enormemente la situazione dei titolari di infrastrutture di stoccaggio e rappresentano una minaccia per la sicurezza dell'approvvigionamento della Svizzera. La crisi del coronavirus ha fatto capire che diversificare i canali di approvvigionamento rappresenta un vantaggio decisivo. Pertanto, la Confederazione deve agire rapidamente per cambiare la situazione.

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1:

L'infrastruttura di stoccaggio nei porti basilesi è importante per l'approvvigionamento del Paese in quanto necessaria al trasbordo di beni d'importazione o esportazione trasportati sul Reno. Il Consiglio federale ritiene che i titolari delle infrastrutture di stoccaggio operino in un contesto conforme al mercato.

La pianificazione e lo sfruttamento della zona portuale di Basilea e della regione circostante non sono di competenza della Confederazione, ma delle autorità cantonali basilesi, che fissano le condizioni quadro per la manutenzione e la sostituzione delle opere infrastrutturali. Per il Consiglio federale non vi è motivo di ritenere che siano necessarie norme federali in aggiunta a quelle cantonali già in vigore.

Domanda 2:

Per quanto riguarda il luogo di stoccaggio delle scorte obbligatorie, l'unica condizione fissata dalla Confederazione è che tali scorte siano detenute nel territorio nazionale o nel territorio doganale svizzero. Spetta poi alle imprese che devono costituire le scorte decidere dove immagazzinare le loro merci, utilizzando a questo scopo i propri locali o ricorrendo a prestazioni di aziende esterne, come quelle dei titolari di infrastrutture di stoccaggio non soggetti all'obbligo legale di costituire scorte.

Dal canto loro, questi ultimi sono liberi di scegliere se offrire i propri locali ad altre imprese per lo stoccaggio di scorte obbligatorie e, in caso affermativo, di fissare le proprie condizioni. In questo contesto non è compito della Confederazione e neppure nell'interesse dell'approvvigionamento del Paese intervenire sul mercato attraverso misure di politica strutturale a favore delle sole imprese attive nella regione di Basilea.

Domanda 3:

Il Consiglio federale reputa che il Reno, principale corso d'acqua in Svizzera, sia una via di transito cruciale per il buon funzionamento della catena logistica garante dell'approvvigionamento del Paese. Va inoltre ricordato che la Convenzione riveduta per la navigazione sul Reno, firmata a Mannheim il 17 ottobre 1868, tra il Granducato di Baden, la Baviera, la Francia, il Granducato di Hessen, i Paesi Bassi e la Prussia (RS 0.747.224.101), garantisce la libera navigazione su questo fiume. La Confederazione continuerà a impegnarsi attivamente per lo sviluppo della convenzione in seno alla Commissione centrale della navigazione sul Reno.

Risposta del Consiglio federale.

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