In che modo la Svizzera cerca di contrastare, nel quadro della CI, la limitazione del margine d'azione della società civile (Shrinking space for civil society)?
21.3120 · Postulato · 2021-03-10
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
In un rapporto, il Consiglio federale illustra le azioni intraprese dalla Svizzera nel quadro della cooperazione internazionale (CI) - compresa la collaborazione con le organizzazioni multilaterali, le ONG e il settore privato - allo scopo di promuovere la democrazia e la libertà di espressione nel mondo e proteggere la società civile (in particolare i difensori dei diritti umani e gli ambientalisti) dalla repressione.
Begründung
Attualmente in molti Paesi la repressione è in aumento e gli attori della società civile, in particolare organizzazioni critiche nei confronti del Governo, difensori dei diritti umani e ambientalisti, sono sempre più perseguitati e la loro libertà di azione è limitata (shrinking space). Questo non solo ha conseguenze devastanti per la popolazione civile e la protezione dei diritti umani nei Paesi interessati, ma mette anche in pericolo il multilateralismo e l'ordine economico globale, liberale e fondato sul diritto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Stato di diritto, buongoverno, tutela dei diritti umani - tra cui la libertà di espressione e il rafforzamento della società civile - sono obiettivi della Strategia di politica estera 2020-2023 e della Strategia di cooperazione internazionale (CI) 2021-2024. Questi documenti concretizzano i mandati conferiti dalla Costituzione e dalla legge di promuovere la democrazia e il rispetto dei diritti umani. Il consolidamento delle istituzioni democratiche, la protezione degli spazi di azione civili, un ambiente favorevole alla società civile e il sostegno ai media sono anche pilastri delle linee guida per il buongoverno (2020) della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e della collaborazione della DSC e della Divisione Pace e diritti umani (DPDU) con le ONG svizzere.
Questi stessi principi sono al centro del lavoro multilaterale della Svizzera per l'attuazione dell'Agenda 2030 (in particolare dell'Obiettivo 16). Nel quadro del Partenariato globale per una cooperazione allo sviluppo efficace, la Svizzera si impegna a rafforzare la società civile e il suo ruolo di attrice indipendente a favore dello sviluppo.
La cooperazione economica allo sviluppo della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) si concentra principalmente sulla governance economica. La Svizzera incoraggia il dialogo tra il mondo economico, il settore pubblico e la società civile, e cerca di potenziare, mediante appositi piani d'azione nazionali, l'applicazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali. Inoltre la Svizzera, attraverso la sua adesione a piattaforme multistakeholder globali come il Global Compact dell'ONU, stimola il settore privato ad allinearsi ancora di più agli standard internazionalmente riconosciuti per una gestione aziendale responsabile.
La Svizzera s'impegna anche in favore della protezione dei difensori dei diritti umani. Su questa base formula dichiarazioni, negozia risoluzioni e promuove la presenza della società civile nei negoziati multilaterali. La Svizzera interviene anche quando i difensori dei diritti umani vengono minacciati.
Il Consiglio federale informa regolarmente su queste attività, in particolare attraverso i rapporti sulla politica in materia di diritti umani e sull'attuazione della strategia CI. Un rapporto separato su questo tema non aggiungerebbe alcun valore.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.