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21.4114 · Postulato · 2021-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le possibili opzioni per l'introduzione della libera scelta della cassa pensioni. Il rapporto dovrebbe approfondire i punti seguenti:

- vari modelli (libera scelta totale o numero limitato di opzioni?);

- vantaggi e svantaggi, soprattutto per i salariati con più impieghi;

- chiarimento del ruolo del datore di lavoro nel nuovo sistema e soluzioni per evitare un aumento della burocrazia;

- eventuale introduzione di possibilità di codecisione degli assicurati;

- impatto sul mercato delle casse pensioni;

- esperienze a livello internazionale;

- fase di transizione.

Begründung

Il principio secondo cui i salariati sono obbligati a risparmiare nel secondo pilastro è incontestato. Il fatto che non hanno la possibilità di partecipare almeno in parte alle decisioni continua invece a essere poco soddisfacente.

Dall'ultimo parere del Consiglio federale su questo argomento, nel 2006, il mondo del lavoro è cambiato. La quota dei salariati con più occupazioni è aumentata e l'attuale sistema, concepito esclusivamente per le carriere professionali lineari, non è più adeguato. Data la crescente importanza delle fondazioni collettive, le possibilità di partecipazione degli assicurati sono ulteriormente diminuite.

La libera scelta della cassa pensioni permetterebbe di rafforzare in modo duraturo la loro posizione. Ne conseguirebbe anche un maggiore interessamento degli assicurati alla propria previdenza per la vecchiaia e dunque un aumento delle loro conoscenze al riguardo. Il nuovo sistema consentirebbe di tenere maggiormente conto di esigenze individuali: strategia d'investimento, stabilità finanziaria delle casse e rispetto di standard d'investimento etici o ecologici. La libera scelta della cassa pensioni potrebbe inoltre stimolare la concorrenza, il che andrebbe a vantaggio di tutti gli assicurati.

L'introduzione della libera scelta della cassa pensioni cambierebbe radicalmente l'attuale sistema. Chiediamo pertanto al Consiglio federale di presentare un rapporto dettagliato che analizzi in modo obiettivo la fattibilità nonché i vantaggi e gli svantaggi di un tale cambiamento di sistema.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La libera scelta della cassa pensioni è una richiesta ricorrente sulla quale il Consiglio federale si è già espresso. Dopo diverse indagini e numerosi rapporti (Zimmermann e Bubb 2002, Gerber 2002, Pittet e Schneider 2005, Ott et. al. 2005) e a seguito della bocciatura unanime da parte della Commissione LPP della libera scelta della cassa pensioni nel settembre 2005, nel 2006 l'Esecutivo è giunto alla conclusione che la stabilità e l'efficienza del sistema della previdenza professionale poggiano principalmente sul principio della collettività. Questo prevede che il datore di lavoro assicuri tutti i suoi dipendenti in modo collettivo presso un unico istituto di previdenza, senza operare una scelta in base ai rischi. Lo scostamento da questo principio a favore di un'individualizzazione porterebbe a un indebolimento del sistema e a un aumento vertiginoso dei costi per tutti gli attori coinvolti.

Oltre alla perdita del meccanismo di solidarietà all'interno del collettivo di assicurati, ci sarebbe da temere in particolare un impegno complessivamente ridotto dei datori di lavoro a favore dei lavoratori, per esempio per il fatto che i primi non verserebbero più la metà dei contributi totali oppure sarebbero disposti ad assicurare soltanto il regime obbligatorio, se i loro dipendenti potessero scegliere liberamente l'istituto a cui affiliarsi e le relative prestazioni regolamentari. Inoltre da questo cambiamento potrebbero risultare un onere amministrativo maggiore nonché costi pubblicitari e di marketing più elevati, che contrasterebbero i vantaggi apportati ai lavoratori dall'auspicata concorrenza tra istituti di previdenza. Questa concorrenza è presente già oggi per il fatto che fondamentalmente i datori di lavoro possono in qualsiasi momento, nel rispetto dei termini di disdetta e con il consenso dei lavoratori, cambiare istituto di previdenza o fondarne uno proprio. La libera scelta presuppone inoltre un elevato grado d'informazione e di conoscenze nonché un relativo interesse da parte degli assicurati. Le esperienze maturate all'estero con sistemi paragonabili a quello del 2° pilastro svizzero mostrano però che la stragrande maggioranza degli assicurati non adempie questi requisiti.

Per i salariati con più impieghi vi è la possibilità di farsi assicurare facoltativamente presso l'istituto collettore o presso l'istituto di previdenza a cui è affiliato uno dei lori datori di lavoro, sempre che le disposizioni regolamentari interne lo prevedano.

Il Consiglio federale ritiene che le conoscenze emerse dalla valutazione del 2006 e i principi da esse derivati siano oggi ancora validi. A suo parere non vi è pertanto nessun motivo per redigere un nuovo rapporto su questa questione.

Naturalmente il Consiglio federale è disposto ad accogliere eventuali richieste di chiarimento nel quadro della corrente revisione della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.