Domande ambigue per valutare l'idoneità psicologica al volo. Un approccio adeguato per i piloti privati?
21.4434 · Interpellanza · 2021-12-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
A seguito dello schianto di un aereo di linea nel 2015, causato deliberatamente, nel quadro dei periodici controlli medici l'AESA esige anche la valutazione della salute mentale dei piloti. Sebbene non richiesto dall'AESA, negli ultimi tempi tutti i piloti (PPL/LAPL) devono compilare e firmare un breve questionario per la valutazione della salute mentale ("Mental Health Assessment") dell'Associazione Europea della Psicologia dell'Aviazione (European Association for Aviation Psychology; EAAP). Nel questionario si chiede ai piloti, ad esempio, se dopo avere consumato alcol si sentono in colpa, se hanno l'impressione di avere poche sfide professionali, se vivono una situazione finanziaria precaria, se hanno problemi di peso, se si addormentano facilmente, se al termine di una giornata di lavoro si rilassano volentieri con un drink e se dopo alcuni giorni di lavoro fanno fatica a ritrovare un "ritmo del sonno normale". Alle domande poste è possibile rispondere solo con "non sono assolutamente d'accordo / sono abbastanza d'accordo / non so / sono abbastanza d'accordo / sono perfettamente d'accordo". Secondo l'UFAC, si tratta solo di una lista di controllo per i medici.
Molte domande sono formulate in modo vago o ambiguo. Non è chiaro, ad esempio, quanto alcol sia contenuto in un "drink" e a cosa si riferisca esattamente il termine. "Addormentarsi facilmente" assume un significato diverso a seconda se si tratta di dormire nel proprio letto o nella cabina di pilotaggio. Le domande sulle "relazioni instabili" o sui "sensi di colpa" vertono su una dimensione morale irrilevante allo scopo e all'insinuazione assurda che "dopo alcuni giorni di lavoro" si perda il ritmo del sonno normale non è possibile fornire una risposta adeguata. Il fatto che a tutte le domande può essere risposto anche con "non so" dimostra quanto sia mal concepito il questionario. È impossibile compilare e firmare il questionario in buona fede; inoltre le domande interferiscono nella sfera privata e nei diritti della persona degli interpellati, nello specifico dei piloti privati e sportivi.
- Il Consiglio federale reputa che con domande sommarie e risposte standard sia possibile diagnosticare pericolose anomalie psichiche?
- Cosa ne pensa il Collegio dell'impiego di questo questionario, alla luce del fatto che l'AESA ha indetto un bando di gara per un mandato di ricerca, visto che attualmente non dispone di metodi specifici e convalidati per valutare la salute mentale del personale aeronautico?
- Perché i piloti devono firmare una lista di controllo allestita per i medici di fiducia?
- Quali sono le conseguenze per i piloti che si rifiutano di compilare e firmare il questionario?
- Come risponderebbero i membri del Consiglio federale alla domanda se si sentono in colpa dopo avere consumato alcol?
Stellungnahme des Bundesrates
L'introduzione del questionario "Mental Health Questionnaire (MHQ)" è avvenuta a seguito dello schianto dell'aereo di Germanwings nel 2015, causato deliberatamente da un pilota. Successivamente, la Commissione UE ha definito sei misure in materia di salute mentale, che sono state integrate nei regolamenti (UE) n. 1178/2011 e (UE) n. 965/2011. Visto l'Accordo sul trasporto aereo tra la Svizzera e l'UE, queste misure sono applicabili anche in Svizzera. Il conseguente questionario MHQ viene utilizzato dal 2019 in diversi Paesi europei (tra cui Spagna, Germania, Austria, Italia) e dal 2021 anche in Svizzera, che lo ha introdotto dopo avere valutato le esperienze maturate negli altri Paesi. In caso di trasferimento della licenza di volo dalla Svizzera a un altro Stato membro dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), la compilazione del questionario MHQ rappresenta un prerequisito.
1. Il questionario MHQ è uno strumento di sostegno per i medici di fiducia, poiché copre in modo sistematico gli aspetti rilevanti di una valutazione psicologica e psichiatrica e mette in evidenza possibili fattori di rischio. Le domande sono state sviluppate in collaborazione con gli specialisti della European Society for Aviation Psychology e sono parte integrante di una valutazione del rischio standardizzata e clinica. Il Consiglio federale è dell'avviso che in questo modo sia possibile individuare malattie mentali, anche se, in definitiva, non può essere garantito che in futuro un pilota non sviluppi un disturbo mentale o intenzioni pericolose.
2. Il questionario è in linea con le attuali best practice internazionali in materia di medicina aeronautica. Il Consiglio federale reputa importante e opportuno sviluppare ulteriormente e perfezionare i metodi di valutazione della salute mentale applicati dai medici di fiducia, come proposto dall'AESA. Ciò è in linea anche con la posizione dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (OACI), l'AESA e le associazioni di medicina aeronautica.
3. I piloti devono firmare a titolo di autodichiarazione sia l'esame medico di idoneità che il questionario MHQ complementare. Firmando l'autodichiarazione, si attesta di avere risposto al questionario secondo scienza e coscienza, senza nascondere informazioni importanti o fornire indicazioni false. L'autodichiarazione tramite questionario è in sintonia con la prassi legale per gli esami medici - così come per la valutazione della salute mentale. Inoltre, consente di limitare l'onere degli esami medici.
4. I piloti possono compilare il questionario insieme ai medici di fiducia, ma devono poi firmarlo personalmente. Se rifiutano di compilare o firmare il questionario, l'esame non risulta completo e, di conseguenza, non può essere attestata l'idoneità al volo. Il rifiuto di compilare il questionario MHQ comporta un successivo chiarimento approfondito.
5. Le domande sull'uso di sostanze psicotrope fanno parte dell'anamnesi medica di base. La risposta a questa domanda specifica si colloca nel contesto della valutazione della salute mentale e fisica per l'idoneità al volo.
Risposta del Consiglio federale.