Impiegare tutti gli strumenti efficaci per la protezione della salute offrendo più libertà di scelta in funzione del luogo e della situazione degli interessati
21.4563 · Interpellanza · 2021-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale riconosce il pericolo che la disponibilità inizialmente elevata di gran parte della popolazione a seguire le misure di protezione s'indebolisca se a ogni nuova ondata, pur vaccinandosi e adottando un comportamento responsabile, essa deve sopportare nuove restrizioni generali, anche nel settore delle cure, a causa di un personale sanitario cronicamente sovraccarico (p. es. rinvio dei trattamenti)?
2. Il Consiglio federale è disposto a non ordinare più un insieme di misure piuttosto generali come in occasione delle prime ondate, bensì a stabilire soluzioni più mirate e meno restrittive per alcune persone?
3. Con quali incentivi le autorità intendono promuovere nei luoghi chiusi una sufficiente qualità dell'aria (ventilazione) che possa essere controllata in modo affidabile? Si pensi in particolare ai luoghi che accolgono molte persone in uno spazio ristretto come le classi scolastiche, le sale riunioni, i ristoranti e i locali notturni e simili.
4. Ammesso che le vaccinazioni eseguite da tempo continuino a proteggere in modo soddisfacente dai decorsi gravi della malattia, ma che una protezione ottimale può essere garantita solo da una tripla vaccinazione, non si dovrebbero indicare sui certificati queste differenziazioni in modo chiaro, affinché simili livelli di protezione possano essere raggiunti con percorsi diversi?
5. Benché la pandemia sia iniziata due anni fa, sappiamo sorprendentemente poco sugli effetti delle singole misure: come intende il Consiglio federale migliorare la base di dati in modo da poter realizzare studi empirici sull'efficacia?
Complemento alla domanda 2:
Le persone hanno talvolta aspettative o esigenze diverse. Nel traffico a lunga distanza, per esempio, è spiacevole scegliere tra le carrozze ristorante dove è obbligatorio il certificato e le carrozze standard dove si incrociano passeggeri dallo stato immunitario sconosciuto che non applicano tutti le stesse misure di protezione. In questo contesto, sarebbe possibile definire settori chiaramente delimitati, per esempio:
a. settori accessibili unicamente su presentazione di un certificato o dove le misure di restrizione siano meno rigorose (p. es. carrozze al centro del treno dove è possibile bere e mangiare, situate prima e dopo la carrozza ristorante), e
b. settori accessibili a tutti con regole più rigorose (p. es. restrizioni riguardanti le consumazioni, la qualità di filtraggio minima dell'aria, nessuna ventilazione).
Da qui una sesta domanda: il Consiglio federale ha idee innovative per conciliare le diverse esigenze degli interessati, in particolare offrendo una più vasta libertà di scelta (modalità, luoghi), e appianare così i potenziali conflitti tra schieramenti sempre più irascibili?
Begründung
Oltre alla vaccinazione, la gestione della pandemia continua a focalizzarsi sulle mascherine e sui test, benché questo secondo inverno con il virus confermi, senza sorprese, che il numero di contagi tramite aerosol aumenta con il trasferimento delle attività in luoghi chiusi mal ventilati. Studi condotti nelle scuole grigionesi dal Laboratorio federale di ricerca e di prova dei materiali confermano che gli allievi sono più facilmente contagiati quando la concentrazione di CO2 è da due a tre volte superiore ai valori raccomandati per l'apprendimento e la concentrazione.
Come è noto, appelli e promemoria sono lungi dall'essere efficaci quanto la gestione per obiettivi (p. es. utilizzo del rilevatore di CO2 con sistema a semaforo) o quanto gli incentivi volti a garantire una sufficiente qualità dell'aria. Laddove le misure sanitarie sono più temute del virus, persino per esempio gli imprenditori o i responsabili degli edifici più intraprendenti non cercano di monitorare la qualità dell'aria se si aspettano che lo Stato ordini restrizioni a prescindere dalla situazione reale. Una misura quale il rafforzamento dei certificati xG con il "+" permetterebbe di creare soluzioni combinabili adatte alla situazione, invece di ordinare regole globali come l'obbligo generale della mascherina, l'obbligo di restare seduti o il divieto di consumare cibi.
Le esperienze maturate finora mostrano che nessuna di queste ricette miracolose permette da sola di raggiungere gli obiettivi, ma che la soluzione consisterebbe nel combinare in modo intelligente diverse misure:
- benché i vaccini proteggano dai decorsi gravi della malattia, alcuni gruppi di persone vi si oppongono fermamente;
- se utilizzate correttamente, le maschere filtranti riducono i rischi di contagio, ma quando vige l'obbligo di indossarle, non è raro vederle abbassate sotto gli organi respiratori. Inoltre, alcune persone portano maschere con valvola, il che non ha alcun senso dal punto di vista della protezione delle altre persone;
- gli autotest (in particolare i test rapidi) individuano solo una parte delle persone infettate asintomatiche. Possono sicuramente frenare il contagio, ma non fermarlo;
- le persone che dispongono di un certificato restano esposte ad alcuni rischi e continuano a rappresentarne. Per quanto riguarda le persone vaccinate con tripla dose, non vi sono rischi importanti per quanto concerne le varianti (compresa la delta). Al contrario, le persone che si sottopongono solo al test continuano a rappresentare un rischio, per esempio in caso di falsi risultati negativi;
- molte soluzioni che permetterebbero di contrastare la trasmissione del virus restano inesplorate (p. es. ventilazione, rispetto della distanza).
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole della difficoltà della sfida di formulare norme che siano accettabili per tutta la società e a tal scopo tiene conto del principio della proporzionalità. I provvedimenti sono elaborati, implementati e valutati regolarmente sulla base della loro appropriatezza e necessità, nonché considerando il loro presumibile impatto sanitario, economico e sociale. Le norme scelte hanno lo scopo di evitare un sovraccarico del sistema sanitario. Nel contempo, il Consiglio federale ha esortato i Cantoni, che ne sono responsabili, ad aumentare le capacità degli ospedali. A causa della carenza di personale specializzato nell'ambito delle cure, le possibilità di ampliamento sono tuttavia limitate. Per la Confederazione non rimane che la possibilità di sostenere finanziariamente l'ampliamento delle capacità nei reparti di terapia intensiva degli ospedali sulla base dell'articolo 50 della legge sulle epidemie (RS 818.101), secondo la definizione del bisogno cui i Cantoni devono procedere d'intesa con la Confederazione conformemente all'articolo 3 capoverso 4bis della legge COVID-19 (RS 818.102). L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta vagliando possibili soluzioni con i Cantoni e gli attori rilevanti.
2. (incl. a. e b.) Dall'inizio della pandemia la strategia del Consiglio federale è di adottare il minor numero di provvedimenti possibile, ma tutti quelli necessari. Nei trasporti pubblici, che come servizio dello Stato devono essere accessibili a tutti, le misure di protezione sono messe a punto in collaborazione con le aziende coinvolte. L'attuazione delle misure di protezione compete alle due imprese guida FFS e PostAuto. Nel settore della ristorazione dei trasporti pubblici valgono le norme vigenti per i ristoranti.
3. La Confederazione considera da tempo una buona ventilazione come una delle misure di base centrali per la protezione contro il coronavirus. Sul sito dell'UFSP (www.ufsp.admin.ch > Coronavirus > Così ci proteggiamo) sono pubblicate raccomandazioni dettagliate sugli intervalli di ventilazione e ampie informazioni su misure più differenziate in caso di diverse forme di aerazione. Inoltre, sono presentate ulteriori misure di sostegno, ad esempio gli apparecchi che misurano il CO2 o i dispositivi di filtrazione dell'aria. L'attuazione di queste raccomandazioni è lasciata alla responsabilità delle istituzioni interessate, come scuole o ristoranti.
4. Per quanto concerne l'efficacia protettiva del vaccino e le sue implicazioni sulla validità dei certificati COVID-19, il Consiglio federale valuta costantemente lo stato delle conoscenze scientifiche e ne tiene conto nelle sue decisioni. In generale, dopo ogni vaccinazione la protezione contro l'infezione e il decorso grave della malattia si riduce con il tempo. E si riduce anche la protezione contro la propria infettività. Soprattutto in una situazione epidemiologica critica è quindi importante che anche i gruppi non a rischio si facciano vaccinare, conformemente alle vigenti raccomandazioni della Commissione federale per le vaccinazioni. Per questo, anche alla verifica del certificato si controlla soltanto quando sia stata inoculata l'ultima dose di vaccino. Considerata l'evoluzione positiva negli ospedali, il Consiglio federale ha deciso di revocare l'obbligo del certificato per i ristoranti, le manifestazioni e le strutture per il tempo libero e la cultura con effetto dal 17 febbraio 2022.
5. Le evidenze scientifiche dimostrano che nessun provvedimento può portare da solo a una significativa riduzione dei dati epidemiologici. È efficace invece una combinazione di provvedimenti. Il Consiglio federale emana pertanto pacchetti di provvedimenti, che contengono combinazioni dei provvedimenti più efficaci possibile. A causa delle interazioni è tuttavia molto difficile valutare gli effetti di singoli provvedimenti.
6. Dall'inizio della pandemia, il Consiglio federale s'impegna a modellare il dispositivo di provvedimenti in base al decorso epidemiologico da un lato e al principio di proporzionalità dall'altro. Dove possibile, sono evitate norme indifferenziate, è consentita la libertà di scelta e sono formulate deroghe. Decisive non sono tuttavia solo le norme scelte, ma anche l'accettazione e la disponibilità della popolazione a rispettarle. Per questo motivo il Consiglio federale fa appello anche alla responsabilità del singolo cittadino e della singola cittadina.
Risposta del Consiglio federale.