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Distruzione della cultura tibetana nella regione di Kham Drakgo. Come si sta muovendo la Svizzera nei confronti della Repubblica popolare Cinese (RPC)?

22.3247 · Interpellanza · 2022-03-17

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

La repressione attuata dall'RPC nei confronti della cultura tibetana e delle libertà religiose è aumentata significativamente negli ultimi mesi. Il Governo cinese non ha alcuna remora a distruggere gli ultimi siti religiosi e a chiudere le scuole che insegnano la lingua tibetana, azioni che suscitano gravi timori per il futuro di questo popolo millenario. Altrettanto drammatica è la situazione nelle aree considerate fuori dalla regione autonoma del Tibet, come il Kham Drakgo, nel Tibet orientale, una zona attualmente integrata nella provincia cinese del Sichuan, dove la repressione è aumentata molto come lo dimostrano i seguenti eventi riportati tra ottobre 2021 e gennaio 2022:

- la Gedhen Nangten School, una scuola buddista tibetana gestita dal monastero Ganden Rabten Namgyalling a Drakgo, è stata distrutta. Prima della sua chiusura, la scuola offriva ai suoi circa 130 alunni e alunne un'educazione tradizionale e al contempo moderna, con corsi di tibetano, cinese, inglese e filosofia buddista.

- Le autorità cinesi di Drakgo hanno distrutto due importanti statue buddiste della città, smantellato 45 ruote di preghiera buddiste giganti e bruciato tutte le bandiere di preghiera tibetane.

- Hanno fatto una retata arrestando molti cittadini e cittadine, tra cui il capo del monastero di Drakgo, tre dei suoi custodi e lo scultore tibetano Lhamo Yangkyab.

- Hanno distrutto un quartiere in cui abitavano monaci tibetani a Drakgo per installarvi un allevamento di polli e maiali, atto che rappresenta un'umiliazione per i Tibetani e un ulteriore segno di disprezzo nei confronti dei loro diritti culturali e religiosi.

La regione del Kham Drakgo è ora quasi completamente accerchiata dalle autorità cinesi e la situazione per le cittadine e i cittadini tibetani si sta facendo disperata.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

- Qual è l'analisi del Consiglio federale di questa situazione?

- La Svizzera intende condannare queste azioni?

- Quali misure ha adottato la Svizzera per proteggere il patrimonio religioso e culturale tibetano dalla distruzione messa in atto dal Governo cinese in questa zona situata al di fuori della regione autonoma del Tibet?

- Quali sforzi ha fatto la Svizzera per garantire il diritto della comunità buddista tibetana di nominare i propri rappresentanti religiosi?

Stellungnahme des Bundesrates

1 Come già affermato nella Strategia Cina 2021-2024 (www.dfae.admin.ch > Politica estera > Strategie e principi fondamentali > Strategie geografiche), il Consiglio federale ritiene che la situazione dei diritti umani in Cina sia notevolmente peggiorata. I diritti dei gruppi etnici, in particolare dei tibetani, sono stati sottoposti a ulteriore pressione. I rapporti sulla distruzione arbitraria di siti culturali a carattere religioso e la chiusura di istituzioni educative locali in lingua tibetana, così come i documentati arresti extragiudiziali di manifestanti destano preoccupazione.

2, 3 e 4 Nel suo dialogo regolare con le autorità cinesi, la Svizzera prende posizione in modo critico sulla situazione generalmente difficile dei diritti umani nelle regioni tibetane. La Svizzera si impegna per il rispetto del diritto umano alla libertà religiosa in tutto il mondo. Questo diritto include, tra le altre cose, la possibilità per le diverse comunità di nominare il proprio capo e i propri rappresentanti religiosi. Finora la Svizzera non ha avuto alcun contatto con le autorità cinesi in merito ai fatti di Drakgo.

Risposta del Consiglio federale.

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