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22.3587 · Interpellanza · 2022-06-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Con il software KLARA, a cui partecipano investitori privati nella misura del 50 per cento circa, la Posta intende creare una piattaforma di comunicazione a livello nazionale. L'idea è di integrare in un sistema controllato dallo Stato assicurazioni, social media, autorità, banche, fornitori e tanti altri operatori. Profilandosi come "Stato nello Stato", questo sistema oltrepassa i limiti del mandato di prestazioni della Posta e, a meno di ricorrere a un sovvenzionamento trasversale, non è finanziabile con i mezzi propri dell'azienda. Oltre a ciò, la Posta entra in concorrenza diretta con i fornitori di prestazioni privati.

1. Che cosa intraprende il Consiglio federale per impedire questo modello aziendale totalmente nuovo della Posta?

2. A questo riguardo il Collegio è stato informato dalla Commissione della concorrenza?

3. In che misura un simile modello aziendale viola il diritto dei cartelli?

4. Come giudica il Collegio il fatto che i proprietari privati di KLARA godano di notevoli privilegi rispetto agli azionisti della concorrenza privata (migliori condizioni per l'ottenimento di crediti, rete statale, potere di mercato, garanzia statale ecc.)?

5. Quali disposizioni della legge sui cartelli andrebbero modificate per impedire il sorgere di modelli aziendali distorsivi della concorrenza?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1:

Come già illustrato a più riprese dal Consiglio federale, negli obiettivi strategici della Posta Svizzera sono definiti i criteri per le partecipazioni e le acquisizioni, il cui rispetto è verificato dal Collegio. Inoltre è stato sottolineato più volte che spetta al Consiglio di amministrazione della Posta dirigere l'azienda. In linea di principio il Consiglio federale non interferisce nell'attività operativa dell'azienda.

La ripresa della maggioranza delle azioni di KLARA da parte della Posta è oggetto di una denuncia all'autorità di vigilanza, incentrata su domande inerenti alle basi legali su cui poggiano le attività economiche della Posta e sulle relative competenze in materia di vigilanza. A riguardo si potrà esprimere un giudizio soltanto quando la procedura sarà conclusa e cresciuta in giudicato (cfr. anche risposta all'interpellanza 22.3406 Guggisberg. Vuoto di vigilanza presso la Posta?).

PostCom verifica ogni anno se la Posta rispetta il divieto di sovvenzionamento trasversale secondo l'articolo 19 della legge sulle poste (LPO; RS 783.0). Sinora non è stata riscontrata alcuna inadempienza da parte dell'azienda. In particolare anche in relazione alle denunce all'autorità di vigilanza concernenti KLARA e Livesystems, PostCom è giunta alla conclusione che il divieto di sovvenzionamento trasversale non è stato violato in nessun caso (cfr. comunicato stampa PostCom del 23.6.2022).

Domande 2, 3 e 5:

Stando a quanto riportato dai media, presso la Commissione della concorrenza (COMCO) è attualmente pendente una denuncia in relazione a KLARA. La COMCO esaminerà la fattispecie determinante conformemente all'articolo 7 della legge del 6 ottobre 1995 sui cartelli (LCart; RS 251). Non sussiste, per la COMCO, nessun obbligo di informare il Consiglio federale. E non è necessario modificare le disposizioni della legge sui cartelli. La COMCO dispone di ampie competenze sanzionatorie qualora emerga che un'impresa dominante sul mercato compie azioni illecite.

Domanda 4

Nel rapporto "Staat und Wettbewerb" dell'8 dicembre 2017 (in adempimento dei postulati 12.4172 e 15.3880, disponibile in tedesco) vengono illustrate e trattate in modo circostanziato le ripercussioni che le aziende parastatali hanno sui mercati della concorrenza. A giudizio del Consiglio federale le conclusioni tratte in tale sede sono tuttora valide.

Risposta del Consiglio federale.