22.3755 · Interpellanza · 2022-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Fin dagli anni Cinquanta la "crescita economica" è stata l'obiettivo centrale della politica economica. Ciò nonostante rispecchia sempre meno aspettative quali un'evoluzione positiva del benessere sociale, della qualità della vita e della piena occupazione; anzi, stando ad alcuni indicatori, nei Paesi ricchi come la Svizzera, la crescita genera una riduzione della qualità della vita. [1] Inoltre, si sta rivelando altamente problematica dal punto di vista ecologico, in quanto è alla base di una crisi che riguarda clima e biodiversità. Con la crescita economica aumenta infatti anche il consumo di risorse e di energia. Alcuni studi internazionali insistono su questo legame dimostrando come non sia possibile scinderlo del tutto; ciò significa che in caso di crescita economica il consumo di energia e di risorse o le ripercussioni sull'ambiente non diminuiscono o perlomeno non abbastanza. [2] Il progresso tecnologico, una maggiore efficienza o l'impiego di energie rinnovabili non sono sufficienti. Per fare un esempio, negli ultimi 20 anni in Svizzera il consumo interno di materie prime (RMC) è aumentato del 10%, mentre il PIL è cresciuto del 40%. Nonostante l'ampia gamma di misure, nello stesso periodo l'impronta di gas serra è diminuita solo del 6%. [3] I vantaggi in termini di efficienza energetica vengono subito annullati dall'effetto rebound e dalla crescita.
Da decenni sono inoltre in calo i tassi di crescita; questo fenomeno preoccupa la politica e l'economia, che dipendono in varia misura dalla crescita economica. L'OCSE sta iniziando a riflettere su come la politica e la società possano prepararsi a una fase "oltre la crescita". [4]
Sorgono quindi le seguenti domande.
1. È possibile che i tassi di crescita in Svizzera si mantengano pari a zero o addirittura negativi per un periodo di tempo prolungato?
2. Chi ne subirebbe le conseguenze?
3. Si stanno mettendo a punto strategie per evitare o affrontare una crescita lenta sul lungo periodo, nulla o negativa?
4. In che modo la Svizzera dipende dalla crescita economica?
5. Cosa sta facendo il Consiglio federale per rendere la politica, l'economia e la società indipendenti dalla crescita?
6. Il Consiglio federale ritiene che nei prossimi anni sarà abbastanza scindere del tutto la crescita economica, il consumo di risorse e le ripercussioni sull'ambiente per fare in modo che la Svizzera possa raggiungere i vari obiettivi climatici e ambientali?
[1] Index for Sustainable Economic Welfare, in Costanza et al. 1997: Einführung in die Ökologische Ökonomik, Stuttgart, S. 136f.; Held, B., Rodenhäuser, D., Diefenbach, H. (2022). Methodenbericht Nationaler Wohlfahrtsindex 3.0. in: Institut für Makroökonomie und Konjunkturforschung der Hans-Böckler-Stiftung. IMK Studies No. 78;
[2] Haberl, H. et al. (2020) A systematic review of the evidence on decoupling of GDP, resource use and GHG emissions, part II: synthesizing the insights. Environmental Research Letters 15(6): 065003; Parrique, T., et al. (2019) Decoupling Debunked. Evidence and arguments against green growth as a sole strategy for sustainability. European Environmental Bureau.
[3] Cifre dell'Ufficio federale di statistica
[4] OECD (2020). Beyond Growth: Towards a New Economic Approach, New Approaches to Economic Challenges. Paris, OECD
Stellungnahme des Bundesrates
1, 2 e 4) Non si può escludere che il PIL pro capite presenti una crescita pari a zero o addirittura negativa per diversi anni. In Svizzera l'ultimo periodo prolungato con tassi di crescita negativi e molto bassi del PIL pro capite si è verificato tra il 1990 e il 1996. In quel caso il tasso di disoccupazione è passato dall'1,9% nel 1991 al 4,4% nel 1997. Tra il 1990 e il 1996 la spesa pro capite per la sicurezza sociale nell'ambito della disoccupazione è aumentata di dieci volte, per poi diminuire nuovamente solo nel 1998. Tra il 1991 e il 1996 la crescita dei salari reali su base annuale è stata solo dello 0,2%, mentre si è assestata su una media dello 0,6% tra il 1997 e il 2021. Una crescita economica molto bassa o negativa per un lungo periodo di tempo è solitamente accompagnata da investimenti molto inferiori alla media in beni di equipaggiamento, fondamentali per il progresso tecnologico. Inoltre, si riscontrano effetti negativi in molti altri settori che riguardano ad esempio la situazione finanziaria della previdenza per la vecchiaia o il debito pubblico in generale.
3, 5 e 6) Sia il benessere che lo sviluppo sostenibile sono sanciti dalla Costituzione federale come obiettivi costituzionali. Inoltre, nella sua Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, il Consiglio federale sottolinea che tutte e tre le dimensioni - responsabilità ecologica, solidarietà sociale e capacità economica - devono essere considerate in egual misura, in modo equilibrato e integrato. Allo stesso modo, occorre tenere conto anche della capacità di sopportazione degli ecosistemi globali. Il Consiglio federale, il Parlamento e le autorità agli altri livelli statali dovrebbero quindi agire di conseguenza.
Tuttavia, il benessere è un fenomeno molto complesso e multidimensionale e comprende non solo la situazione della popolazione dal punto di vista materiale (p.es. reddito, patrimonio) ma anche quella immateriale (p.es., formazione, sanità, rete sociale). Migliorare le prestazioni economiche e la resilienza rimane dunque fondamentale per garantire un elevato benessere.
Il Consiglio federale continua quindi a impegnarsi per una crescita economica positiva. La prosperità e il benessere della popolazione svizzera devono essere incrementati senza sfruttare eccessivamente le risorse naturali. Il disaccoppiamento della crescita economica dal degrado ambientale è un prerequisito importante, riscontrato già nella maggior parte dei casi di inquinamento ambientale. A questo contribuiscono la politica ambientale e climatica, ma anche una politica economica orientata alla concorrenza e all'innovazione. Nonostante il disaccoppiamento assoluto della maggior parte dei casi di inquinamento ambientale dalla crescita economica, l'obiettivo di un utilizzo sostenibile delle risorse naturali non è ancora stato raggiunto.
Risposta del Consiglio federale.