Quale contributo fornisce la riduzione delle eccedenze di azoto alla riduzione dell'inquinamento da CO2 e della dipendenza dall'estero?
22.3777 · Interpellanza · 2022-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il 13 aprile 2022, il Consiglio federale ha adottato il primo pacchetto di ordinanze per acqua potabile pulita e un'agricoltura più sostenibile, stabilendo che le eccedenze di azoto nell'agricoltura devono essere ridotte del 20 per cento entro il 2030 rispetto al valore medio del 2014-2016.
La documentazione per la consultazione mostra quali misure riducono le eccedenze in quale percentuale. La differenza rispetto al valore target del 20 per cento di riduzione dovrebbe essere assicurata dai settori, come previsto nel controprogetto informale all'iniziativa sull'acqua potabile.
La riduzione delle eccedenze ha una notevole valenza perché può contribuire a ridurre considerevolmente l'impiego di concimi chimici, e quindi la dipendenza dalla Russia, e a risparmiare molta CO2.
Nelle numerose discussioni in corso, si nota che si è persa la visione d'insieme di quali misure comportano quali risultati.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Quanta CO2 si risparmierà abbattendo le eccedenze del 20 per cento se in questo modo si sostituiranno completamente i concimi chimici attualmente utilizzati?
2. In che percentuale si ridurrà la dipendenza dai concimi provenienti dall'estero in particolare dalla Russia?
3. I contributi delle misure in termini di riduzione riportati nella documentazione per la consultazione sono ancora corretti o è stato necessario modificarli? Se sì, quali sono i valori attuali?
4. In quale percentuale i settori devono contribuire alla riduzione del 20 per cento?
5. Di quale percentuale dovrebbero essere ridotte le eccedenze per non inquinare più gli ecosistemi, evitare un'ulteriore acidificazione del suolo boschivo e non compromettere ulteriormente il bosco?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Una riduzione delle perdite di azoto provenienti dall'agricoltura contribuisce in misura determinante all'abbattimento delle emissioni di gas serra in Svizzera. L'azoto, sotto forma di protossido di azoto, è un gas a forte effetto serra. Una stima quantitativa delle emissioni di gas serra abbattute in Svizzera grazie alla sostituzione di concimi minerali con concimi aziendali è complessa e non esiste.
Anche la produzione di concimi minerali azotati e fosforici è energivora e comporta emissioni di gas serra. Queste si verificano però all'estero e, in applicazione del principio di territorialità, non figurano nell'inventario svizzero dei gas serra. Se la riduzione del 20 per cento delle perdite di azoto e di fosforo viene conseguita utilizzando meno concimi minerali, nella produzione estera di concimi minerali si ottiene un abbattimento delle emissioni di gas serra compreso tra 0,1 e 0,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalente.
2. Il fabbisogno di sostanze nutritive dell'agricoltura svizzera è coperto in gran parte con concimi aziendali. Tutti i concimi minerali sono invece d'importazione e coprono il 56 per cento circa del fabbisogno di azoto e il 19 per cento circa del fabbisogno di fosforo. Meno del 10 per cento dei concimi importati proviene direttamente dalla Russia. A questi si aggiungono concimi contenenti componenti provenienti dalla Russia, tuttavia non direttamente importati da questo Paese. Qualora la riduzione del 20 per cento delle perdite di azoto e di fosforo fosse pienamente conseguita sostituendo i concimi minerali e senza apportare ulteriori modifiche nella produzione agricola, il fabbisogno delle piante potrebbe essere coperto senza concimi importati direttamente dalla Russia. La riduzione dei concimi minerali ammonterebbe al 41 per cento circa per quanto concerne l'azoto e al 30 per cento circa per quanto riguarda il fosforo.
3. I contributi in termini di riduzione delle misure del pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475 e di altri provvedimenti già varati in passato (p.es. l'obbligo di stoccaggio e spandimento a basse emissioni per il liquame) sono esposti nella documentazione per la consultazione del 28 aprile 2021. Secondo le più recenti conoscenze, l'abrogazione del margine di errore del 10 per cento nel bilancio delle sostanze nutritive comporta una riduzione delle perdite di azoto del 5,3 per cento. Di conseguenza, nel complesso è possibile abbattere le perdite di azoto dell'11 per cento circa.
4. In virtù dell'articolo 6a capoverso 3 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), sancito con l'Iv.Pa. 19.475, la categoria prende i provvedimenti supplementari necessari per ridurre le perdite di sostanze nutritive. Il conseguimento degli obiettivi prefissati dipende, da un lato, dalla partecipazione dell'agricoltura alle misure della Confederazione e, dall'altro, dall'efficacia dei provvedimenti presi dalla categoria. Per raggiungere gli obiettivi, i provvedimenti della categoria devono contribuire a ridurre le perdite di azoto e di fosforo nella misura rispettivamente del 9 e del 2 per cento circa.
5. Per conseguire gli Obiettivi ambientali per l'agricoltura (OAA), e quindi garantire a lungo termine la sopportabilità degli ecosistemi, occorre ridurre le perdite di azoto rilevanti dal profilo ambientale (ammoniaca, nitrati, protossido di azoto) di almeno 30 000 tonnellate di azoto. Ciò corrisponde a una riduzione delle perdite di azoto del 30 per cento.
Risposta del Consiglio federale.