Per lottare contro la spirale di debiti. Modificare la legislazione federale in modo che le direttive concernenti il minimo esistenziale impignorabile dall'ufficio di esecuzione includano anche l'onere relativo all'imposta dell'anno in corso
23.303 · Iniziativa cantonale · 2023-03-06
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone di Ginevra
visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;
visto l'articolo 115 della legge del 13 dicembre 2002 sul Parlamento;
visto l'articolo 156 della legge del 13 dicembre 1985 concernente il regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone di Ginevra,
e
vista la legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF) (stato 1° agosto 2021);
viste le norme d'impignorabilità per l'anno 2021 (E 3 60.04 ) applicabili nel Cantone di Ginevra,
considerato che:
- alla luce della legislazione federale attuale, un debitore oggetto di un'esecuzione da parte dell'ufficio di esecuzione e fallimenti (UEF) per i suoi redditi non può vedere integrati nel calcolo del suo minimo impignorabile gli acconti mensili che sono imperativamente dovuti all'Amministrazione cantonale delle contribuzioni (AFC) quali imposte sul reddito per l'imposta federale diretta (IFD) e per le imposte cantonali e comunali (ICC);
- in tal caso, questi oneri fiscali non risultano da una scelta personale, ma da un assoggettamento al quale, per definizione, il debitore non può sottrarsi;
- per il fatto che questi oneri non rientrano nel minimo impignorabile dell'UEF, il debitore viene a trovarsi, suo malgrado e inesorabilmente, in una situazione d'indebitamento eccessivo;
- nota da lungo tempo, la problematica dell'indebitamento eccessivo è stata finalmente riconosciuta da qualche anno dai governi cantonali e da numerosi attori sociali come un problema sociale ed economico particolarmente preoccupante, con gravi incidenze sulla vita e sulla salute delle persone interessate e dei loro familiari;
- questi governi, come il Consiglio di Stato ginevrino, mettono in atto dispositivi di lotta contro l'indebitamento eccessivo, certamente onerosi, ma viepiù indispensabili per sradicare la deleteria spirale d'indebitamento in cui si trovano intrappolate le persone gravate di debiti;
- l'indebitamento eccessivo provoca importanti perdite di denaro pubblico: erosione delle finanze pubbliche per il mancato pagamento delle imposte, obbligo per lo Stato di rispettare le disposizioni sugli assicurati debitori (ai sensi della LAMal) ecc., come pure in termini di dispositivi di sostegno, di consulenza e di "riparazione",
invita l'Assemblea federale
a completare l'articolo 93 della legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento come segue:
Art. 93 cpv. 1bis (nuovo)
1bis Sono impignorabili le somme effettivamente versate dal debitore quali acconti d'imposta federali, cantonali e comunali per l'anno in corso. Il debitore è tenuto a fornire regolarmente la prova del pagamento degli acconti in questione, secondo le scadenze fissate dagli uffici cantonali di esecuzione e fallimento.
Begründung
Da numerosi anni, coloro che si confrontano con le persone indebitate constatano una sorta d'incoerenza nell'applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento. Saldare i debiti dovrebbe permettere di diminuirli, ma con il rimborso di debiti in via di esecuzione dei redditi da parte dell'UEF si ha l'effetto inverso. Mentre, da un lato, con un'esecuzione si rimborsa uno o più creditori, dall'altro, visto che l'onere d'imposta corrente non è considerato nel minimo impignorabile, si genera in parallelo un nuovo debito. In tal caso, chi paga i propri debiti non si arricchisce, al contrario si indebita ancor di più!
Si innesca quindi una spirale d'indebitamento che annulla anni di sforzi volti a diminuire l'indebitamento.
Numerose sono le persone che, in seguito ai casi della vita, si ritrovano indebitate e che - da sole o con il sostegno di organismi specializzati - hanno messo in atto piani per saldare i propri debiti. Hanno così pagato regolarmente il dovuto secondo le modalità di rimborso convenute. Questi piani di gestione dei debiti hanno effettivamente permesso loro di ridurre i debiti e le hanno indotte a credere che un giorno avrebbero potuto sbarazzarsene definitivamente. Una speranza che rischiara il loro futuro.
Tuttavia, se dovesse sopraggiungere una nuova situazione problematica, come la perdita dell'impiego, un divorzio o altri eventi sfortunati, esse non disporrebbero più di risorse sufficienti per evitare delle esecuzioni. Con l'esecuzione dei redditi verrebbe a crearsi un meccanismo vizioso. Alcuni creditori - secondo la procedura adeguata - si suddividevano la somma trattenuta in via di esecuzione, diminuendo in modo modico i debiti mentre, in parallelo, veniva a crearsi inesorabilmente un nuovo debito: quello dell'imposta in corso, aumentata di anno in anno.
Una persona caduta nella spirale dell'indebitamento, assiste nel tempo all'aumento dei suoi debiti, ma peggio ancora vede vanificati anni di sforzi per rimborsarli.
Senza menzionare il fatto che una tale situazione suscita il più delle volte un senso di scoraggiamento e provoca la perdita di controllo sulla propria gestione amministrativa con la conseguenza che le persone interessate subiscono una forma di "esclusione" amministrativa e sociale.
Da molto tempo numerosi attori sociali attivi sul terreno hanno denunciato questo effetto perverso. Molti hanno raccomandato di modificare questa prassi. L'associazione Dettes Conseils Suisse, che raggruppa oggi 41 servizi per la riduzione dei debiti in Svizzera, fra cui Caritas, il Centre social protestant e l'Unité d'assainissement financier (UnAFin), ha preso posizione in occasione della sua assemblea generale nel 2013 a favore dell'integrazione delle imposte nel minimo esistenziale previsto dalla LEF, sempre che il debitore provveda a saldare regolarmente le rate d'imposta. Questa posizione è tuttora sostenuta da questi diversi organismi.
Questa distorsione è stata recepita a Palazzo federale. Numerose iniziative parlamentari su questo tema sono state depositate nel corso degli ultimi anni. Diversi consiglieri nazionali hanno presentato pertinenti iniziative per lottare contro la spirale d'indebitamento e le sue conseguenze deleterie sul piano della salute, dell'impiego e dell'inserimento sociale delle persone indebitate. Altri li hanno preceduti su questa tematica. Non menzioneremo tutti gli atti parlamentari, ci limiteremo agli ultimi quattro, che chiedevano l'aggiunta di un nuovo capoverso 1bis nell'articolo 93 della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento:
- Alain Berset PS - Iniziativa depositata il 17.06.2005 nel Consiglio degli Stati - respinta;
- Mauro Poggia MCG - 12.405 depositata il 07.03.2012 nel Consiglio nazionale - respinta;
- Roger Golay MCG - 15.471 depositata il 19.06.2015 nel Consiglio nazionale - respinta;
- Diana Gutjahr UDC - 18.3872 depositata il 26.09.2018 nel Consiglio nazionale - respinta.
Per quanto concerne l'ultimo intervento, Gutjahr attenuava la sua proposta prevedendo la possibilità di includere le imposte correnti nel calcolo del minimo esistenziale impignorabile, sempre che il pagamento delle stesse fosse garantito.
Preoccupazione che è stata ripresa dalla presente iniziativa cantonale per evitare di includere un onere che non sarebbe saldato.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.03.2024
Il Consiglio degli Stati ha adottato tacitamente una mozione che incarica il Consiglio federale di presentare un progetto di revisione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, in modo che in futuro le imposte correnti siano considerate nel calcolo del minimo esistenziale secondo il diritto dell'esecuzione. La commissione preparatoria ha deciso di presentare una mozione dopo aver esaminato un'iniziativa del Canton Ginevra con una richiesta simile. La via della mozione è stata scelta perché ritenuta più rapida", ha spiegato Isabelle Chassot a nome della stessa commissione. Di conseguenza, i "senatori" non hanno dato seguito all'iniziativa ginevrina.
27.05.2024 Consiglio nazionale
Non è dato seguito