23.319 · Iniziativa cantonale · 2023-10-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,
visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;
visto l'articolo 115 della legge sul Parlamento del 13 dicembre 2002;
visto l'articolo 156 della legge del 13 dicembre 1985 concernente il regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,
considerando
- l'impennata dei premi per l'assicurazione malattia di oltre il 9 per cento per il 2024 a Ginevra;
- i numerosi problemi sollevati dall'attuale sistema in base al quale diverse assicurazioni malattia private speculano con le riserve degli assicurati e investono nella pubblicità senza investire nella prevenzione e nella promozione della salute;
- l'ambizione dichiarata dal nuovo ministro della sanità di sperimentare nuovi modelli di assicurazione malattia a livello cantonale;
- l'iniziativa parlamentare federale 14.475 che già proponeva una deroga per i Cantoni che desiderassero istituire una cassa unica,
chiede all'Assemblea federale
di creare una base legale che consenta ai Cantoni di istituire casse cantonali uniche e di sperimentare modelli alternativi per la gestione della politica sanitaria.
Begründung
Dall’inizio del millennio, i nostri premi per l’assicurazione malattia sono aumentati di oltre il 160 per cento. In altre parole, nel 2000 pagavamo due o addirittura tre volte meno per cure più o meno equivalenti. Sarebbe infatti illusorio sostenere che i salari, i costi sanitari, la longevità o la qualità delle cure hanno seguito la stessa evoluzione.
Quest’autunno, il ministro della sanità della Confederazione ha annunciato un nuovo rincaro dei premi di oltre il 9 per cento per alcuni cantoni, tra cui Ginevra. Questo si traduce, per esempio, in un incremento di circa 1000 franchi all’anno per una famiglia composta da due adulti e due bambini. In un momento, peraltro, in cui il costo della vita e le pigioni sono in continuo aumento.
Tale aumento dei premi si ripercuote anche sulle finanze pubbliche: i sussidi versati alle famiglie meno abbienti (circa il 30%) pesano sempre più sulle finanze dello Stato.
Chi sta pagando il prezzo più alto per questo aumento? È ovviamente la classe medio-bassa, quella che non beneficia di sussidi e che paga più tasse.
L’attuale sistema svizzero di assicurazione malattia segue una propria dinamica, che combina l’obbligo assicurativo e di rimborso con l’esistenza di una schiera di casse malattia private che si contendono i “buoni rischi” spendendo somme enormi in pubblicità. Dato che ogni anno gli assicurati hanno la possibilità di passare a una cassa che offre premi meno cari, questa moltitudine di compagnie assicurative non ha alcun incentivo a investire nella prevenzione, come invece fa ad esempio la SUVA, che detiene il monopolio quasi assoluto nel settore dell’assicurazione infortuni. Oltre a ciò, investono le proprie riserve in modo più o meno assennato sul mercato azionario. Allo stesso tempo, il premio pro capite costituisce un’ingiustizia che, parallelamente al rincaro dei premi, va ad aumentare le disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria: le persone con un reddito modesto tenderanno a risparmiare il più possibile sui premi, e quindi a scegliere la franchigia più alta, con l’effetto che, per evitare di pagare quest’ultima, si sottoporranno a meno controlli medici, contribuendo così a finanziare con i loro premi la salute della popolazione più ricca.
Secondo le dichiarazioni della sua madrina, Ruth Dreifuss, la LAMal avrebbe dovuto essere riformata subito dopo la sua istituzione, in ragione dei paradossi sopra esposti. Questo non si è verificato. Beninteso, i costi della sanità aumentano anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e del rimborso di trattamenti sempre più costosi (ed efficaci) da parte dell’assicurazione malattia obbligatoria. Tuttavia, la crescita disuguale dei costi sanitari e dei premi di cassa malati è una realtà e richiede una riforma del sistema.
Pur essendo stata respinta in occasione di diverse votazioni federali (ma accettata dal Cantone di Ginevra nel 2014), la cassa malati unica rimane l’alternativa più convincente al sistema attuale. In materia di assicurazione malattia ci troviamo a un punto di svolta, in cui tutti gli attori del sistema sanitario concordano sul fatto che occorre cambiare rotta. Per tal motivo, con la presente iniziativa chiediamo alle Camere federali di elaborare la base legale necessaria affinché i Cantoni possano sperimentare modalità alternative di gestione della politica sanitaria. La modifica del quadro giuridico dovrà consentire a Ginevra e agli altri Cantoni di istituire una cassa malattia unica.