Alla luce delle sfide tecniche ed economiche, l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050 per una Svizzera neutrale dal punto di vista climatico è raggiungibile nella prospettiva odierna?
23.3335 · Interpellanza · 2023-03-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In relazione all'obiettivo di riduzione del 57 per cento delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti entro il 2040 deciso dal Parlamento, al potenziamento di impianti fotovoltaici e pompe di calore, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. L'economia è in grado di raggiungere gli obiettivi relativi al potenziamento degli impianti fotovoltaici, delle pompe di calore e dell'elettromobilità con l'attuale carenza di personale specializzato e le risorse a disposizione?
2. L'obiettivo di diminuzione delle emissioni di CO2 del 57 per cento nel settore dei trasporti è ancora realistico date le sfide sul piano tecnico? Quale sarebbe l'impatto sulla rete elettrica se dopo il lavoro, verso le sei di sera, tutti i veicoli elettrici venissero ricaricati contemporaneamente? Il potenziamento dell'infrastruttura di ricarica necessaria e quello della rete elettrica sono obiettivi plausibili (ad es. nei grandi garage)?
3. Il Consiglio federale come reputa i requisiti per la crescita esponenziale dell'elettromobilità (in particolare fabbisogno maggiore di energia elettrica, disponibilità di materiale e di personale specializzato, investimenti nell'infrastruttura di ricarica e nella rete di comunicazione, finanziamenti, digitalizzazione, configurazione del mercato dell'energia elettrica)?
4. Data l'enorme complessità e le interdipendenze, il Consiglio federale si aspetta che i requisiti che oggi mancano, come l'apertura del mercato dell'energia elettrica o la digitalizzazione, possano essere realizzati in tempo?
5. Quali sono le conseguenze del coerente passaggio all'elettromobilità, del potenziamento degli impianti fotovoltaici e delle pompe di calore per l'approvvigionamento energetico e la stabilità del sistema? In che modo il Consiglio federale pensa di dare vita all'accoppiamento dei settori e all'approvvigionamento energetico decentrato nel rispetto della sicurezza dell'approvvigionamento energetico?
6. Qual è il giudizio del Consiglio federale sui requisiti per la disponibilità, entro il 2040, di quantità sufficienti di combustibili neutrali dal punto di vista climatico come complemento all'elettromobilità?
7. Cosa ne pensa il Consiglio federale delle implicazioni per i cittadini e le imprese in termini di costi dovuti al perseguimento fino al 2040 del suddetto obiettivo nel settore dei trasporti?
Begründung
Gli obiettivi del controprogetto all'iniziativa per i ghiacciai sono stati adeguati nel quadro dell'Accordo di Parigi sul clima dagli impegni della Svizzera a livello internazionale. Gli obiettivi settoriali e di fase sono stati definiti e soppesati soprattutto a livello politico nel quadro del dibattito parlamentare stabilendo così, all'apparenza quasi casualmente, l'obiettivo di riduzione del 57 per cento di emissioni di CO2 entro il 2040 per il settore dei trasporti. Ad oggi non è ancora stato valutato se, dati gli sviluppi tecnici ed economici nonché quelli del mercato, l'obiettivo di neutralità climatica della Svizzera è davvero realistico. A questo obiettivo sono legate grandi speranze nell'elettromobilità. Tuttavia è chiaro che per ottenere il successo auspicato, è necessario affrontare sfide enormi che vanno ben oltre la creazione di stazioni di ricarica: l'aumento del fabbisogno di energia elettrica, l'enorme necessità di potenziamento delle reti di distribuzione, la digitalizzazione e il coordinamento con tutto il sistema energetico o modelli commerciali interessanti per i fornitori di energia elettrica, i produttori di veicoli e gli utenti. Anche tra i requisiti sussistono delle criticità: servono investimenti, maggior personale specializzato, più materiale, ma soprattutto condizioni quadro affidabili.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Gli obiettivi nel settore dei trasporti, definiti in base alle Prospettive energetiche 2050+, sono raggiungibili dal punto di vista tecnico e danno all'economia svizzera una sicurezza di pianificazione. Con adeguate condizioni quadro politiche e grazie alla sua capacità innovativa nonché alle sue prestazioni, l'economia svizzera è in grado di affrontare le ingenti sfide inerenti al potenziamento del fotovoltaico e all'infrastruttura di ricarica nonché nell'ambito della sostituzione dei sistemi di riscaldamento. Per ovviare all'attuale carenza di personale specializzato, all'inizio del 2022 il settore degli edifici, gli istituti di formazione e la Confederazione hanno lanciato l'"Offensiva formativa del settore degli edifici": 32 misure sviluppate congiuntamente e le relative proposte di intervento permetteranno di assicurare che in futuro sia disponibile sufficiente personale specializzato. Negli scorsi anni gli attori dei settori interessati hanno già attuato diverse misure e nel prossimo periodo intensificheranno i loro sforzi.
2. Il raggiungimento dell'obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050 presuppone una rapida riduzione delle emissioni di CO2 anche nel settore dei trasporti e rappresenta una grande sfida per tutti i Paesi che ambiscono a raggiungere detto obiettivo. La stragrande maggioranza delle case automobilistiche ha deciso di interrompere la produzione di motori a combustione entro il 2030 o, al massimo, il 2035. Al contempo è necessario potenziare rapidamente l'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici e controllarla in modo intelligente attraverso la gestione del carico. Inoltre è importante creare infrastrutture anche presso i luoghi di lavoro per consentire una ricarica diurna. Nel suo messaggio del 16 settembre 2022 concernente la revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale propone un programma di promozione dell'infrastruttura di ricarica di cui possono beneficiare anche le imprese. Il futuro fabbisogno di potenziamento delle reti può essere ridotto grazie a una gestione intelligente del sistema di ricarica nonché a incentivi tariffari e al servizio del sistema o della rete. Il messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (atto mantello) disciplina le relative misure.
3. e 4. Nell'ambito del dibattito sull'atto mantello, il Parlamento si è espresso a favore di un forte potenziamento delle energie rinnovabili. Tale incremento delle energie rinnovabili è di centrale importanza anche per l'elettromobilità in aumento e l'esercizio delle pompe di calore. Contemporaneamente la rete deve soddisfare i requisiti sempre maggiori. Inoltre i progressi già consolidati a livello di efficienza energetica presso i consumatori di elettricità convenzionali (illuminazione, sostituzione di sistemi di riscaldamento elettrici, impiego di motori elettrici efficienti nel settore dell'industria) mitigano il maggiore fabbisogno di energia elettrica. Le pompe di calore, ad esempio, richiedono da due a cinque volte meno elettricità rispetto ai sistemi di riscaldamento elettrici. Nell'atto mantello il Consiglio federale propone diverse misure per promuovere la digitalizzazione, in particolare a livello di reti elettriche e disponibilità di dati di misurazione.
5. Da un lato il consumo di energia elettrica supplementare a seguito dell'elettromobilità e dell'impiego di pompe di calore viene coperto attraverso l'incremento delle energie rinnovabili. Dall'altro, è importante sfruttare il notevole potenziale di efficienza energetica in tutti i settori. Inoltre sia il consumo dell'elettromobilità che quello delle pompe di calore possono essere differiti a livello temporale, ottenendo così maggiore flessibilità. Le misure previste nell'atto mantello, come ad esempio il rapido incremento delle energie rinnovabili o i miglioramenti a livello di reti di distribuzione, contribuiscono in modo determinante a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. L'accoppiamento settoriale svolge un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi climatici. I settori dell'elettricità, del calore e della mobilità già interagiscono e diversi progetti di politica climatica ed energetica sostengono e accelerano tale processo.
6. I carburanti sintetici o biogeni neutrali dal punto di vista climatico dovranno essere utilizzati in particolare laddove risulta difficile o impossibile un'elettrificazione diretta, come ad esempio nel trasporto aereo. La loro produzione avviene principalmente all'estero perché il potenziale è più elevato e le strutture di costo sono più vantaggiose. A medio e a lungo termine tuttavia anche i carburanti sintetici saranno disponibili solo in misura limitata e a costi relativamente elevati.
7. Analisi recenti evidenziano che già oggi i costi d'esercizio complessivi dei veicoli elettrici spesso risultano inferiori a quelli dei veicoli con motore a combustione: all'acquisto i veicoli elettrici sono più costosi, ma i relativi costi energetici e di manutenzione risultano inferiori. Recenti studi dell'International Transport Forum (ITF) e del think tank sul clima "Agora Verkehrswende" evidenziano uno sviluppo analogo per i veicoli commerciali pesanti, grazie a nuovi progetti e composizioni di batterie che riducono notevolmente il fabbisogno di materie prime di importanza cruciale e costose.
Risposta del Consiglio federale.