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23.3571 · Mozione · 2023-05-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di introdurre una regolamentazione che imponga ai Cantoni di contattare proattivamente i potenziali beneficiari di prestazioni complementari, al fine di esaminare il diritto alle prestazioni. Una tale regolamentazione a livello di legge permetterebbe di garantire un accesso alle prestazioni complementari a bassa soglia e uguale per tutti i diretti interessati, che sarebbero così finalmente liberati dall'onere della richiesta.

Begründung

La povertà durante la vecchiaia è una realtà anche in un Paese ricco come la Svizzera: nel 2022 il 14 per cento degli anziani disponeva di meno di 2400 franchi al mese. I più colpiti risultano essere le donne e le persone provenienti da un contesto migratorio. È noto che numerose persone che avrebbero diritto alle prestazioni complementari non le richiedono: uno studio della ZHAW di recente pubblicazione menziona una quota del 15,75 per cento, mentre altri rapporti di ricerca la quantificano addirittura fino al 30 per cento. Adottando la stima più cauta, sarebbero quindi circa 230 000 le persone di oltre 65 anni che non percepiscono le prestazioni complementari pur avendone il diritto. I motivi sono diversi: la paura della stigmatizzazione sociale o, per le persone provenienti da un contesto migratorio, la paura di essere espulse dal Paese, ma anche il semplice fatto di non sapere di avere diritto alle prestazioni complementari.

Con la mozione di commissione proposta s'intende far sì che i potenziali aventi diritto vengano informati proattivamente dai Cantoni circa il loro diritto alle prestazioni. A tal fine, i Cantoni potranno basarsi su procedure già consolidate quali la determinazione del diritto alla riduzione individuale dei premi. Le amministrazioni fiscali cantonali dispongono inoltre di tutti i dati necessari, quali reddito e sostanza, per valutare il (potenziale) diritto alle prestazioni complementari e informarne le persone in questione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (RS 830.1), nel diritto delle assicurazioni sociali si applica il principio generale in base al quale per rivendicare il proprio diritto a una prestazione gli assicurati devono richiederla all’assicurazione sociale interessata nella forma prescritta da quest’ultima. Dal canto loro, gli organi assicurativi sono tenuti a informare correttamente gli assicurati sui loro diritti e obblighi. Questi principi si applicano anche alle prestazioni complementari (PC), la cui organizzazione ed esecuzione è di competenza dei Cantoni.

Di conseguenza, i Cantoni devono informare i beneficiari di rendite sul loro diritto alle PC in modo adeguato e sistematico. A tal fine impiegano diversi strumenti: innanzitutto al momento della prima decisione in materia di rendita AVS o AI i beneficiari di rendite vengono sempre informati sul loro diritto alle PC e sulla procedura di richiesta di queste prestazioni. Successivamente, vengono di nuovo informati al riguardo ogni due anni, in occasione dell’adeguamento della rendita. I Cantoni possono utilizzare anche altri canali informativi, quali pubblicazioni nei Fogli ufficiali, annunci in quotidiani e affissi nei Comuni. Informazioni complementari, opuscoli informativi, FAQ e strumenti di calcolo sono a disposizione degli interessati anche su Internet. I Cantoni hanno inoltre la possibilità di intrattenere una stretta collaborazione in virtù delle convenzioni vigenti con organizzazioni quali Pro Senectute o Pro Infirmis (organizzazioni "Pro"), le quali ricevono dai fondi AVS e AI sovvenzioni per il finanziamento delle loro attività.

In aggiunta, la consulenza gratuita agli assicurati e ai loro familiari da parte dei servizi PC cantonali, il facile accesso alle agenzie AVS comunali e i servizi di consulenza sociale dei Comuni e delle organizzazioni "Pro" garantiscono anche consulenza e sostegno concreti nel singolo caso, per esempio per compilare i moduli di richiesta o svolgere altri compiti amministrativi inerenti alle PC.

Nel complesso, il Consiglio federale è dunque del parere che i Cantoni svolgano attivamente e ampiamente il proprio mandato informativo. Ritiene inoltre che i beneficiari di rendite AVS o AI vengano in generale informati bene e regolarmente sui loro diritti. Il corretto svolgimento del mandato informativo da parte dei Cantoni è già stato rilevato nella valutazione effettuata del Controllo federale delle finanze nel rapporto del 2006 circa la politica informativa e l’esame delle richieste nell’ambito delle PC all’AVS e all’AI ("Ergänzungsleistungen zur AHV und IV - Evaluation der Informationspolitik und der Gesuchsprüfung", disponibile, in tedesco con sintesi in francese, all’indirizzo www.efk.admin.ch > Pubblicazioni > Assicurazioni sociali e previdenza per la vecchiaia > Archivio Assicurazione sociale e previdenza per la vecchiaia > 2006). Nello studio menzionato dall’autrice della mozione non vengono esaminati né gli strumenti informativi attualmente disponibili né la loro efficacia, ragion per cui esso non fornisce nemmeno nuove conoscenze in merito.

Nonostante la buona attuazione del mandato informativo da parte dei Cantoni, il Consiglio federale è disposto, nell’esercizio della propria funzione di vigilanza (art. 28 cpv. 1 della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità; RS 831.30), a valutare le procedure applicate dai Cantoni e a esaminare in che misura queste possano essere migliorate. Ritiene tuttavia che, non da ultimo a causa della complessità delle condizioni di diritto personali ed economiche, l’individuazione proattiva di potenziali beneficiari delle PC sia difficilmente realizzabile e comunque molto onerosa. L’unica possibilità per rilevare le condizioni economiche dei beneficiari di rendita sarebbe il ricorso ai dati fiscali cantonali. L’impiego e il trattamento dei dati fiscali sono però di competenza dei Cantoni, ragion per cui il Consiglio federale non intende imporre loro prescrizioni in questo ambito.