Esaminare eventuali attività di finanziamento tramite la Svizzera di gruppi terroristici e attori non statali che violano il diritto internazionale
23.4339 · Postulato · 2023-11-14
Dipartimento di giustizia e polizia
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se e come gruppi terroristici e attori non statali che violano il diritto internazionale o che lo hanno violato in passato sono finanziati tramite la Svizzera, e di presentare un rapporto in merito. Si tratta in particolare di esaminare la legge sul riciclaggio di denaro e le sanzioni contro il regime iraniano.
Una minoranza della Commissione (Grüter, Büchel Roland, Markwalder, Page, Portmann, Wobmann) propone di respingere il postulato.
Begründung
Il recente attacco terroristico di Hamas dalla Striscia di Gaza contro Israele è contrario al diritto internazionale e va condannato duramente. Tuttavia, la condanna non è sufficiente: occorre esaminare se attori non statali che violano il diritto internazionale come Hamas si finanzino direttamente o indirettamente tramite la Svizzera. Nel suo rapporto, il Consiglio federale è chiamato a identificare questi eventuali flussi finanziari e le misure da mettere in atto per bloccarli.
Si tratta in particolare di esaminare se gruppi terroristici e attori non statali che violano il diritto internazionale o che lo hanno violato in passato hanno la possibilità di ottenere donazioni tramite la Svizzera o di abusare altrimenti del sistema bancario svizzero per finanziare le proprie attività.
La Svizzera ha il dovere di garantire l’interruzione tempestiva di qualsiasi attività finanziaria tesa a sovvenzionare il terrorismo e la violenza contraria al diritto internazionale. Lo dobbiamo alle vittime, ma si tratta anche di tutelare la reputazione della Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla lotta contro il terrorismo e il suo finanziamento. I reati commessi in tale ambito sono punibili ai sensi del Codice penale (RS 311.0). Già qualche settimana prima degli attacchi terroristici dello scorso ottobre che Hamas ha condotto dalla Striscia di Gaza contro i civili in Israele, il Ministero pubblico della Confederazione, in qualità di autorità di perseguimento penale, aveva avviato un’indagine per sospetto finanziamento del terrorismo a causa di alcuni versamenti di denaro effettuati a favore di Hamas. Come misura preventiva, la legge del 10 ottobre 1997 sul riciclaggio di denaro (RS 955.0) impone agli intermediari finanziari l’obbligo di informare immediatamente l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) se vi è il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d’affari sottostanno alla facoltà di disporre di un’organizzazione criminale o terroristica o che tali valori vengono utilizzati per finanziare il terrorismo. Se il legislatore vieta determinati gruppi e attori o se un’organizzazione viene classificata come terroristica a seguito di una sentenza definitiva di un tribunale, vi è l’obbligo di comunicare a MROS i valori patrimoniali associati a tali organizzazioni. MROS esamina le comunicazioni effettuate e le trasmette all’autorità di perseguimento penale competente se il sospetto viene confermato. In seguito, l’autorità di perseguimento penale decide se avviare o meno un procedimento penale.In base all’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran, gli averi e le risorse economiche di proprietà o sotto il controllo delle persone, imprese e organizzazioni sanzionate devono essere bloccati e comunicati immediatamente alla SECO. Le violazioni dell’ordinanza sono perseguite e giudicate dalla SECO.Anche il gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (GCRF) verifica costantemente i rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo a livello nazionale nonché esamina la necessità di adottare eventuali misure nel quadro di analisi dei rischi nazionali o settoriali. Dall’analisi dei rischi sul riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo effettuata dal GCRF nel 2021 è emerso che reti informali come quelle Hawala rivestono un ruolo rilevante nel finanziamento del terrorismo ma sono difficili da rintracciare, in quanto spesso operano, almeno in parte, al di fuori del sistema finanziario regolato dalla legge sul riciclaggio di denaro. Per le indagini nel settore del finanziamento del terrorismo e per l’individuazione di possibili pagamenti illegali, le leggi che si prefiggono specificamente la lotta alla criminalità finanziaria sono meno efficaci rispetto a quelle che in generale sanzionano le organizzazioni terroristiche e il loro patrocinio. In risposta agli attacchi terroristici di Hamas, il 22 novembre 2023 il Consiglio federale ha deciso di elaborare entro la fine di febbraio 2024 un progetto da porre in consultazione concernente una legge specifica che vieti Hamas. Le autorità federali hanno inoltre già adottato diverse misure per riconoscere e combattere meglio il finanziamento del terrorismo. Il 3 novembre 2023, MROS ha inviato una lettera di sensibilizzazione agli intermediari finanziari, al fine di migliorare l’identificazione del finanziamento del terrorismo. Oltre a scambiare informazioni con le autorità partner all’estero, MROS partecipa anche a una task force internazionale che riunisce gli uffici di comunicazione nazionali che si occupano della lotta al finanziamento di Hamas. Inoltre, il 22 novembre 2023 il DFAE ha informato il Consiglio federale che l’attuale analisi dei flussi finanziari relativi alle partner ONG del programma di cooperazione svizzera per il Vicino Oriente 2021–2024 non ha evidenziato alcuna irregolarità. Nel 2024, il DFAE sottoporrà a revisione esterna tutti i progetti non esaminati nel 2023 nonché i meccanismi di controllo e la loro attuazione all’interno del DFAE. Il Consiglio federale ritiene sufficiente il dispositivo di difesa esistente che sarà completato dal divieto previsto di Hamas. Un rapporto, come chiesto nel postulato, non apporterebbe alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.