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LAMal. Porre un freno all'aumento delle tariffe, contenere l'esplosione dei costi, proteggere la popolazione

23.437 · Iniziativa parlamentare · 2023-06-15

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Tutte le tariffe e i prezzi nel settore dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie saranno congelati per tre anni. Adeguamenti verso il basso per migliorare l'economicità e l'equità restano possibili.

Begründung

Le aziende private e le famiglie sanno di dover stringere la cinghia quando le entrate non sono più sufficienti a coprire le spese. Ciò non avviene però nel caso dell'assicurazione malattia, dove le spese continuano a crescere senza sosta. L'erogazione delle prestazioni richiede risorse sempre maggiori da parte degli assicurati e dei contribuenti, anche se pagano già premi particolarmente elevati.

È quindi giunto il momento di inviare un chiaro segnale a favore di una gestione parsimoniosa delle prestazioni mediche a carico dell'AOMS (assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie). L'obiettivo non è di limitarne la quantità, in quanto ciò potrebbe portare a un razionamento indesiderato, ma di costringere i fornitori di prestazioni a lavorare in maniera più efficiente e con una maggiore consapevolezza dei costi. L'aumento automatico dei premi non dovrebbe più dare l'impressione che interventi non giustificati dal punto di vista medico o troppo numerosi continueranno a essere sistematicamente rimborsati senza limiti. Si tratta di trasmettere il messaggio che i comportamenti problematici e l'insufficiente coordinamento nel settore dell'assistenza sanitaria non devono più essere premiati con un semplice aumento automatico delle tariffe e dei prezzi.

L'AOMS non è un self-service e il comportamento consumistico di alcuni attori della sanità non può più essere tollerato poiché avviene a discapito degli assicurati e dei contribuenti.

Questo problema è evidenziato da diversi anni in vari studi: le prestazioni superflue e senza una sufficiente indicazione medica sono purtroppo usuali, anche in Svizzera. Ciò comporta dei rischi per la salute dei pazienti coinvolti e inutili oneri finanziari per i diretti interessati, nonché per i cittadini e la collettività. Questi abusi penalizzano gli assicurati, i contribuenti a seguito dell'aumento della RIPAM (riduzione dei premi dell’assicurazione malattia), i datori di lavoro a causa dell'assenteismo, senza dimenticare le famiglie per la mancanza di assistenza per le faccende domestiche ecc. Tutti gli appelli a una gestione più parsimoniosa di una delle nostre principali istituzioni sociali sembrano scontrarsi con gli interessi economici di coloro che praticano soprattutto interventi medici, anche se poco o per nulla necessari, e che ne ricavano un reddito talvolta considerevole.

Anche i Cantoni causano costi inutili per i contribuenti e gli assicurati continuando a non coordinare sufficientemente le loro prestazioni ospedaliere, con conseguenti prestazioni superflue e interventi di scarsa qualità dovuta al numero insufficiente di casi. Di fronte a questa situazione, il Consiglio federale ripete continuamente che i fornitori di prestazioni non gli sono subordinati e che l'offerta sanitaria e la pianificazione ospedaliera sono in ogni caso di competenza dei Cantoni. È quindi necessario stabilire misure chiare a livello federale per spingere gli attori cantonali ad adottare finalmente un approccio parsimonioso, di cui in sostanza beneficeranno tutti.

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