Attuazione della sentenza del Tribunale amministrativo federale riguardante la tariffa decrescente per il canone radiotelevisivo a carico delle imprese
24.3217 · Interpellanza · 2024-03-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nella sentenza A-4741/2021 dell'8 novembre 2023 sul canone radiotelevisivo a carico delle imprese, il TAF ha ribadito che la tariffa decrescente del canone radiotelevisivo a carico delle imprese è anticostituzionale, tuttavia per motivi di certezza giuridica questa rimane applicabile fino alla prossima modifica d'ordinanza. Considerata questa sentenza, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1) Si è recentemente concluso il periodo di consultazione per una revisione dell'ORTV, che prevede una riduzione del canone sia per le economie domestiche che per le imprese. Nei prossimi mesi si terrà anche il dibattito sull'iniziativa popolare "200 franchi bastano!" (iniziativa per il dimezzamento). Il messaggio del Consiglio federale che respinge l'iniziativa sarà presentato al Parlamento prima delle vacanze estive 2024. In quale periodo il Consiglio federale intende adeguare in modo conforme alla legge la tariffa deplorata dal TAF?
2) L'attuale struttura tariffaria decrescente viola il principio di uguaglianza giuridica ed è quindi anticostituzionale. Il relativo onere fiscale diminuisce per l'intera tariffa fino alla categoria tariffaria 17, il che penalizza le imprese più piccole. Quale approccio intende adottare il Consiglio federale per determinare la struttura tariffaria in modo conforme alla legge? Quali sono le ripercussioni?
3) La tariffa illegittima in vigore dal 2021 comporta svantaggi finanziari soprattutto per le piccole PMI, come constatato dalla sentenza del TAF. È noto al Consiglio federale il numero delle imprese presso cui il canone è stato riscosso indebitamente e per quale importo totale? È prevista una correzione retroattiva dei contributi errati?
4) Con il passaggio al nuovo sistema in vigore dal 1° gennaio 2019, in cui tutte le imprese con un fatturato superiore a 500 000 franchi devono pagare il canone radiotelevisivo, nell'articolo 67c ORTV (RS 784.401) il legislatore ha reso possibili gruppi di imprese assoggettati al canone con l'obiettivo di evitare canoni estremamente elevati da parte di strutture aziendali con molte sedi e filiali individuali (ad es. Landi). Se in futuro tali gruppi di imprese non dovessero più essere legalmente possibili, come intende il Consiglio federale evitare i casi di palese ingiustizia?
5) Alla luce delle numerose critiche mosse dall'economia e considerata la sentenza del TAF, il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione la possibilità di esentare le imprese, o almeno le PMI, da questa tassa ingiusta?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1-3In due sentenze (A-4741/2021 e A-2570/2022), il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha stabilito che la tariffa decrescente in vigore dal 2021, che si applica al canone per le imprese, viola il principio della parità di trattamento. Tuttavia, il TAF ha anche dichiarato che le tariffe attuali continuano a rimanere applicabili.Dopo aver consultato l'Ufficio federale delle comunicazioni, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha presentato ricorso presso il Tribunale federale contro entrambe le sentenze. Prima di poter considerare qualsiasi adeguamento delle tariffe, è necessario attendere le sentenze del Tribunale federale. Domande 4-5Il Consiglio federale è intenzionato a ridurre l'onere del canone radiotelevisivo per le imprese. Lo scorso inverno, ha posto in consultazione un controprogetto a livello di ordinanza all'iniziativa popolare "200 franchi bastano (iniziativa SRG)". Pertanto nell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV; RS 784.401), intende aumentare il fatturato minimo per l'obbligo di pagamento del canone dagli attuali 500 000 franchi a 1,2 milioni di franchi. In questo modo, in futuro l'80 per cento delle imprese soggette all'IVA non pagherebbe alcun canone. In estate il Consiglio federale prenderà una decisione definitiva in merito alla revisione parziale dell'ORTV.