24.323 · Iniziativa cantonale · 2024-11-07
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Fondandosi sull’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull’articolo 115 della legge sul Parlamento il Cantone di San Gallo presenta la seguente iniziativa cantonale:
L’Assemblea federale è invitata a creare le necessarie condizioni quadro e premesse affinché l’obbligo di comunicare per il commercio con concimi aziendali e quelli ottenuti da riciclaggio, nonché con prodotti fitosanitari sia limitato, nonché semplificato per i prodotti fitosanitari in modo che, al momento della loro immissione in commercio, il loro scopo di utilizzo sia indicato soltanto da parte del commerciante (orticoltura, selvicoltura, ente pubblico, agricoltura). L’obbligo di comunicare per le utilizzazioni dev’essere abolito completamente.
Begründung
Nel 2021, in relazione all’iniziativa parlamentare 19.475 il Parlamento ha deciso di introdurre un obbligo di comunicare per il commercio e l’utilizzazione di prodotti fitosanitari, nonché per il commercio di sostanze nutrienti. In questo contesto digiFLUX rappresenta la piattaforma online prevista dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) per concretizzare nella prassi questo obbligo.
Dopo un posticipo è previsto che l’obbligo di comunicare entri in vigore dopo l’introduzione della piattaforma digiFLUX per il commercio con prodotti fitosanitari il 1° gennaio 2026, insieme al commercio con sostanze nutrienti (alimenti concentrati, concimi minerali, concimi aziendali e quelli ottenuti da riciclaggio). L’obbligo di comunicare riguardante l’utilizzazione professionale di prodotti fitosanitari entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. Riguardo all’obbligo di comunicare per il commercio e le utilizzazioni, in queste ultime rientrano ad esempio anche sementi trattate o organismi utili ammessi quali prodotti fitosanitari.
Strumento vero e proprio di controllo e sorveglianza, nella configurazione attuale digiFLUX non apporta un valore aggiunto nella protezione del suolo, dell’aria e delle acque. Già oggi l’utilizzazione e l’immagazzinamento di prodotti fitosanitari devono essere registrati in un apposito giornale. DigiFLUX comporta un notevole ampliamento del vigente obbligo di registrazione. Si nota anche come la configurazione di digiFLUX prevista dall’UFAG si spinga ben oltre lo scopo originario e allo stato attuale non possa ancora essere garantita dalla digitalizzazione. Sono interessate da digiFLUX aziende agricole, vivai, commercianti, gestori di infrastrutture con superfici inerbite, amministrazioni pubbliche e imprenditori di lavori agricoli.
Per l’attuazione dell’obbligo di comunicare riguardante l’utilizzazione di prodotti fitosanitari l’UFAG prevede tramite digiFLUX che, al momento dell’utilizzazione, ogni prodotto fitosanitario debba essere annunciato per singola parcella e in modo georeferenziato sulla piattaforma. A livello di attuazione ciò significherebbe per tutti gli utilizzatori professionisti un notevole onere amministrativo e maggiori costi senza un valore aggiunto in termini ecologici. In futuro molte aziende dovranno dare seguito in doppio all’obbligo di documentazione, che già oggi è attuato nell’agricoltura. La comunicazione georeferenziata sino al livello parcella/località di utilizzazione non è pertanto realizzabile e va semplificata. Inoltre gli obblighi di comunicazione per il commercio e l’utilizzazione di sostanze nutrienti e prodotti fitosanitari non prescrivono valori di tolleranza e ciò a scapito dell’agricoltura. Sono quindi da prevedere casi conflittuali a causa della tecnica, del tipo di suolo e dei quantitativi piccoli e residui.
Attualmente le comunicazioni mediante interfacce non potranno essere attuate da molte aziende (aziende commerciali, mulini, birrifici ecc.) dal profilo tecnico o potranno esserlo solo con costi notevoli. Oltre agli strumenti di controllo già esistenti come Hoduflu, Suisse-Bilanz e numerose altre banche dati si introdurrebbe in tal modo una piattforma supplementare, che non porterebbe alcun valore aggiunto in termini ecologici.
Per quanto riguarda la protezione dei dati vi sono molte questioni in sospeso. Probabilmente con digiFLUX saranno trasmessi dati degni di protezione direttamente ai Cantoni, alla Confederazione e alla ricerca. Un’anonimizzazione vera e propria dei dati non basta. Dato che le aziende orticole e quelle di giardinaggio sono in parte altamente specializzate, bastano già poche indicazioni per risalire a una determinata azienda.