24.3777 · Interpellanza · 2024-06-14
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Nel suo rapporto sugli effetti dell’adesione della Svizzera al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW), il Consiglio federale afferma che, nella situazione attuale, un’adesione al TPNW avrebbe un impatto negativo sulla «cooperazione in materia di politica di sicurezza». L’Austria, che come la Svizzera è uno Stato militarmente non allineato e neutrale, valuta la situazione in modo significativamente diverso e figura tra i 93 Paesi che hanno firmato questo trattato. Nello stesso rapporto il Consiglio federale sostiene che la prevenzione della guerra è riconducibile alla funzione deterrente delle armi nucleari. Anche questa affermazione è in contrasto con la posizione del Governo austriaco, che nel rapporto «Understanding the humanitarian consequences and risks of nuclear weapons» (pubblicato nel giugno del 2023, https://www.bmeia.gv.at/fileadmin/user_upload/Zentrale/Aussenpolitik/Abruestung/Understanding_the_Humanitarian_Consequences_and_Risks_of_Nuclear_Weapons.pdf) espone argomenti chiari e scientificamente dimostrabili: «Una guerra nucleare sarebbe una catastrofe in grado di innescare una reazione a catena che potrebbe arrivare fino al collasso della civiltà umana», si legge per esempio nel documento. «L’idea secondo cui le armi nucleari hanno un effetto deterrente è semplicemente falsa. Le conseguenze sarebbero disastrose e i rischi troppo elevati», ha dichiarato il ministro degli esteri austriaco Alexander Schallenberg nel settimanale WOZ del 4 aprile 2024. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: 1. In che modo il Consiglio federale giustifica questa presa di posizione fondamentalmente diversa da quella adottata dall’Austria, Paese che presenta molte somiglianze con la Svizzera? 2. Su quali argomenti si basa l’affermazione del Consiglio federale secondo cui la cooperazione in materia di politica di sicurezza – per esempio con la NATO – risentirebbe di un’adesione al TPNW, considerato che l’Austria non sembra condividere questa preoccupazione? 3. Quali sono gli scenari concreti che il Consiglio federale prevede in termini di impatto negativo sulla cooperazione in materia di politica di sicurezza? 4. Una mancata adesione al TPNW non lancia segnali contrastanti in merito al ruolo della Svizzera quale Stato neutrale impegnato, in particolare, sul fronte del diritto internazionale umanitario? 5. Secondo il Consiglio federale, quali passi devono ancora essere compiuti in adempimento della mozione Sommaruga (17.4241)?
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 2: Il Consiglio federale fonda la sua valutazione sui rapporti del gruppo di lavoro interdipartimentale. I rapporti del 2018 e del 2024 sono pubblici e forniscono un’ampia analisi di tutti gli argomenti che comprende considerazioni giuridiche e politiche sulle relazioni tra le forze armate come anche su aspetti umanitari e della politica di pace. Inoltre, il Consiglio federale non commenta le riflessioni e le considerazioni di altri Paesi. Prende atto della posizione dell’Austria e dell’Irlanda, nonché dell’esiguo sostegno al TPNW in Europa. 3 e 4: Piuttosto che su scenari specifici di politica di sicurezza l’attenzione si è concentrata su considerazioni generali riguardanti un rafforzamento della cooperazione con i partner europei e transatlantici. Con la decisione di non modificare la posizione del nostro Paese nella situazione attuale, il Consiglio federale invia un segnale di coerenza ai partner più stretti della Svizzera. Il mantenimento della posizione della Svizzera non influisce sul suo impegno per il disarmo nucleare o sulla sua tradizione umanitaria. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che l’utilizzo di armi nucleari sarebbe difficilmente compatibile con i requisiti del diritto internazionale, in particolare del diritto internazionale umanitario. Nel marzo del 2024 la Svizzera ha anche dichiarato al Consiglio di sicurezza dell’ONU che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta. La neutralità non è né a favore né contro l’adesione al TPNW. 5: Alla luce dell’attuale situazione di sicurezza globale, il Consiglio federale non ritiene opportuno aderire al TPNW. A seguito di una nuova valutazione, il Consiglio federale non reputa che attualmente sia necessario prendere ulteriori misure. Se la situazione iniziale dovesse cambiare significativamente, può effettuare una nuova valutazione. Fino ad allora, la Svizzera continuerà a impegnarsi a favore del disarmo nel processo relativo al TNP (Trattato di non proliferazione nucleare; RS 0.515.03).